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Melo |
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Fase fenologica: accrescimento frutti |
Comunicato del 21 maggio
Colpo di fuoco batterico: prestare attenzione alle fioriture secondarie. Si raccomanda di eliminare tempestivamente sia fioriture secondarie che eventuali presenza di vegetazione colpita dal batterio.
Si ricorda che le infezioni di colpo di fuoco batterico avvengono per la contemporanea presenza di tre fattori:
- la presenza di fiori aperti (tanto più alta la quantità di fiori aperti, maggiore il rischio)
- il potenziale di sviluppo del batterio (influenzato dalla temperatura)
- La pioggia per veicolare il batterio all’interno degli organi fiorali.
Lo sviluppo di Erwinia amylovora avviene accumulando gradi giorno con temperatura superiore ai 15°C. In presenza di fioriture secondarie intervenire con il Bacillus amyloliquefaciens o Aureobasidium pullulans o Bacillus subtilis. o Aureobasidium pullulans per quest’ultimo fare attenzione alle raccomandazioni di impiego. È inoltre possibile impiegare anche l’induttore di resistenza Laminarina. In presenza di eventi grandinigeni intervenire tempestivamente entro le 24 ore con Prodotti rameici.
Ticchiolatura: segnalata presenza in campo. I modelli segnalano che il potenziale ascosporico è stato sostanzialmente esaurito e da questa fase possiamo considerare la fine delle infezioni primarie confermato anche dai rilievi in campo. Le potenziali infezioni primarie del 14-16 maggio potrebbero arrivare ad evasione a fine mese Cautelativamente ancora per questa settimana si consiglia di intervenire in previsione di pioggia con Prodotti rameici e/o Zolfo o Dithianon o oppure Captano (Max 10) o Dodina (Max 2) o Polisolfuro di calcio (prestare attenzione alla etichetta); o Fluazinam.
Attenzione alla fitotossicità: distanziare l’eventuale trattamento con Fluazinam o Captano secondo le indicazioni di etichetta da olii minerali o prodotti contenenti olio o Dodina.
In caso di presenza di ticchiolatura si consigliano interventi stoppanti con Polisolfuro di Calcio o Bicarbonato di Potassio o come corroborante Estratto integrale di Castagno a base di tannino o Dodina (Max 2) o Captano (Max 10) o Sali di Rame quest’ultimo fitotossico su gruppo Pink
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione
Tra Ditianon e Captano Max 18 interventi.
Oidio: sulle varietà piu’ ricettive e nelle aree a maggior rischio intervenire preventivamente con Zolfo intervento efficace anche nei confronti di patina bianca o negli altri casi attendere la comparsa dei primi sintomi e in caso di presenza intervenire con Bicarbonato di potassio o Bupirimate (Max 2) o Cyflufenamide (Max 2) o Trifloxystrobin o Pyraclostrobin + Boscalid
Tra Trifloxystrobin e Pyraclostrobin (Max 3 interventi)
Tra Boscalid,Penthiopirad ,Fluxapyroxad e Fluopyran (Max 4 interventi all’anno)
Glomerella: monitorare con attenzione la situazione del frutteto in particolare dove presente negli scorsi anni. Al momento non si segnalano sintomi accertati in campo.
Eulia : il modello previsionale segnala che sono presenti larve in sviluppo che continuano ad impuparsi (Pupe 4-22% %). Il secondo volo è previsto per questo fine settimana/inizio prossima. Sostituire fondi e/o feromoni nelle trappole di monitoraggio.
Carpocapsa: il modello previsionale segnala che il volo è in lieve calo anche se gli adulti ancora presenti sono il 99-88%. L’ovideposizione ha raggiunto l’87-96% e la nascita larvale varia dal 43 al 76%. Completare la difesa intervenendo con prodotti larvicidi quali Virus della granulosi o Emamectina(*) (Max 3) o Spinosad (Max 3) distanziandoli di 12-14 gg da un precedente intervento con Clorantraniliprole oppure nel caso di un precedente intervento con larvicida ripetere l’intervento a distanza di 7/10gg nel rispetto di quanto previsto dalle etichette.
Afide grigio: intervenire in caso di infestazioni in atto o in presenza di danni da melata impiegando
Sulfoxaflor (uso eccezionale del CLOSER dal 12 marzo 2026 al 9 luglio 2026) Si ricorda che in data 12 marzo 2026 è stata concessa la deroga valida per il territorio della Regione Emilia-Romagna per l’uso eccezionale del prodotto fitosanitario EFFICON 2026 contenente la s.a. dimpropyridaz per la difesa dall’afide grigio - impiego consentito fino al 28 giugno 2026.
Afide lanigero: monitorare la presenza dell’afide. Dai monitoraggi è segnalata la presenza di colonie in accrescimento, di individui in movimento e vi è un calo di adulti del parassitoide Aphelinus mali. Al superamento della soglia di 10 colonie vitali su 100 organi controllati con infestazione in atto intervenire con Spirotetramat (in data 16 marzo 2026 è stata concessa la deroga valida per il territorio della Regione Emilia-Romagna per l’uso eccezionale del prodotto fitosanitario MOVENTO 48 SC 2026 – impiego consentito fino al 29 luglio 2026) oppure Sulfoxaflor (il prodotto commerciale CLOSER ha ottenuto l’uso eccezionale dal 12 marzo 2026 al 9 luglio 2026), attivi contro l’afide grigio.
Cemiostoma: verificare la eventuale presenza di mine per poter programmare, se necessaria , la difesa sulla prossima generazione. Sostituire fondi e ferormoni delle trappole di monitoraggio.
Litocollete: continuare a monitorare la presenza sulle foglie di mine . Due mine con larve vive per foglia giustificano l’intervento sulla seconda generazione.
Pandemis: il modello previsionale segnala che gli sfarfallamenti hanno raggiunto il 75-96% e le ovideposizioni il 22-54 %. In quasi tutte le aree è iniziata la nascita larvale (0-6%)..Normalmente non sono necessari interventi con questo fitofago.
Archips: proseguire il monitoraraggio
Cimice asiatica: dallo scorso fine settimana con il ristabilirsi di condizioni meteo favorevoli sono state osservate in campo un aumento generalizzato della presenza di cimici adulte.
Le previsioni indicano un progressivo aumento delle ovideposizioni condizionate dalle condizioni meteorologiche. Monitorare l’eventuale presenza di cimice soprattutto nei bordi, in contesti particolarmente favorevoli e dove si sono verificati danni lo scorso anno. In caso di presenza intervenire con Acetamiprid, privilegiando quando possibile le sole aree perimetrali. Ricordiamo che questo intervento risulta efficace anche su Miridi. Fitofagi spesso presenti in aree limitrofe a colture sfalciate quali Mediche.
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