INDICAZIONI DI DIFESA


Bollettino di difesa antiperonosporica della vite n. 04 del 30 aprile 2026

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 Si consiglia d’intervenire:

- tra domenica 3 e lunedì 4 maggio con prodotti ad azione preventiva a bassa dilavabilità del  sottogruppo B5 “miscele di fosfiti/fosfonati con copertura”;

- aggiungere IBE (sistemici) come antioidico.

Perché

Condizioni stabili e in prevalenza soleggiate fino alla mattina di lunedì 4 maggio; a seguire è prevista una maggiore nuvolosità e precipitazioni sparse o diffuse per più giorni.

  

Le trentatré stazioni del sistema di rilevamento meteo Fitoclimate hanno registrato una modesta pioggia nelle prime ore della mattina odierna con un picco a Fabbrico di 2,6 mm; nel resto della provincia situazione a macchia di leopardo anche con zone senza alcuna precipitazione.

La coltura ha rapidamente raggiunto la fase fenologica delle 7-9 foglioline distese con i racimoli in separazione (BBCH 17-19 – 55), ad eccezione di qualche varietà più tardiva di lambrusco in pianura.

Secondo il calendario Baldacci il pacchetto di piogge cadute tra il 19 e il 21 aprile potrà causare evasioni dal 1° al 5 di maggio.

In settimana, specie nei vigneti dove è stato omesso il primo trattamento di copertura consigliato per il 12 aprile, sono comparse le prime evasioni a carico delle foglie basali.

In considerazione della potenziale instabilità meteo prevista nella prossima settimana, della rapida evoluzione delle fasi fenologiche e della sporadica presenza di evasioni, consigliamo di dare continuità alla difesa ribattendo tra domenica 3 e lunedì 4 maggio il trattamento con prodotti a bassa dilavabilità ad azione preventiva del sottogruppo B5 “miscele di fosfiti/fosfonati con copertura”:

  • fosetil Al/fosfonati + prodotti di copertura del gruppo A; fosfonato di potassio+dithianon; fosfonato di potassio+folpet; fosetil Al+folpet; fosetil Al+rame; cymoxanil+fosetil Al+folpet

Oidio

La prolungata instabilità meteo caratterizzata da frequenti eventi piovosi, anche di bassa entità, favorisce il rilascio delle ascospore; tale fenomeno è causato da precipitazioni superiori ai 2 mm e temperature medie di almeno 10° C.

Si consiglia di intervenire, abbinando al trattamento antiperonosporico consigliato, con sistemici IBE:

  • difenoconazolo, mefentrifluconazolo, penconazolo, tebuconazolo, tetraconazolo.

 

Reggio Emilia, 30 aprile 2026

  


 

Bollettino di difesa antiperonosporica della vite n. 03 del 24 aprile 2026

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Si consiglia d’intervenire:

-  tra domenica 26 e lunedì 27 aprile con prodotti ad azione preventiva a bassa dilavabilità del sottogruppo B5 “miscele di fosfiti/fosfonati con copertura”;

-  aggiungere zolfo come antioidico

Perché 

A partire dalla giornata di lunedì 27 aprile, correnti umide e fresche porteranno ad una maggiore variabilità atmosferica unitamente ad un generale calo delle temperature.

Possibili eventi piovosi previsti già dal pomeriggio del 27 che andranno ad intensificarsi nei giorni a seguire almeno fino giovedì. 

Le trentatré stazioni del sistema di rilevamento meteo Fitoclimate hanno registrato pioggia tra il 19 e il 21 aprile.  Il picco cumulato si è verificato ad Arceto con 34,4 mm e il minimo nella stazione di Borzano di Albinea con 3,6 mm, a seguire Fabbrico con 4 mm e Vettigano con 4,4 mm. La media provinciale si è attestata sui 10,9 mm. 

La coltura ha generalmente raggiunto la fase fenologica delle 5-7 foglioline distese con grappolino in allungamento (BBCH 15-17 – 53-55), più avanzata nelle zone di pedecollina e più limitata nei lambruschi tardivi di pianura. 

Secondo il calendario Baldacci le piogge cadute dal 13 al 15 aprile potranno provocare evasioni dal 26 al 30; a seguire il pacchetto di piogge del 19-21 potrà causare evasioni dal 1° al 5 di maggio. 

Il trattamento di copertura consigliato nel bollettino precedente ha generalmente retto la discreta azione dilavante delle piogge di inizio settimana; tuttavia, la crescita favorita dalle miti condizioni climatiche tipiche del periodo e più giorni d’instabilità meteo, renderanno a breve la coltura nuovamente vulnerabile alla peronospora. L’attuale bassa attendibilità delle previsioni meteo consiglia d’intervenire il più ridosso possibile all’inizio delle precipitazioni. 

In considerazione del quadro pluviometrico, delle prime potenziali evasioni attese in concomitanza con la raggiunta piena recettività, consigliamo d’intensificare la difesa tra domenica 26 e lunedì 27 aprile trattando con prodotti a bassa dilavabilità ad azione preventiva del sottogruppo B5miscele di fosfiti/fosfonati con copertura”: 

  • fosetil Al/fosfonati + prodotti di copertura del gruppo A; fosfonato di potassio+dithianon; fosfonato di potassio+folpet; fosetil Al+folpet; fosetil Al+rame; cymoxanil+fosetil Al+folpet 

Oidio 

Le piogge d’inizio settimana e la crescita dei nuovi tessuti hanno indebolito l’efficacia garantita dall’ultimo trattamento. Piogge superiori ai 2 mm e temperature medie di almeno 10° C possono determinare nuovi rilasci di ascospore.

Consigliamo di ripristinare la copertura con zolfo. 


Reggio Emilia, 24 aprile 2026


Bollettino di difesa antiperonosporica della vite n. 02 del 17 aprile 2026


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Si consiglia d’intervenire

- tra sabato 18 e domenica 19 aprile con prodotti di copertura ad azione preventiva del sottogruppo A1 “tradizionali”;

- aggiungere zolfo come antioidico. 

Perché: 

Son previste condizioni di stabilità atmosferica, con temperature oltre la media climatologica, fino alla giornata di domenica 19 aprile. Dal pomeriggio, correnti più umide e fresche porteranno anche sulla nostra provincia situazioni di spiccata variabilità atmosferica, con rovesci e temporali sparsi, uniti ad un generale calo delle temperature. 

Le trentatré stazioni del sistema Fitoclimate (https://fitoclimate.fitosanitario.re.it/home) hanno registrato piogge da lunedì 13 fino alla mattina di mercoledì 15 aprile. La zona collinare è stata la più interessata mediamente con una sessantina di millimetri, seguita dalla pianura a sud e nord della via Emilia con valori attorno tra i 30 e 40 millimetri. Precipitazioni più contenute nella Bassa e nelle zone limitrofe al Po con 20-10 millimetri. Picco registrato nella stazione di Broletto di Albinea con 73,4 mm e un minimo nella stazione di Gualtieri con 11,6 millimetri; la media sul territorio provinciale è stata di 35 mm. 

La coltura, stimolata delle miti condizioni climatiche, sta raggiungendo la piena recettività ad eccezione di qualche varietà più tardiva di lambrusco. La fase fenologica è piuttosto ampia, tipica del periodo, da punte verdi (BBCH 08) fino alle 5-7 foglioline aperte con i grappolini già visibili (BBCH 15-17 - 53).  

Il trattamento di copertura consigliato domenica scorsa ha subito diversi gradi di dilavamento in relazione alla quantità di pioggia caduta. La rigogliosa crescita dei giovani tralci rende vulnerabili i nuovi tessuti sviluppatisi dopo il trattamento. 

I modelli previsionali indicano, nella maggior parte del territorio provinciale, che le ultime piogge hanno generalmente attivato l’infettività delle oospore. Il calendario Baldacci simula potenziali evasioni dal 26 fino al 30 aprile.  

Consigliamo di rinnovare la copertura tra sabato 18 e domenica 19 aprile con prodotti ad azione preventiva del sottogruppo A1: 

  • tradizionali: dithianon, fluazinam o folpet; 

Oidio 

Le precipitazioni spalmate in più giorni e la scarsa adesività dello zolfo bagnabile determinano condizioni di potenziale vulnerabilità della coltura alle infezioni precoci.

Consigliamo di ripristinare la difesa con zolfo.

 

Reggio Emilia, 17 aprile 2026 


Bollettino di difesa antiperonosporica della vite n. 01 del 10 aprile 2026


Boll_1_A1zolfo_12-04.jpgSi consiglia d’intervenire cautelativamente:

- domenica 12 aprile con prodotti di copertura ad azione preventiva del sottogruppo A1 “tradizionali”;

- aggiungere zolfo come antioidico. 

Perché: 

Condizioni per lo più stabili fino alla mattina di domenica 12 aprile; sul Reggiano sono attese precipitazioni più probabili e consistenti tra le giornate di lunedì 13 e martedì 14 aprile con un protrarsi fino alla mattinata di mercoledì 15 in un contesto termico di generale calo. 

Il rapido sviluppo delle varietà bianche di collina, e di alcuni lambruschi più precoci di pianura, ha portato la fase fenologica fino a cinque foglioline distese (BBCH 15); altresì, per le più diffuse varietà di pianura, lo sviluppo vegetativo è più contenuto generalmente da gemma cotonosa fino ad una/due foglioline distese (BBCH 05 – 11/12) 

L’instaurarsi di una situazione meteorologica instabile per più giorni in concomitanza con temperature primaverili favorirà lo sviluppo della coltura aumentandone progressivamente la sensibilità alla peronospora. 

Nei casi in cui la vegetazione abbia raggiunto la recettività alla malattia con almeno 1-2 foglioline distese, si consiglia un trattamento cautelativo domenica 12 aprile con prodotti di copertura ad azione preventiva del sottogruppo A1: 

  • tradizionali: dithianon, fluazinam o folpet; 

Oidio 

L’attesa instabilità meteo aumenterà il rischio di potenziali infezioni a carico delle foglioline.

Iniziare la difesa con zolfo.

 

Reggio Emilia, 10 aprile 2026

 

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