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Olivo |
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Fase Fenologica: mignolatura |
Comunicato del 21 maggio
Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno. La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. Si ricorda che i trattamenti a base di Prodotti rameici in fase di mignolatura avanzata potrebbero causare effetti negativi sulle mignole stesse. In caso di forte attacco è possibile intervenire con fungicidi specifici come Dodina (Max 2 o Pyraclostrobin (Max 2).
Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. Tale trattamento non va eseguito se l’oliveto è in fase di mignolatura avanzata.
Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.
Cecidomia delle foglie: l’infestazione da Dasineura Oleae in tutto il territorio regionale risulta praticamente assente. La drastica riduzione dell’infestazione è da attribuire alla crescente presenza degli antagonisti naturali quali Platygaster Demades e Platygaster Oleae che, negli ultimi anni, hanno permesso di raggiungere un naturale equilibrio biotico negli oliveti.
Pertanto,si sconsiglia qualsiasi intervento a difesa perché risulterebbe inutile e soprattutto dannoso agli entomofagi antagonisti.
Cotonello: monitorare la presenza
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