|
|
Pero |
|
Fase fenologica: ingrossamento frutti |
Comunicato del 28 maggio
Colpo di fuoco batterico: si segnalano presenze in campo. Prestare attenzione alle fioriture secondarie. Si raccomanda di eliminare tempestivamente sia fioriture secondarie che eventuali presenza di vegetazione colpita dal batterio. Si ricorda che le infezioni di colpo di fuoco batterico avvengono per la contemporanea presenza di tre fattori:
- la presenza di fiori aperti (tanto più alta la quantità di fiori aperti, maggiore il rischio)
- il potenziale di sviluppo del batterio (influenzato dalla temperatura)
- La pioggia per veicolare il batterio all’interno degli organi fiorali.
Lo sviluppo di Erwinia amylovora avviene accumulando gradi giorno con temperatura superiore ai 15°C. In presenza di fioriture secondarie intervenire con il Bacillus amyloliquefaciens o Aureobasidium pullulans o Bacillus subtilis. o Aureobasidium pullulans per quest’ultimo fare attenzione alle raccomandazioni di impiego. È inoltre possibile impiegare anche l’induttore di resistenza Laminarina. In presenza di eventi grandinigeni intervenire tempestivamente entro le 24 ore con Prodotti rameici.
Ticchiolatura: Il rilascio ascosporico rilevato con captaspore è in esaurimento Il rischio di ulteriori rilasci in caso di pioggia è molto ridotto. Si raccomanda di verificare con attenzione in campo la presenza di eventuali sintomi. In questa fase intervenire cautelativamente ancora per questa settimana in previsione di pioggia impiegando Prodotti rameici e/o Zolfo o Polisolfuro di calcio o Ditianon o Captano (Max 10) o Fluazinam (attenzione alla carenza)
In caso di infezioni in campo si consiglia di mantenere la copertura ed effettuare interventi stoppanti con Polisolfuro di Calcio o Bicarbonato di Potassio o come corroborante Estratti integrale di castagno a base di tannino o Dodina (Max 4) o Sali di Rame.
In caso di infezioni in campo si consiglia di mantenere la copertura ed effettuare interventi stoppanti con Polisolfuro di Calcio o Bicarbonato di Potassio o come corroborante Estratti integrale di castagno a base di tannino o Dodina (Max 4) o Sali di Rame.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione
Tra Ditianon e Captano Max 16 interventi.
Maculatura Bruna: possibile aumento di sporulazione in questi giorni in caso di piogge. Anche il rischio infettivo è atteso in rialzo in questo periodo in presenza di precipitazioni, pur considerando che le attuali previsioni non indicano bagnature prolungate
In un contesto attuale, privo di spore, intervenire dopo eventuali piogge e in previsione di altre precipitazioni o bagnature con Dithianon o Captano (Max 10) o Ziram (*) (Max 4, di cui 2 in post- fioritura come riportato in etichetta) o Dodina (numero di interventi non vincolato per le varietà sensibili a maculatura bruna) o Difenconazolo (*) o Mefentrifluconazolo (Max 2) o Fluazinam. In data 13 maggio 2026 è stata concessa la deroga valida per il territorio della Regione Emilia- Romagna per l’uso eccezionale del prodotto fitosanitario FOLPEC 50 SC, contenente la sostanza attiva folpet, per il contenimento della maculatura bruna (Stemphylium vesicarium) sulla coltura del pero - impiego consentito dal 28/04/2026 al 25/08/2026.Fare attenzione all’intervallo di sicurezza.
Attenzione alla fitotossicità: distanziare l’eventuale trattamento con Fluazinam o Captano da Olii minerali o prodotti contenenti olio o Dodina secondo le indicazioni di etichetta. Si può intervenire con prodotti a base di SDHI come: Fluxapyroxad (Max 3) oppure Fluopyram (Max 3) o Penthiopyrad (Max 2) facendo attenzione alle compatibilità: non miscelare con Captano. Per ridurre il rischio dell’insorgenza di fenomeni di resistenza si raccomanda di impiegare i prodotti a base di SDHI e IBE con un partner (se non già presente). L’aggiunta di Fosfonato di potassio al fungicida migliora la difesa.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione
Tra Ditianon e Captano Max 16 interventi.
Tra gli SDHI (Penthiopyrad, Fluxapyroxad, Boscalid e Fluopyram) Max 4 interventi da eseguire almeno in due blocchi.
Tra gli IBE (Mefentrifluconazolo, Penconazolo, Tebuconazolo, Tetraconazolo e Difenconazolo) Max 6 interventi.
Tra Fosetil Al e Fosfonato di potassio Max 10 interventi.
Necrosi batterica gemme e fiori: impiegare Fosetil Al eseguendo la difesa da inizio allegagione alle metà di giugno.
Tra Fosetyl Al e Fosfonato di K Max 10 interventi.
Psilla: sulla base del calcolo dei gradi giorno sono state deposte percentuali di uova di II generazione superiori al 90% in tutte le aree. La presenza di neanidi di II generazione è invece prossima o superiore al 90% a seconda delle aree.
Al superamento della soglia di intervento che fino a metà giugno corrisponde ad una consistente presenza di uova, presenza di melata o presenza di danno sui frutti, intervenire con Olio minerale (fare attenzione alla possibile fitotossicità in combinazione con altri prodotti, quindi tenere lontano ad esempio dai trattamenti con Captano, Fluazinam e Zolfo) oppure con Sali potassici di acidi grassi o Bicarbonato di potassio o Maltodestrina In data 31 marzo 2026 è stata concessa la deroga valida per il territorio della Regione Emilia-Romagna per l’uso eccezionale del prodotto fitosanitario DELEGATE 26 contenente la s.a. spinetoram per la difesa da psilla (Cacopsylla pyri) sulla coltura del pero. Intervento efficace anche nei confronti di carpocapsa. In alternativa effettuare lavaggi.
Eulia: il modello previsionale segnala che nella maggior parte delle aree è iniziato il secondo volo tra 0-9% e che nelle aree più calde sta iniziando l’ovideposizione 0-2%. Nascita larvale non prevista per questa settimana. Per la difesa si rimanda al prossimo Bollettino.
Carpocapsa: modello previsionale indica una presenza di adulti in calo ,ancora presenti 83-43%, e una coda di ovideposizione prossima al completamento 97-99%. La nascita larvale è compresa tra 88 e 97%. Tra fine maggio e i primi di giugno è previsto l’inizio dell’impupamento.
Valutare la pressione aziendale per eventualmente completare la difesa intervenendo con prodotti larvicidi quali Virus della granulosi o Emamectina(*) (Max 2) o Spinosad (Max 3) distanziandoli di 12-14 gg da un precedente intervento con Clorantraniliprole oppure nel caso di un precedente intervento con larvicida ripetere l’intervento a distanza di 7/10gg nel rispetto di quanto previsto dalle etichette.
Pandemis: : il modello previsionale segnala la coda degli sfarfallamenti e presenza di adulti in calo ancora presenti 80-48%. Le ovideposizioni hanno raggiunto il 69-90% e la nascita larvale l’11- 38%. Normalmente non sono necessari interventi con questo fitofago.
Archips: proseguire il monitoraggio.
Tingide: ritrovate le prime nascite . Verificare in campo la situazione. In questa fase impiegare corroboranti a base di Polvere di roccia efficaci per il loro effetto di deterrenza nei confronti del fitofago o intervenire in caso di presenza diffusa con Bauveria b.
Cimice asiatica: catture in aumento in contesto dove le presenze non appaiono ancora particolarmente elevate, pur con situazioni eterogenee con focolai localizzati. Da fine settimana il modello prevede la comparsa delle prime forme giovanili.
Monitorare l’eventuale presenza di cimice soprattutto nei bordi, in contesti particolarmente favorevoli e dove si sono verificati danni lo scorso anno. In caso di presenza intervenire con Acetamiprid, privilegiando quando possibile le sole aree perimetrali oppure intervenire su varietà a raccolta precoce impiegando Taufluvalinate (Max 2) o Lambdacialotrina (*) (Max 1) o Deltametrina Ricordiamo che questo intervento risulta efficace anche su Miridi. Fitofagi spesso presenti in aree limitrofe a colture sfalciate quali Mediche.
Tra Piretrine e Piretroidi Max 4 interventi all’anno
Metcalfa : segnalate in incremento le forme giovanili . Proseguire i monitoraggi per la difesa si rimanda ai prossimi Bollettini.
Ragnetto rosso (brusone): al superamento del 60% di foglie occupate mentre su William, Conference, Kaiser, Pakam’s, Guyot e Butirra precoce Morettini con temperature superiore a 28° la soglia è pari alla presenza intervenire con Exythiazox o Pyridaben o Fenpiroximate o Tebufenpirad (*) (Max 1) o Acyquenocyl o Cyflumetofen (impiegabile ogni 2 anni)
Tranne che per impiego di Maltodestrine o Sali Potassici e Beauveria bassiana Max 2 interventi all’anno contro questa avversità.
Consulta i precedenti bollettini
Torna all'elenco delle colture











