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Fase Fenologica: fioritura - allegagione

  Comunicato del 28 maggio

Peronospora: fase fenologica particolarmente suscettibile alla malattia.

Situazione di campo al momento buona. Monitorare la situazione per verificare eventuali comparse della malattia. Rinnovare le coperture anticipando le prossime piogge con principi attivi lipofili ,soprattutto in caso di previste abbondanti  e ripetute precipitazioni ,  quali Zoxamide (Max 4) o Cyazofamide, o Amisulbron o Amectoctradina (Max 3) o Oxithiapiprolin.(Max 2) impiegare questi principi attivi con partner di copertura dando preferenza a Ditianon , Folpet interventi efficaci anche nei confronti di Black rot Escoriosi e per quest’ultimo anche Botrite. In caso di previste modeste precipitazioni possono essere sufficienti anche i soli impieghi di queste molecole.

Impieghi  di  Fosetil  e  Fosfonati  migliorano  efficacia  e  persistenza  dei  prodotti  di  copertura mantenendo la protezione della vegetazione in accrescimento

Considerare l’impiego di Cimoxanyl (Max 4 ) o Metalaxyl-M (max 3) in caso di piogge su vegetazione non protetta.

Tra Ditianon,Folpet e Fluazinam  Max 12 interventi all’anno

Tra Fosetil e Fosfonati Max 10 interventi l’anno escluso viti in allevamento

Possibili evasioni:

Piogge del 14-15 maggio attesa comparsa 24-28 maggio

Pioggia del 16 maggio (solo in 2 aree di circa 5 mm e negli altri casi da 0 a pochi mm) attesa improbabile comparsa 26-29 maggio

Pioggia del 18 maggio (solo in alcune aree di 5-9 mm e negli altri casi da 0 a pochi mm) attesa comparsa 28-30 maggio

Sinteticamente  consigliamo  di  monitorare  con  attenzione  i  vigneti  fine  a  fine  mese considerando le possibili variabili date dalle diverse quantità di pioggia avvenuta.

Oidio: comparsi in alcuni campi spia i sintomi della malattia. Rischio alto in caso di piogge . Monitorare la situazione di campo. In previsione di pioggia intervenire con Zolfo. o, con Meptyl- dinocap (Max 3, utilizzabile fino al 30/09/2026).o Spyroxamina (Max 3) o Tryfloxistrobin o Pyraclostrobin oppure Mefentrifluconazolo o Penconazolo o Tetraconazolo

oppure  Difenconazolo(*), o Tebuconazolo(*) (max 1alternativi tra loro), o Cyflufenamid (Max 2),oppure Fluxapiroxad o Boscalid (Max 1) o Bupirimate o Metrafenone  o Pyriofenone o Proquinazid

Tra Fluxapyroxad e Boscalid (Max 3)

Tra Difenconazolo e Tebuconazolo Max 1

Tra Mefentrifluconazolo Penconazolo Tetraconazolo Difenconazolo e Tebuconazolo (Max 3)

Tra Bupirimate, Metrafenone, Proquinazid, Pyriofenone (Max 2) quest’ultimo alternativo a Metrafenone

Black Rot :  verificare l’eventuale presenza in campo soprattutto in contesti dove presenti attacchi gli  scorsi  anni.  In  presenza  della  malattia  per  evitare  infezioni  secondarie      intevenire  con Trifloxystrobin   o   Azoxystrobin   o   Mefentrifluconazolo   o   Tetraconazolo   o   Penconazolo   o Difenconazolo (*) (Max 1). I formulati a base Rame e Ditianon e Folpet impiegati per il controllo di peronospora risultano efficaci anche per il controllo del Black Rot; analogamente anche gli IBE e Strobilurine impiegati per il controllo dell’oidio.

Max 3 interventi tra Tryfloxistrobin e Azoxystrobin

Max 3 tra Mefentrifluconazolo,Tetraconazolo,Penconazolo e Difenconazolo.

Max 12 tra Folpet,Ditianon e Fluazinam

Botrite: in questa fase su vitigni e vigneti normalmente colpiti intervenire con Eugeniolo+ Geraniolo +   Timolo   o   Phytium   Oligandrum   o   Aureobasidium   pullulans   o   Cerevisane   o   Bacillus Amyloliquefacens o Bacillus subtilis o Tricoderma atroviride o Tricoderma asperellum + Triderma gamsi o Mitschikowia fructicola o Saccoromyces cervisiae o Estratto acquoso di semi germinati di lupinus albus o Laminarina o Bicarbonato di potassio

Mal dell’esca :  presenza dei primi sintomi in campo

Flavescenza dorata : si conferma ed è in aumento la presenza di sintomi   in campo. Ricordiamo l’obbligo di estirpo per le piante colpite.

Tignoletta: il modello previsionale segnala una presenza residua di adulti di primo volo 19-8% e di uova di I generazione 5-2%. Coda della nascita larvale (nascite 94-99%)e presenza di larve di tutte le età . L’inizio del secondo volo è previsto a partire da fine maggio-inizio giugno (31 maggio-4 giugno). Sostituire fondi e/o feromoni nelle trappole di monitoraggio.

Cocciniglie farinose: situazione al momento stabile. Monitorare la situazione in campo per valutare il posizionamento degli eventuali interventi post fiorali .

Bostrico: visto l’anticipo della generazione si consiglia di procedere all’eliminazione delle fascine esca presenti in campo.

Scafoideo: continua l’incremento delle nascite al momento presenti neanidi di prima e seconda e terza età . Proseguono i monitoraggi territoriali.

Difesa insetticida obbligatoria

Nel 2026, come indicato nella Determinazione del Settore fitosanitario e difesa delle produzioni n. 9818 del 20/05/2026, nei vigneti a conduzione integrata (obbligatoria e volontaria) dovranno essere effettuati  almeno  2  trattamenti  insetticidi  con  prodotti  fitosanitari  autorizzati  sulla  vite  contro Scaphoideus titanus o cicaline in genere; sarà obbligatorio effettuare 3 trattamenti se vengono impiegate sostanze attive ammesse in biologico. Inoltre nel caso in cui si utilizzino prodotti biologici per più di un trattamento, almeno uno di questi deve essere eseguito con le piretrine naturali.

Qualora si riscontri una presenza rilevante di scafoideo si consigliano ulteriori interventi. Tempistica dei trattamenti obbligatori

La lotta obbligatoria contro Scaphoideus titanus dovrà essere attuata secondo le modalità stabilite dalla sopra richiamata Determinazione a partire dal 3 giugno 2026 e comunque non prima della completa sfioritura della vite e dopo avere sfalciato le eventuali erbe spontanee fiorite sottostanti la coltura:

-     nei vigneti in cui sono obbligatori 2 trattamenti il primo dovrà essere realizzato entro il 18 giugno e il secondo entro e non oltre il 31 luglio 2026;

-     nei vigneti in cui sono obbligatori 3 trattamenti il primo trattamento dovrà essere realizzato entro il 15 giugno, il secondo entro il 30 giugno e il terzo entro e non oltre il 15 luglio 2026.

Strategia di intervento

Al fine di ottimizzare la difesa aumentando la selettività nei confronti degli organismi utili, riducendo l’insorgenza di resistenze e tenendo conto del meccanismo d’azione dei prodotti, le strategie di difesa indicate dal Settore fitosanitario, anche in considerazione delle linee tecniche riportate nel DTU n. 29 del Comitato Fitosanitario Nazionale approvato il 13/12/2022, delle sperimentazioni effettuate sul nostro territorio e sulla base dei rilievi effettuati sulle forme giovanili di S. titanus, fatto salvo quanto sopra riportato, i momenti per la realizzazione degli interventi insetticidi, le sostanze attive da impiegare e il loro posizionamento sono i seguenti:

Aziende in difesa integrata che impiegano solo prodotti chimici (2 trattamenti obbligatori)

-     eseguire il primo trattamento nel periodo che va dal 3 al 13 giugno 2026 con prodotti fitosanitari contenenti una delle sostanze attive ad azione sistemica (acetamiprid, flupiradifurone e sulfoxaflor*). Non intervenire prima del termine del periodo della fioritura;

-     eseguire il secondo trattamento dopo circa 20-30 giorni dal primo con prodotti ad azione abbattente quali i piretroidi (deltametrina, etofenprox, lambdacialotrina, esfenvalerate, tau- fluvalinate)

Nelle fasce d irispetto (dai corpi idrici, dalle piante e dagli artropodi non bersaglio) possono essere impiegati  i prodotti fitosanitari  contenenti  le sostanze attive silicato  di  alluminio*  e  Beauveria bassiana.

NOTE:

*il prodotto Closer (s.a. sulfoxaflor) è autorizzato per usi di emergenza (art. 53 del Reg. 1107/2009) dal 01/05/2026 al 28/08/2026. Si sottolinea inoltre che gli eventuali 2 trattamenti a metà dose sono da considerarsi equivalenti ad 1 solo trattamento obbligatorio a dose piena.

**il prodotto SURROUND® WP CROP PROTECTANT (s.a. silicato di alluminio) è autorizzato per usi di emergenza (art. 53 del Reg. 1107/2009) dal 01/04/2026 al 29 /07/ 2026

Per le aziende in difesa integrata che impiegano 1 o più sostanze attive ammesse in biologico (3 trattamenti obbligatori) vaiallascheda

Accorgimenti per aumentare l’efficacia dei trattamenti

- cimare e sfoltire la vegetazione, in modo da escludere la presenza di germogli ricadenti nell’interfilare o a terra. Queste operazioni vanno effettuate almeno due o tre giorni prima del trattamento, in modo da permettere la risalita sulle viti delle forme giovanili di S. titanus cadute a terra;

- verificare la taratura e il buon funzionamento dell’attrezzatura impiegata per il trattamento;

- effettuare un'accurata bagnatura di tutta la vegetazione, comprese le parti interne e nascoste, nonché i polloni e i ricacci lungo il fusto. A tal fine è necessario utilizzare volumi di acqua elevati (volume minimo di 400 lt/ha) ed eseguire i trattamenti ad una velocità di avanzamento atta a consentire al prodotto utilizzato di raggiungere la pagina inferiore delle foglie, dove normalmente risiede il vettore. Si consiglia di valutare la qualità della distribuzione della miscela insetticida con l’uso delle apposite cartine idrosensibili;

- rispettare tutte le prescrizioni d’uso riportate nell’etichetta del prodotto fitosanitario utilizzato;

- correggere il pH della soluzione, che deve essere sempre inferiore a 7;

- evitare, se possibile, di miscelare l’insetticida ad altri prodotti, sebbene compatibili;

- per i prodotti fotolabili (es. piretro) effettuare il trattamento nelle ore serali o notturne;

- praticare la spollonatura con 3 giorni di anticipo rispetto al trattamento, in modo da abbattere anche le forme giovanili in risalita dal suolo.

Salvaguardia delle api e dell’entomofauna pronuba

Si consiglia di effettuare i trattamenti nelle ore serali quando l’attività dei pronubi è limitata o assente.

Si sottolinea che sono vietati i trattamenti con insetticidi, acaricidi o altri prodotti fitosanitari che riportano in etichetta specifiche frasi relative alla loro pericolosità per le api e gli altri insetti pronubi, durante il periodo della fioritura dalla schiusura dei petali alla caduta degli stessi. Tali trattamenti sono inoltre vietati in presenza di fioriture delle vegetazioni spontanee sottostanti o contigue alle coltivazioni, tranne che si sia provveduto preventivamente all'interramento delle vegetazioni o alla trinciatura o sfalcio con asportazione totale della loro massa, o si sia atteso che i fiori di tali essenze si presentino essiccati in modo da non attirare più le api e gli altri insetti pronubi (L.R. n. 2/2019).


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