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| Precedenti comunicati |
| Comunicato 09 |
Fase Fenologica: germogliamento-prime foglie distese |
| Comunicato del 09 aprile |
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Peronospora: pur considerando che a oggi non ci sono state condizioni preparatorie favorevoli, su vegetazione recettiva (2-3 foglie distese) cautelativamente anticipare le prossime piogge con prodotti di copertura quali Sali di rame. Intervento efficacie anche nel confronto di Escoriosi e Blackrot
Oidio : con le prossime piogge possono originarsi infezioni di oidio primarie. Le infezioni ascosporiche avvengono con piogge > 2,5 mm e temperatura > 10°C. in previsione di pioggia intervenire con Zolfo e/o Ampelomices q.
Tignoletta: il modello previsionale segnala l’inizio degli sfarfallamenti in questi giorni (tra il 7 e l’8 in quasi tutte le aree). I monitoraggi in campo segnalano l’inizio volo anche se in non tutte le aziende
Tripidi: eseguire rilevamenti a inizio vegetazione ed intervenire solo nel caso di forti infestazioni che blocchino il germogliamento, situazione maggiormente presente su giovani impianti, con Spinosad o Piretrine pure oppure Sali potassici di acidi grassi o Olio essenziale di Arancio dolce. Eccetto gli ultimi 3 formulati Max 1 intervento all’anno contro questa avversità.
Max 3 Spinosad
Max 4 tra Piretrine e Piretroidi
Cocciniglie farinose: proseguono le nascite e presenza delle prime neanidi. Per la difesa si rimanda ai prossimi bollettini Programmare l’acquisto per sistemi di confusione o lanci di Anagyrus v.
Filossera: negli impianti normalmente interessati iniziare i monitoraggi| Comunicato 08 |
Fase Fenologica: gemma cotonosa-germogliamento |
| Comunicato del 02 aprile |
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Mal dell'esca: asportare le piante irrimediabilmente colpite ed allontanare i residui dal vigneto. Pulire e disinfettare periodicamente gli attrezzi di potatura passando da pianta a pianta, soprattutto in occasione di grossi tagli; potare separatamente le viti segnalate come infette in tempi successivi rispetto a quelle sane. Si consiglia di intervenire entro e non oltre 2 settimane dalla potatura impiegando Trichoderma atroviride, oppure dopo la potatura ed entro la fine della fase del pianto impiegando T. asperellum + T. gamsii con un aumento delle temperature. Compatibilmente alle temperature eseguire i trattamenti il più possibile vicino alla potatura per non lasciare i tagli esposti alla contaminazione.
Peronospora: secondo il modello previsionale prosegue la fase di maturazione delle ascospore. Monitorare l’avanzamento della ripresa vegetativa dei vigneti soprattutto su quelli piu’ sviluppati. Indicazioni piu’ precise per l’inizio della difesa seguiranno nel prossimo bollettino.
Oidio nei contesti più a rischio e dove si siano verificati gravi attacchi nella scorsa stagione, programmare la difesa con l’avvio del germogliamento ed in previsione di pioggia con Zolfo e/o Ampelomices q.
Acariosi della vite: intervenire nella fase di gemma cotonosa, in caso di forte attacco, impiegando Olio minerale o Zolfo . Distanziare di almeno 6-8 gg dall'eventuale intervento eseguito con prodotti a base di Trichoderma spp.
Tignoletta: il modello previsionale segnala che fino alla prima metà della prossima settimana non sono previsti sfarfallamenti. In campo segnalate sporadiche catture.
Tripidi: eseguire rilevamenti a inizio vegetazione ed intervenire solo nel caso di forti infestazioni che blocchino il germogliamento, situazione maggiormente presente su giovani impianti, con Spinosad o Piretrine pure oppure Sali potassici di acidi grassi o Olio essenziale di Arancio dolce. Eccetto gli ultimi 3 formulati Max 1 intervento all’anno contro questa avversità.
Max 3 Spinosad
Max 4 tra Piretrine e Piretroidi
Cocciniglie farinose: si segnalano le prime nascite. Per la difesa si rimanda ai prossimi bollettini Programmare l’acquisto per sistemi di confusione o lanci di Anagyrus v.
| Comunicato 07 |
Fase Fenologica: gemma cotonosa-germogliamento |
| Comunicato del 26 marzo |
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Mal dell'esca: asportare le piante irrimediabilmente colpite ed allontanare i residui dal vigneto. Pulire e disinfettare periodicamente gli attrezzi di potatura passando da pianta a pianta, soprattutto in occasione di grossi tagli; potare separatamente le viti segnalate come infette in tempi successivi rispetto a quelle sane. Si consiglia di intervenire entro e non oltre 2 settimane dalla potatura impiegando Trichoderma atroviride, oppure dopo la potatura ed entro la fine della fase del pianto impiegando T. asperellum + T. gamsii con un aumento delle temperature. Compatibilmente alle temperature eseguire i trattamenti il più possibile vicino alla potatura per non lasciare i tagli esposti alla contaminazione.
Peronospora: secondo il modello previsionale prosegue la fase di maturazione delle ascospore. Monitorare l’avanzamento della ripresa vegetativa del vigneto. Indicazioni piu’ precise per l’ inizio della difesa seguiranno nei prossimi bollettini.
Oidio nei contesti più a rischio e dove si siano verificati gravi attacchi nella scorsa stagione, programmare la difesa con l’avvio del germogliamento ed in previsione di pioggia.
Acariosi della vite: intervenire nella fase di gemma cotonosa, in caso di forte attacco, impiegando Olio minerale o Zolfo (se si impiega Polithiol intervenire non oltre la fase di gemma cotonosa) attivo anche nei confronti delle cocciniglie (Targionia e Partenolecanium). Distanziare di almeno 6-8 gg dall'eventuale intervento eseguito con prodotti a base di Trichoderma spp.
Flavescenza dorata: si ricorda che per eventuali piante colpite da flavescenza capitozzate e lasciate in campo è obbligatorio estirparne i ceppi entro il 31 marzo.
Bostrico: durante la potatura, se si rilevano fori nei tralci, provvedere alla predisposizione di circa 10 piccole fascine esca per ettaro (con il legno residuo) da appendere lungo i filari. Queste andranno rimosse e opportunamente distrutte indicativamente a fine maggio. I residui di potatura dovranno comunque essere asportati e distrutti. Si ricorda di non conservare cataste di legna in prossimità dei vigneti.
Tignoletta: al momento sia il modello che i rilievi in campo non segnalano l’inizio volo. Completare l’installazione di trappole e sistemi di confusione sessuale.
Tripidi: eseguire rilevamenti a inizio vegetazione ed intervenire solo nel caso di forti infestazioni che blocchino il germogliamento, situazione maggiormente presente su giovani impianti, con Spinosad o Piretrine pure oppure Sali potassici di acidi grassi o Olio essenziale di Arancio dolce. Eccetto gli ultimi 3 formulati Max 1 intervento all’anno contro questa avversità.
Max 3 Spinosad
Max 4 tra Piretrine e Piretroidi
Nottua: nelle aziende e negli areali normalmente interessati dal fitofago proseguire il monitoraggio e in caso di presenza intervenire con Bacillus T.
| Comunicato 06 |
Fase Fenologica: rigonfiamento gemma-rottura gemma |
| Comunicato del 19 marzo |
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Mal dell'esca: asportare le piante irrimediabilmente colpite ed allontanare i residui dal vigneto. Pulire e disinfettare periodicamente gli attrezzi di potatura passando da pianta a pianta, soprattutto in occasione di grossi tagli; potare separatamente le viti segnalate come infette in tempi successivi rispetto a quelle sane. Si consiglia di intervenire entro e non oltre 2 settimane dalla potatura impiegando Trichoderma atroviride, oppure dopo la potatura ed entro la fine della fase del pianto impiegando T. asperellum + T. gamsii con un aumento delle temperature. Compatibilmente alle temperature eseguire i trattamenti il più possibile vicino alla potatura per non lasciare i tagli esposti alla contaminazione.
Acariosi della vite: intervenire nella fase di gemma cotonosa, in caso di forte attacco, impiegando Olio minerale (se si impiega Polithiol intervenire non oltre la fase di gemma cotonosa) attivo anche nei confronti delle cocciniglie (Targionia e Partenolecanium). Distanziare di almeno 6-8 gg dall'eventuale intervento eseguito con prodotti a base di Trichoderma spp.
Flavescenza dorata: si ricorda che per eventuali piante colpite da flavescenza capitozzate e lasciate in campo è obbligatorio estirparne i ceppi entro il 31 marzo.
Bostrico: durante la potatura, se si rilevano fori nei tralci, provvedere alla predisposizione di circa
10 piccole fascine esca per ettaro (con il legno residuo) da appendere lungo i filari. Queste andranno rimosse e opportunamente distrutte indicativamente ai primi di giugno. I residui di potatura dovranno comunque essere asportati e distrutti. Si ricorda di non conservare cataste di legna in prossimità dei vigneti.
Tignoletta: vista l’importanza e la riconosciuta validità del sistema si consiglia di programmare l’acquisto della confusione sessuale per il controllo dell’insetto. Per anticipare l’inizio volo delle aree piu’ precoci consigliamo , in questi giorni, di ultimare l’installazione del metodo della confusione sessualeNottua: nelle aziende e negli areali normalmente interessati dal fitofago iniziare il monitoraggio.
| Comunicato 05 |
Fase Fenologica: gemma ferma-rigonfiamento gemma |
| Comunicato del 12 marzo |
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Mal dell'esca: asportare le piante irrimediabilmente colpite ed allontanare i residui dal vigneto. Pulire e disinfettare periodicamente gli attrezzi di potatura passando da pianta a pianta, soprattutto in occasione di grossi tagli; potare separatamente le viti segnalate come infette in tempi successivi rispetto a quelle sane. Si consiglia di intervenire entro e non oltre 2 settimane dalla potatura impiegando Trichoderma atroviride, oppure dopo la potatura ed entro la fine della fase del pianto impiegando T. asperellum + T. gamsii con un aumento delle temperature. Compatibilmente alle temperature eseguire i trattamenti il più possibile vicino alla potatura per non lasciare i tagli esposti alla contaminazione.
Acariosi della vite: programmare intervento nella fase di gemma cotonosa, in caso di forte attacco, impiegando Olio minerale (se si impiega Polithiol intervenire non oltre la fase di gemma cotonosa) attivo anche nei confronti delle cocciniglie (Targionia e Partenolecanium). Distanziare di almeno 6-8 gg dall'eventuale intervento eseguito con prodotti a base di Trichoderma spp.
Flavescenza dorata: si ricorda che per eventuali piante colpite da flavescenza capitozzate e lasciate in campo è obbligatorio estirparne i ceppi entro il 31 marzo.
Bostrico: durante la potatura, se si rilevano fori nei tralci, provvedere alla predisposizione di circa 10 piccole fascine esca per ettaro (con il legno residuo) da appendere lungo i filari. Queste andranno rimosse e opportunamente distrutte indicativamente ai primi di giugno. I residui di potatura dovranno comunque essere asportati e distrutti. Si ricorda di non conservare cataste di legna in prossimità dei vigneti.
Tignoletta: vista l’importanza e la riconosciuta validità del sistema si consiglia di programmare l’acquisto della confusione sessuale per il controllo dell’insetto. Per anticipare l’inizio volo delle aree piu’ precoci consigliamo l’installazione del metodo della confusione sessuale a partire dalla metà della prossima settimana.
| Comunicato 04 |
Fase Fenologica: rigonfiamento gemma- pianto |
| Comunicato del 05 marzo |
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Mal dell'esca: asportare le piante irrimediabilmente colpite ed allontanare i residui dal vigneto. Pulire e disinfettare periodicamente gli attrezzi di potatura passando da pianta a pianta, soprattutto in occasione di grossi tagli; potare separatamente le viti segnalate come infette in tempi successivi rispetto a quelle sane. Si consiglia di intervenire entro e non oltre 2 settimane dalla potatura impiegando Trichoderma atroviride, oppure dopo la potatura ed entro la fine della fase del pianto impiegando T. asperellum + T. gamsii con un aumento delle temperature. Compatibilmente alle temperature eseguire i trattamenti il più possibile vicino alla potatura per non lasciare i tagli esposti alla contaminazione.
Flavescenza dorata: si ricorda che per eventuali piante colpite da flavescenza capitozzate e lasciate in campo è obbligatorio estirparne i ceppi entro il 31 marzo.
Bostrico: durante la potatura, se si rilevano fori nei tralci, provvedere alla predisposizione di circa 10 piccole fascine esca per ettaro (con il legno residuo) da appendere lungo i filari. Queste andranno rimosse e opportunamente distrutte indicativamente a fine maggio primi di giugno. I residui di potatura dovranno comunque essere asportati e distrutti. Si ricorda di non conservare cataste di legna in prossimità dei vigneti.
| Comunicato 03 |
Fase Fenologica: gemma ferma-rigonfiamento gemma (inizio pianto) |
| Comunicato del 26 febbraio |
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Mal dell'esca: asportare le piante irrimediabilmente colpite ed allontanare i residui dal vigneto. Pulire e disinfettare periodicamente gli attrezzi di potatura passando da pianta a pianta, soprattutto in occasione di grossi tagli; potare separatamente le viti segnalate come infette in tempi successivi rispetto a quelle sane. Si consiglia di intervenire entro e non oltre 2 settimane dalla potatura impiegando Trichoderma atroviride, oppure dopo la potatura ed entro la fine della fase del pianto impiegando T. asperellum + T. gamsii con un aumento delle temperature. Compatibilmente alle temperature eseguire i trattamenti il più possibile vicino alla potatura per non lasciare i tagli esposti alla contaminazione.
Flavescenza dorata: si ricorda che per eventuali piante colpite da flavescenza capitozzate e lasciate in campo è obbligatorio estirparne i ceppi entro il 31 marzo.
Bostrico: durante la potatura, se si rilevano fori nei tralci, provvedere alla predisposizione di circa 10 piccole fascine esca per ettaro (con il legno residuo) da appendere lungo i filari. Queste andranno rimosse e opportunamente distrutte indicativamente a fine maggio primi di giugno. I residui di potatura dovranno comunque essere asportati e distrutti. Si ricorda di non conservare cataste di legna in prossimità dei vigneti.
| Comunicato 02 |
Fase Fenologica: gemma ferma |
| Comunicato del 18 febbraio |
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Mal dell'esca: asportare le piante irrimediabilmente colpite ed allontanare i residui dal vigneto. Pulire e disinfettare periodicamente gli attrezzi di potatura passando da pianta a pianta, soprattutto in occasione di grossi tagli; potare separatamente le viti segnalate come infette in tempi successivi rispetto a quelle sane. Si consiglia di intervenire entro e non oltre 2 settimane dalla potatura impiegando Trichoderma atroviride, oppure dopo la potatura ed entro la fine della fase del pianto impiegando T. asperellum + T. gamsii con un aumento delle temperature. Compatibilmente alle temperature eseguire i trattamenti il più possibile vicino alla potatura per non lasciare i tagli esposti alla contaminazione
Tignoletta: vista l’importanza e la riconosciuta validità del sistema si consiglia di programmare l’acquisto della confusione sessuale per il controllo dell’insetto
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