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| Precedenti comunicati |
| Comunicato 15 |
Fase Fenologica: bottoni fiorali separati - fioritura |
| Comunicato del 21 maggio |
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Peronospora: fase fenologica particolarmente suscettibile alla malattia. Monitorare la situazione in campo per verificare eventuali comparse della malattia. Rinnovare le coperture anticipando le prossime piogge con prodotti di copertura quali Sali di rame o Ditianon o Folpet interventi efficaci anche nei confronti di Escoriosi e Blackrot o Fluazinam
Impieghi di Fosetil e Fosfonati migliorano efficacia e persistenza dei prodotti di copertura Considerare l’impiego di Cimoxanyl (Max 4 ) o Metalaxyl-M (max 3) in caso di presenza di macchie o per rafforzare, in funzione degli eventi piovosi, l’efficacia dell’intervento.
Tra Ditianon,Folpet e Fluazinam Max 12 interventi all’anno
Tra Fosetil e Fosfonati Max 10 interventi l’anno escluso viti in allevamento
Date possibili evasioni ultime piogge
Pioggia sparse del 10-11 maggio attesa comparsa 21-25 maggio
Piogge del 14-15 maggio attesa comparsa 24-28 maggio
Pioggia del 16 maggio (solo in 2 aree di circa 5 mm e negli altri casi da 0 a pochi mm) attesa improbabile comparsa 26-29 maggio
Pioggia del 18 maggio (solo in alcune aree di 5-9 mm e negli altri casi da 0 a pochi mm) attesa comparsa 28-30 maggio
Sinteticamente consigliamo di monitorare con attenzione i vigneti fine a fine mese considerando le possibili variabili date dalle diverse quantità di pioggia avvenuta.
Oidio: rischio alto in caso di piogge. Potenziale ascosporico maturo da modello 74-84%. Possibili infezioni con le prossime piogge Monitorare la situazione di campo per evidenziare la possibile comparsa dei primi sintomi. In previsione di pioggia intervenire con Zolfo. o, con Meptyl-dinocap (Max 3, utilizzabile fino al 30/09/2026).o Spyroxamina (Max 3) o Tryfloxistrobin o Pyraclostrobin oppure Mefentrifluconazolo o Penconazolo o Tetraconazolo oppure Difenconazolo(*), o Tebuconazolo(*) (max 1alternativi tra loro), o Cyflufenamid (Max 2),oppure Fluxapiroxad o Boscalid (Max 1) o Bupirimate o Metrafenone o Pyriofenone o Proquinazid
Tra Fluxapyroxad e Boscalid (Max 3)
Tra Difenconazolo e Tebuconazolo (Max 1)
Tra Mefentrifluconazolo Penconazolo Tetraconazolo Difenconazolo e Tebuconazolo (Max 3)
Tra Bupirimate Metrafenone, Proquinazid, Pyriofenone (Max 2) quest’ultimo alternativo a Metrafenone
Black Rot : verificare l’eventuale presenza in campo soprattutto in contesti dove presenti attacchi gli scorsi anni. In presenza della malattia è consigliato intevenire con Trifloxystrobin o Azoxystrobin o Mefentrifluconazolo o Tetraconazolo o Penconazolo o Difenconazolo (*) (Max 1). I formulati a base Rame e Ditianon e Folpet impiegati per il controllo di peronospora risultano efficaci anche per il controllo del Black Rot; analogamente anche gli IBE e Strobilurine impiegati per il controllo dell’oidio.
Max 3 interventi tra Tryfloxistrobin e Azoxystrobin
Max 3 tra Mefentrifluconazolo,Tetraconazolo,Penconazolo e Difenconazolo.
Max 12 tra Folpet,Ditianon e Fluazinam
Botrite: in questa fase su vitigni e vigneti normalmente colpiti intervenire con Eugeniolo+ Geraniolo + Timolo o Phytium Oligandrum o Aureobasidium pullulans o Cerevisane o Bacillus Amyloliquefacens o Bacillus subtilis o Tricoderma atroviride o Tricoderma asperellum + Triderma gamsi o Mitschikowia fructicola o Saccoromyces cervisiae o Estratto acquoso di semi germinati di lupinus albus o Laminarina o Bicarbonato di potassio
Flavescenza dorata: segnalati in campo i primi sintomi
Tignoletta: il modello previsionale segnala che la presenza di adulti di primo volo continua a calare (adulti ancora presenti 43-27%) e che l’ovideposizione va dal 92 al 98%. La nascita larvale è tra il 75 e il 91%. Nelle aree più calde sta iniziando l’impupamento (0-1%). Prepararsi a sostituire fondi e/o feromoni nelle trappole di monitoraggio.
Cocciniglie farinose: situazione al momento stabile. Monitorare la situazione in campo per eventualmente completare i lanci di Anagyrus v.
Scafoideo: continua l’incremento delle nascite al momento presenti neanidi di prima e seconda età. Proseguono i monitoraggi territoriali.
| Comunicato 14 |
Fase Fenologica: bottoni fiorali separati - inizio fioritura |
| Comunicato del 14 maggio |
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Peronospora: momento di rischio alto. Attesa la comparsa delle infezioni relative alle piogge del 5-6 maggio tra il 16 e il 21 mentre sulle piogge sparse del 10-11 maggio tra comparsa prevista il 21-25 maggio
Monitorare in questi giorni la situazione in campo per verificare eventuali comparse della malattia. Rinnovare le coperture anticipando le prossime piogge con prodotti di copertura quali Sali di rame o Ditianon o Folpet interventi efficaci anche nei confronti di Escoriosi e Blackrot o Fluazinam
Impieghi di Fosetil e Fosfonati migliorano efficacia e persistenza dei prodotti di copertura Considerare l’impiego di Cimoxanyl (Max 4 ) o Metalaxyl-M (max 3) in caso di presenza di macchie o per rafforzare, in funzione degli eventi piovosi, l’efficacia dell’intervento.
Tra Ditianon,Folpet e Fluazinam Max 12 interventi all’anno
Tra Fosetil e Fosfonati Max 10 interventi l’anno escluso viti in allevamento
Oidio: rischio alto. Possibili infezioni di oidio primarie con le prossime piogge
Monitorare la situazione di campo per evidenziare la possibile comparsa dei primi sintomi. In previsione di pioggia intervenire con Zolfo. o, con Meptyl-dinocap (Max 3, utilizzabile fino al 30/09/2026).o Spyroxamina (Max 3) o Tryfloxistrobin o Pyraclostrobin oppure Mefentrifluconazolo o Penconazolo o Tetraconazolo oppure Difenconazolo(*), o Tebuconazolo(*) (max 1alternativi tra loro), o Cyflufenamid (Max 2),oppure Fluxapiroxad o Boscalid (Max 1) o Bupirimate o Metrafenone o Pyriofenone o Proquinazid
Tra Fluxapyroxad e Boscalid (Max 3)
Tra Difenconazolo e Tebuconazolo Max 1
Tra Mefentrifluconazolo Penconazolo Tetraconazolo Difenconazolo e Tebuconazolo (Max 3)
Tra Bupirimate, Metrafenone, Proquinazid, Pyriofenone (Max 2) quest’ultimo alternativo a Metrafenone
Black Rot : verificare l’eventuale presenza in campo soprattutto in contesti dove presenti attacchi gli scorsi anni. In presenza della malattia è consigliato intevenire con Trifloxystrobin o Azoxystrobin o Mefentrifluconazolo o Tetraconazolo o Penconazolo o Difenconazolo (*) (Max 1). I formulati a base Rame e Ditianon e Folpet impiegati per il controllo di peronospora risultano efficaci anche per il controllo del Black Rot; analogamente anche gli IBE e Strobilurine impiegati per il controllo dell’oidio.
Max 3 interventi tra Tryfloxistrobin e Azoxystrobin
Max 3 tra Mefentrifluconazolo,Tetraconazolo,Penconazolo e Difenconazolo.
Max 12 tra Folpet,Ditianon e Fluazinam
Botrite: dalla fase di inizio fioritura su vitigni e vigneti normalmente colpiti intervenire con Eugeniolo+ Geraniolo + Timolo o Phytium Oligandrum o Aureobasidium pullulans o Cerevisane o Bacillus Amyloliquefacens o Bacillus subtilis o Tricoderma atroviride o Tricoderma asperellum + Tricoderma gamsi o Mitschikowia fructicola o Saccoromyces cervisiae o Estratto acquoso di semi germinati di lupinus albus o Laminarina o Bicarbonato di potassio
Tignoletta: il modello previsionale segnala che la presenza di adulti di primo volo continua a calare adulti ancora presenti 70-43% e che l’ovideposizione va dall’81 al 93%. La nascita larvale è tra il 53 e il 78%.
Ragnetto: segnalate presenze in aumento. Monitorare il vigneto per valutare la situazione.
Cocciniglie farinose: aumento della presenza, proseguono le migrazioni. Monitorare la situazione in campo per valutare un eventuale intervento con Pyriproxifen da fare entro la fase di pre fioritura e/o lanci di Anagyrus v. da fare in questo periodo o concesso in uso eccezionale il prodotto fitosanitario EFFICON 2026 contenente la s.a. dimpropyridaz per la difesa dalla cocciniglia farinosa (Planococcus ficus) sulla coltura della vite - impiego consentito dal 1 marzo 2026 fino al 28 giugno 2026. (Max 1) quest’ultimo impiegabile in pre o post fioritura.
Scafoideo: continua l’incremento delle nascite al momento presenti neanidi di prima e seconda età. Proseguono i monitoraggi territoriali.
| Comunicato 13 |
Fase Fenologica: grappoli separati - inizio bottoni fiorali separati |
| Comunicato del 07 maggio |
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Peronospora: momento di rischio alto. Comparse le infezioni di metà e del 19-21 aprile . Monitorare in questi giorni la situazione in campo per verificare eventuali comparse della malattia. Possibili evasioni:
Pioggia del 5 maggio attesa comparsa dal 16 al 21 maggio
Pioggia del 6 maggio attesa comparsa dal 17 al 22 maggio
Rinnovare le coperture anticipando le prossime piogge con prodotti di copertura quali Sali di rame o Ditianon o Folpet interventi efficaci anche nei confronti di Escoriosi e Blackrot o Fluazinam Impieghi di Fosetil e Fosfonati migliorano efficacia e persistenza dei prodotti di copertura
In caso di precipitazioni con vegetazione scoperta intervenire assieme ai prodotti di copertura con Cimoxanyl (Max 4 ) o Metalaxyl-M (max 3)
Tra Ditianon,Folpet e Fluazinam Max 12 interventi all’anno
Tra Fosetil e Fosfonati Max 10 interventi l’anno escluso viti in allevamento
Oidio: rischio alto. Attese infezioni di oidio primarie con le attuali e prossime piogge
Monitorare la situazione di campo per la possibile comparsa a fine settimana dei primi sintomi. In previsione di pioggia intervenire con Zolfo. o, con Meptyl-dinocap (Max 3, utilizzabile fino al 30/09/2026) o Spyroxamina (Max 3) o Mefentrifluconazolo o Penconazolo o Tetraconazolo oppure Difenconazolo(*), o Tebuconazolo(*) (max 1alternativi tra loro),
Tra Difenconazolo e Tebuconazolo Max 1
Tra Mefentrifluconazolo Penconazolo Tetraconazolo Difenconazolo e Tebuconazolo (Max 3)
Black Rot : verificare l’eventuale presenza in campo soprattutto in contesti dove presenti attacchi gli scorsi anni. In presenza della malattia è consigliato intevenire con Trifloxystrobin o Azoxystrobin o Mefentrifluconazolo o Tetraconazolo o Penconazolo o Difenconazolo (*) (Max 1). I formulati a base
Rame e Ditianon e Folpet impiegati per il controllo di peronospora risultano efficaci anche per il controllo del Black Rot; analogamente anche gli IBE e Strobilurine impiegati per il controllo dell’oidio.
Max 3 interventi tra Tryfloxistrobin e Azoxystrobin
Max 3 tra Mefentrifluconazolo,Tetraconazolo,Penconazolo e Difenconazolo.
Max 12 tra Folpet,Ditianon e Fluazinam
Tignoletta: il modello previsionale segnala che gli sfarfallamenti sono terminati e che il volo è in lieve calo (adulti ancora presenti 89-67%). L’ovideposizione va dal 63 all’ 83% e la nascita larvale dal 25 al 57%.
Ragnetto: segnalate presenze. Monitorare il vigneto per valutare la situazione.
Cocciniglie farinose: aumento della presenza, proseguono le migrazioni. Monitorare la situazione in campo per programmare eventuale intervento con Pyriproxifen e/o lanci di Anagyrus v. indicativamente da metà maggio per la scelta del momento ottimale o concesso in uso eccezionale il prodotto fitosanitario EFFICON 2026 contenente la s.a. dimpropyridaz per la difesa dalla cocciniglia farinosa (Planococcus ficus) sulla coltura della vite - impiego consentito dal 1 marzo 2026 fino al 28 giugno 2026. (Max 1)
Scafoideo: incremento delle nascite al momento presenti neanidi di prima età. Proseguono i monitoraggi territoriali.
| Comunicato 12 |
Fase Fenologica: grappoli in distensione |
| Comunicato del 30 aprile |
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Peronospora: comparse le prime macchie riferibili alle piogge di metà aprile. Monitorare in questi giorni la situazione in campo per verificare eventuali comparse della malattia. Per quelle del 19-21 aprile evasione prevista la prima settimana di maggio. Rinnovare le coperture anticipando le prossime piogge con prodotti di copertura quali Sali di rame o Ditianon o Folpet interventi efficaci anche nei confronti di Escoriosi e Blackrot o Fluazinam
Impieghi di Fosetil e Fosfonati migliorano efficacia e persistenza dei prodotti di copertura
In caso di presenze di macchie si consiglia di impiegare, con i prodotti di copertura, in previsione di pioggia Cimoxanyl (Max 4 ) o Metalaxyl-M (max 3)
Tra Ditianon,Folpet e Fluazinam Max 12 interventi all’anno
Tra Fosetil e Fosfonati Max 10 interventi l’anno escluso viti in allevamento
Oidio: le prossime piogge possono originare infezioni di oidio primarie.
Le infezioni ascosporiche avvengono con piogge > 2,5 mm e temperatura > 10°C. in previsione di pioggia intervenire con Zolfo. o, con Meptyl-dinocap (Max 3, utilizzabile fino al 30/09/2026) o Spyroxamina (Max 3) o Mefentrifluconazolo o Penconazolo o Tetraconazolo oppure Difenconazolo(*), o Tebuconazolo(*) (max 1alternativi tra loro)
Tra Mefentrifluconazolo Penconazolo Tetraconazolo Difenconazolo e Tebuconazolo (Max 3)
Black Rot : in caso di attacchi verificati le scorse stagioni e/o in presenza della malattia è consigliato intevenire con Trifloxystrobin o Azoxystrobin o Mefentrifluconazolo o Tetraconazolo o Penconazolo o Difenconazolo (*) (Max 1). I formulati a base Rame e Ditianon e Folpet impiegati per il controllo di peronospora risultano efficaci anche per il controllo del Black Rot; analogamente anche gli IBE e Strobilurine impiegati per il controllo dell’oidio.
Max 3 interventi tra Tryfloxistrobin e Azoxystrobin
Max 3 tra Mefentrifluconazolo,Tetraconazolo,Penconazolo e Difenconazolo.
Max 12 tra Folpet,Ditianon e Fluazinam
Tignoletta: il modello previsionale segnala che proseguono gli sfarfallamenti l’ovideposizione e le nascite larvale. In campo si evidenzia un calo deciso di catture
Cocciniglie farinose: proseguono le migrazioni. Monitorare la situazione in campo per programmare eventuali interventi e/o lanci di Anagyrus v. quest’ultimi da farsi indicativamente da metà maggio.
Scafoideo: rilevate le prime forme giovanili. Proseguono i monitoraggi territoriali.
| Comunicato 11 |
Fase Fenologica: foglie distese-grappoli visibili |
| Comunicato del 23 aprile |
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Peronospora: in previsione di pioggia intervenire con prodotti di copertura quali Sali di rame o Ditianon o Folpet. Interventi efficaci anche nei confronti di Escoriosi e Blackrot.
Impieghi di Fosetil e Fosfonati migliorano efficacia e persistenza dei prodotti di copertura Tra Ditianon,Folpet e Fluazinam Max 12 interventi all’anno
Tra Fosetil e Fosfonati Max 10 interventi l’anno escluso viti in allevamento
Oidio: le prossime piogge possono originare infezioni di oidio primarie.
Le infezioni ascosporiche avvengono con piogge > 2,5 mm e temperatura > 10°C. in previsione di pioggia intervenire con Zolfo. o, con Meptyl-dinocap (Max 3, utilizzabile fino al 30/09/2026) o Spyroxamina (Max 3)
Black Rot : in caso di attacchi verificati le scorse stagioni e/o in presenza della malattia è consigliato intevenire con Trifloxystrobin o Azoxystrobin o Mefentrifluconazolo o Tetraconazolo o Penconazolo o Difenconazolo (*) (Max 1). I formulati a base Rame e Ditianon e Folpet impiegati per il controllo di peronospora risultano efficaci anche per il controllo del Black Rot; analogamente anche gli IBE e Strobilurine impiegati per il controllo dell’oidio.
Max 3 interventi tra Tryfloxistrobin e Azoxystrobin
Max 3 tra Mefentrifluconazolo,Tetraconazolo,Penconazolo e Difenconazolo.
Max 12 tra Folpet,Ditianon e Fluazinam
Tignoletta: il modello previsionale segnala che gli sfarfallamenti vanno dal 63 al 97% e l’ovideposizione ha raggiunto il 9-33%. Nelle aree più calde sta iniziando la nascita larvale 0-3%
Cocciniglie farinose: proseguono le migrazioni. Monitorare la situazione in campo per programmare eventuali interventi e/o lanci di Anagyrus v. quest’ultimi da farsi dai primi di maggio.
| Comunicato 10 |
Fase Fenologica: prime foglie distese-grappoli visibili |
| Comunicato del 16 aprile |
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Peronospora: ricettività ormai raggiunta in tutti gli impianti. Intervenire anticipando le prossime piogge con prodotti di copertura quali Sali di rame o Ditianon o Folpet. Interventi efficaci anche nei confronti di Escoriosi e Blackrot. Qualora ci fossero stati vigneti già recettivi non coperti precedentemente intervenire al piu’ presto con Cimoxanil (Max 4) o Metalaxil -M (Max 3)
Impieghi di Fosetil e Fosfonati migliorano efficacia e persistenza dei prodotti di copertura
Tra Ditianon,Folpet e Fluazinam Max 12 interventi all’anno Cymoxanil Max 4 interventi all’anno
Tra Metalaxyl-M,Benalaxyl-M e Metalaxyl max 3 interventi all’anno Metalaxyl (*)alternativo a Fluopicolide
Tra Fosetil e Fosfonati Max 10 interventi l’anno escluso viti in allevamento
Oidio: le infezioni ascosporiche avvengono con piogge > 2,5 mm e temperatura > 10°C. in previsione di pioggia intervenire con Zolfo. o, con Meptyl-dinocap (Max 3, utilizzabile fino al 30/09/2026) o Spyroxamina (Max 3)
Black Rot : in caso di attacchi verificati le scorse stagioni e/o in presenza della malattia è consigliato intevenire con Trifloxystrobin o Azoxystrobin o Mefentrifluconazolo o Tetraconazolo o Penconazolo o Difenconazolo (*) (Max 1). I formulati a base Rame e Ditianon e Folpet impiegati per il controllo di peronospora risultano efficaci anche per il controllo del Black Rot; analogamente anche gli IBE e Strobilurine impiegati per il controllo dell’oidio.
Max 3 interventi tra Tryfloxistrobin e Azoxystrobin
Max 3 tra Mefentrifluconazolo,Tetraconazolo,Penconazolo e Difenconazolo. Max 12 tra Folpet,Ditianon e Fluazinam
Tignoletta: il modello previsionale segnala che gli sfarfallamenti vanno dal 12 al 51% e che in quasi tutte le aree è iniziata l’ovideposizione (0-6%).
Cocciniglie farinose: proseguono le nascite, presenze di forme giovanili di diversi stadi. Per la difesa si rimanda ai prossimi bollettini Programmare l’installazione dei sistemi di confusione (Planococcus f.) entro Aprile o lanci di Anagyrus v. da effettuarsi entro la prima metà di maggio.
Filossera: negli impianti normalmente interessati iniziare i monitoraggi| Comunicato 09 |
Fase Fenologica: germogliamento-prime foglie distese |
| Comunicato del 09 aprile |
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Peronospora: pur considerando che a oggi non ci sono state condizioni preparatorie favorevoli, su vegetazione recettiva (2-3 foglie distese) cautelativamente anticipare le prossime piogge con prodotti di copertura quali Sali di rame. Intervento efficacie anche nel confronto di Escoriosi e Blackrot
Oidio : con le prossime piogge possono originarsi infezioni di oidio primarie. Le infezioni ascosporiche avvengono con piogge > 2,5 mm e temperatura > 10°C. in previsione di pioggia intervenire con Zolfo e/o Ampelomices q.
Tignoletta: il modello previsionale segnala l’inizio degli sfarfallamenti in questi giorni (tra il 7 e l’8 in quasi tutte le aree). I monitoraggi in campo segnalano l’inizio volo anche se in non tutte le aziende
Tripidi: eseguire rilevamenti a inizio vegetazione ed intervenire solo nel caso di forti infestazioni che blocchino il germogliamento, situazione maggiormente presente su giovani impianti, con Spinosad o Piretrine pure oppure Sali potassici di acidi grassi o Olio essenziale di Arancio dolce. Eccetto gli ultimi 3 formulati Max 1 intervento all’anno contro questa avversità.
Max 3 Spinosad
Max 4 tra Piretrine e Piretroidi
Cocciniglie farinose: proseguono le nascite e presenza delle prime neanidi. Per la difesa si rimanda ai prossimi bollettini Programmare l’acquisto per sistemi di confusione o lanci di Anagyrus v.
Filossera: negli impianti normalmente interessati iniziare i monitoraggi| Comunicato 08 |
Fase Fenologica: gemma cotonosa-germogliamento |
| Comunicato del 02 aprile |
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Mal dell'esca: asportare le piante irrimediabilmente colpite ed allontanare i residui dal vigneto. Pulire e disinfettare periodicamente gli attrezzi di potatura passando da pianta a pianta, soprattutto in occasione di grossi tagli; potare separatamente le viti segnalate come infette in tempi successivi rispetto a quelle sane. Si consiglia di intervenire entro e non oltre 2 settimane dalla potatura impiegando Trichoderma atroviride, oppure dopo la potatura ed entro la fine della fase del pianto impiegando T. asperellum + T. gamsii con un aumento delle temperature. Compatibilmente alle temperature eseguire i trattamenti il più possibile vicino alla potatura per non lasciare i tagli esposti alla contaminazione.
Peronospora: secondo il modello previsionale prosegue la fase di maturazione delle ascospore. Monitorare l’avanzamento della ripresa vegetativa dei vigneti soprattutto su quelli piu’ sviluppati. Indicazioni piu’ precise per l’inizio della difesa seguiranno nel prossimo bollettino.
Oidio nei contesti più a rischio e dove si siano verificati gravi attacchi nella scorsa stagione, programmare la difesa con l’avvio del germogliamento ed in previsione di pioggia con Zolfo e/o Ampelomices q.
Acariosi della vite: intervenire nella fase di gemma cotonosa, in caso di forte attacco, impiegando Olio minerale o Zolfo . Distanziare di almeno 6-8 gg dall'eventuale intervento eseguito con prodotti a base di Trichoderma spp.
Tignoletta: il modello previsionale segnala che fino alla prima metà della prossima settimana non sono previsti sfarfallamenti. In campo segnalate sporadiche catture.
Tripidi: eseguire rilevamenti a inizio vegetazione ed intervenire solo nel caso di forti infestazioni che blocchino il germogliamento, situazione maggiormente presente su giovani impianti, con Spinosad o Piretrine pure oppure Sali potassici di acidi grassi o Olio essenziale di Arancio dolce. Eccetto gli ultimi 3 formulati Max 1 intervento all’anno contro questa avversità.
Max 3 Spinosad
Max 4 tra Piretrine e Piretroidi
Cocciniglie farinose: si segnalano le prime nascite. Per la difesa si rimanda ai prossimi bollettini Programmare l’acquisto per sistemi di confusione o lanci di Anagyrus v.
| Comunicato 07 |
Fase Fenologica: gemma cotonosa-germogliamento |
| Comunicato del 26 marzo |
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Mal dell'esca: asportare le piante irrimediabilmente colpite ed allontanare i residui dal vigneto. Pulire e disinfettare periodicamente gli attrezzi di potatura passando da pianta a pianta, soprattutto in occasione di grossi tagli; potare separatamente le viti segnalate come infette in tempi successivi rispetto a quelle sane. Si consiglia di intervenire entro e non oltre 2 settimane dalla potatura impiegando Trichoderma atroviride, oppure dopo la potatura ed entro la fine della fase del pianto impiegando T. asperellum + T. gamsii con un aumento delle temperature. Compatibilmente alle temperature eseguire i trattamenti il più possibile vicino alla potatura per non lasciare i tagli esposti alla contaminazione.
Peronospora: secondo il modello previsionale prosegue la fase di maturazione delle ascospore. Monitorare l’avanzamento della ripresa vegetativa del vigneto. Indicazioni piu’ precise per l’ inizio della difesa seguiranno nei prossimi bollettini.
Oidio nei contesti più a rischio e dove si siano verificati gravi attacchi nella scorsa stagione, programmare la difesa con l’avvio del germogliamento ed in previsione di pioggia.
Acariosi della vite: intervenire nella fase di gemma cotonosa, in caso di forte attacco, impiegando Olio minerale o Zolfo (se si impiega Polithiol intervenire non oltre la fase di gemma cotonosa) attivo anche nei confronti delle cocciniglie (Targionia e Partenolecanium). Distanziare di almeno 6-8 gg dall'eventuale intervento eseguito con prodotti a base di Trichoderma spp.
Flavescenza dorata: si ricorda che per eventuali piante colpite da flavescenza capitozzate e lasciate in campo è obbligatorio estirparne i ceppi entro il 31 marzo.
Bostrico: durante la potatura, se si rilevano fori nei tralci, provvedere alla predisposizione di circa 10 piccole fascine esca per ettaro (con il legno residuo) da appendere lungo i filari. Queste andranno rimosse e opportunamente distrutte indicativamente a fine maggio. I residui di potatura dovranno comunque essere asportati e distrutti. Si ricorda di non conservare cataste di legna in prossimità dei vigneti.
Tignoletta: al momento sia il modello che i rilievi in campo non segnalano l’inizio volo. Completare l’installazione di trappole e sistemi di confusione sessuale.
Tripidi: eseguire rilevamenti a inizio vegetazione ed intervenire solo nel caso di forti infestazioni che blocchino il germogliamento, situazione maggiormente presente su giovani impianti, con Spinosad o Piretrine pure oppure Sali potassici di acidi grassi o Olio essenziale di Arancio dolce. Eccetto gli ultimi 3 formulati Max 1 intervento all’anno contro questa avversità.
Max 3 Spinosad
Max 4 tra Piretrine e Piretroidi
Nottua: nelle aziende e negli areali normalmente interessati dal fitofago proseguire il monitoraggio e in caso di presenza intervenire con Bacillus T.
| Comunicato 06 |
Fase Fenologica: rigonfiamento gemma-rottura gemma |
| Comunicato del 19 marzo |
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Mal dell'esca: asportare le piante irrimediabilmente colpite ed allontanare i residui dal vigneto. Pulire e disinfettare periodicamente gli attrezzi di potatura passando da pianta a pianta, soprattutto in occasione di grossi tagli; potare separatamente le viti segnalate come infette in tempi successivi rispetto a quelle sane. Si consiglia di intervenire entro e non oltre 2 settimane dalla potatura impiegando Trichoderma atroviride, oppure dopo la potatura ed entro la fine della fase del pianto impiegando T. asperellum + T. gamsii con un aumento delle temperature. Compatibilmente alle temperature eseguire i trattamenti il più possibile vicino alla potatura per non lasciare i tagli esposti alla contaminazione.
Acariosi della vite: intervenire nella fase di gemma cotonosa, in caso di forte attacco, impiegando Olio minerale (se si impiega Polithiol intervenire non oltre la fase di gemma cotonosa) attivo anche nei confronti delle cocciniglie (Targionia e Partenolecanium). Distanziare di almeno 6-8 gg dall'eventuale intervento eseguito con prodotti a base di Trichoderma spp.
Flavescenza dorata: si ricorda che per eventuali piante colpite da flavescenza capitozzate e lasciate in campo è obbligatorio estirparne i ceppi entro il 31 marzo.
Bostrico: durante la potatura, se si rilevano fori nei tralci, provvedere alla predisposizione di circa
10 piccole fascine esca per ettaro (con il legno residuo) da appendere lungo i filari. Queste andranno rimosse e opportunamente distrutte indicativamente ai primi di giugno. I residui di potatura dovranno comunque essere asportati e distrutti. Si ricorda di non conservare cataste di legna in prossimità dei vigneti.
Tignoletta: vista l’importanza e la riconosciuta validità del sistema si consiglia di programmare l’acquisto della confusione sessuale per il controllo dell’insetto. Per anticipare l’inizio volo delle aree piu’ precoci consigliamo , in questi giorni, di ultimare l’installazione del metodo della confusione sessualeNottua: nelle aziende e negli areali normalmente interessati dal fitofago iniziare il monitoraggio.
| Comunicato 05 |
Fase Fenologica: gemma ferma-rigonfiamento gemma |
| Comunicato del 12 marzo |
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Mal dell'esca: asportare le piante irrimediabilmente colpite ed allontanare i residui dal vigneto. Pulire e disinfettare periodicamente gli attrezzi di potatura passando da pianta a pianta, soprattutto in occasione di grossi tagli; potare separatamente le viti segnalate come infette in tempi successivi rispetto a quelle sane. Si consiglia di intervenire entro e non oltre 2 settimane dalla potatura impiegando Trichoderma atroviride, oppure dopo la potatura ed entro la fine della fase del pianto impiegando T. asperellum + T. gamsii con un aumento delle temperature. Compatibilmente alle temperature eseguire i trattamenti il più possibile vicino alla potatura per non lasciare i tagli esposti alla contaminazione.
Acariosi della vite: programmare intervento nella fase di gemma cotonosa, in caso di forte attacco, impiegando Olio minerale (se si impiega Polithiol intervenire non oltre la fase di gemma cotonosa) attivo anche nei confronti delle cocciniglie (Targionia e Partenolecanium). Distanziare di almeno 6-8 gg dall'eventuale intervento eseguito con prodotti a base di Trichoderma spp.
Flavescenza dorata: si ricorda che per eventuali piante colpite da flavescenza capitozzate e lasciate in campo è obbligatorio estirparne i ceppi entro il 31 marzo.
Bostrico: durante la potatura, se si rilevano fori nei tralci, provvedere alla predisposizione di circa 10 piccole fascine esca per ettaro (con il legno residuo) da appendere lungo i filari. Queste andranno rimosse e opportunamente distrutte indicativamente ai primi di giugno. I residui di potatura dovranno comunque essere asportati e distrutti. Si ricorda di non conservare cataste di legna in prossimità dei vigneti.
Tignoletta: vista l’importanza e la riconosciuta validità del sistema si consiglia di programmare l’acquisto della confusione sessuale per il controllo dell’insetto. Per anticipare l’inizio volo delle aree piu’ precoci consigliamo l’installazione del metodo della confusione sessuale a partire dalla metà della prossima settimana.
| Comunicato 04 |
Fase Fenologica: rigonfiamento gemma- pianto |
| Comunicato del 05 marzo |
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Mal dell'esca: asportare le piante irrimediabilmente colpite ed allontanare i residui dal vigneto. Pulire e disinfettare periodicamente gli attrezzi di potatura passando da pianta a pianta, soprattutto in occasione di grossi tagli; potare separatamente le viti segnalate come infette in tempi successivi rispetto a quelle sane. Si consiglia di intervenire entro e non oltre 2 settimane dalla potatura impiegando Trichoderma atroviride, oppure dopo la potatura ed entro la fine della fase del pianto impiegando T. asperellum + T. gamsii con un aumento delle temperature. Compatibilmente alle temperature eseguire i trattamenti il più possibile vicino alla potatura per non lasciare i tagli esposti alla contaminazione.
Flavescenza dorata: si ricorda che per eventuali piante colpite da flavescenza capitozzate e lasciate in campo è obbligatorio estirparne i ceppi entro il 31 marzo.
Bostrico: durante la potatura, se si rilevano fori nei tralci, provvedere alla predisposizione di circa 10 piccole fascine esca per ettaro (con il legno residuo) da appendere lungo i filari. Queste andranno rimosse e opportunamente distrutte indicativamente a fine maggio primi di giugno. I residui di potatura dovranno comunque essere asportati e distrutti. Si ricorda di non conservare cataste di legna in prossimità dei vigneti.
| Comunicato 03 |
Fase Fenologica: gemma ferma-rigonfiamento gemma (inizio pianto) |
| Comunicato del 26 febbraio |
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Mal dell'esca: asportare le piante irrimediabilmente colpite ed allontanare i residui dal vigneto. Pulire e disinfettare periodicamente gli attrezzi di potatura passando da pianta a pianta, soprattutto in occasione di grossi tagli; potare separatamente le viti segnalate come infette in tempi successivi rispetto a quelle sane. Si consiglia di intervenire entro e non oltre 2 settimane dalla potatura impiegando Trichoderma atroviride, oppure dopo la potatura ed entro la fine della fase del pianto impiegando T. asperellum + T. gamsii con un aumento delle temperature. Compatibilmente alle temperature eseguire i trattamenti il più possibile vicino alla potatura per non lasciare i tagli esposti alla contaminazione.
Flavescenza dorata: si ricorda che per eventuali piante colpite da flavescenza capitozzate e lasciate in campo è obbligatorio estirparne i ceppi entro il 31 marzo.
Bostrico: durante la potatura, se si rilevano fori nei tralci, provvedere alla predisposizione di circa 10 piccole fascine esca per ettaro (con il legno residuo) da appendere lungo i filari. Queste andranno rimosse e opportunamente distrutte indicativamente a fine maggio primi di giugno. I residui di potatura dovranno comunque essere asportati e distrutti. Si ricorda di non conservare cataste di legna in prossimità dei vigneti.
| Comunicato 02 |
Fase Fenologica: gemma ferma |
| Comunicato del 18 febbraio |
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Mal dell'esca: asportare le piante irrimediabilmente colpite ed allontanare i residui dal vigneto. Pulire e disinfettare periodicamente gli attrezzi di potatura passando da pianta a pianta, soprattutto in occasione di grossi tagli; potare separatamente le viti segnalate come infette in tempi successivi rispetto a quelle sane. Si consiglia di intervenire entro e non oltre 2 settimane dalla potatura impiegando Trichoderma atroviride, oppure dopo la potatura ed entro la fine della fase del pianto impiegando T. asperellum + T. gamsii con un aumento delle temperature. Compatibilmente alle temperature eseguire i trattamenti il più possibile vicino alla potatura per non lasciare i tagli esposti alla contaminazione
Tignoletta: vista l’importanza e la riconosciuta validità del sistema si consiglia di programmare l’acquisto della confusione sessuale per il controllo dell’insetto
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