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Pomodoro |
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Fase fenologica: pre-trapianto-allegagione terzo palco |
Comunicato del 28 maggio
Tecniche Agronomiche
Successione colturale: Si ricorda che il ristoppio è consentito una sola volta nell'arco del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.
Fertilizzazione:
Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.
Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.
Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.
Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.
Si ricorda di programmare le fertilizzazioni in coerenza con quanto riportato nel piano di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.
Diserbo
In pre-trapianto l’implementazione della tecnica della falsa semina, completata da adeguate lavorazioni superficiali, può rendere non necessario l’uso di glifosate per il controllo delle infestanti annuali.
Controllo chimico delle infestanti emerse in pre-trapianto:
glifosate nel limite aziendale di impiego di glifosate su colture non arboree, in alternativa acido pelargonico;
per il controllo delle sole infestanti dicotiledoni emerse utilizzabile anche pyraflufen-ethile (max1 intervento tra pre e post-trapianto).
Si ricorda che è stato concesso un uso eccezionale del prodotto SPOTLIGHT PLUS (s.a. Carfentrazone-etile) per il diserbo di pre-semina o pre-trapianto. Uso consentito dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026.
Sempre in pre-trapianto (5-10 gg prima del trapianto), per contenere l'emergenza di infestanti annuali si può applicare:
pendimetalin(*) contro chenopodio, solano, poligonacee, cuscuta, graminacee
aclonifen(*) contro crucifere, poligonacee, amaranto, chenopodio (impiegabile massimo una volta ogni 2 anni sullo stesso appezzamento indipendentemente da che venga applicato su mais, sorgo, girasole, soia, pomodoro)
napropamide contro graminacee e dicotiledoni, incorporandolo al terreno con mezzi meccanici, con l’irrigazione, oppure approfittando di un eventuale abbondante precipitazione naturale. bifenox contro dicotiledoni, in particolare amaranto, portulaca, erba morella e chenopodio
Vincoli
Aclonifen impiegabile sullo stesso terreno 1 volta ogni 2 anni sullo stesso appezzamento, indipendentemente da che venga applicato su mais, sorgo, girasole, pomodoro, patata o soia.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione.
Post-trapianto:
- Rimsulfuron (ALS): per graminacee e dicotiledoni
Per il controllo delle sole infestanti graminaceee si può utilizzare (ACCasi):
- Ciclossidim - Clethodim
- Quizalofo-p-etile - Propaquizafop
- Fluazifop-p-butile
VINCOLO: nei terreni torbosi, in rotazione con mais quando si fanno più di due interventi in post- emergenza per il controllo delle graminacee almeno uno deve essere eseguito con prodotti ACCasi.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione
Numero di interventi massimi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2 In alternativa, in post-trapianto è possibile provvedere alla gestione delle infestanti attraverso sarchiature fino alla chiusura della fila. Il controllo delle infestanti in post-trapianto, non appena le plantule hanno superato lo stress da trapianto (a circa 10 giorni) può essere effettuarlo meccanicamente con passaggio di erpice strigliatore.
Difesa
Batteriosi: viste le condizioni attuali non favorevoli allo sviluppo si evidenzia una presenza di sintomi in campo anche se in leggero calo, su varietà particolarmente sensibili. In previsione dinpiogge intense ed eventi temporaleschi, ove presenti sintomi o comunque dove la vegetazione è più sviluppata e per ibridi non tolleranti, intervenire con Bacillus subtilis o Bacillus amyloliquefaciens o COS-OGA, oppure utilizzando prodotti a base di rame.
Si ricorda che è stato concesso un uso eccezionale a IBISCO (COS-OGA) dal 20 aprile al 17 agosto 2026, specificatamente contro le batteriosi (Pseudomonas spp., Xanthomonas spp.).
Peronospora: le condizioni climatiche attuali, in assenza di piogge e con temperature in aumento, non sono favorevoli alle infezioni peronosporiche.
In ogni caso, dove la vegetazione chiude sulla fila, è possibile intervenire, in eventuale previsione di pioggia, con prodotti di copertura come Rame o Folpet da soli o in miscela con prodotti endoterapici quali Metalaxil-M (max 3) Propamocarb (solo in miscela con Cimoxanil), Oxathiapiprolin (max 3), Fosetil Al (impiegabile fino ad allegagione secondo palco).
È possibile iniziare il ciclo di interventi con il formulato induttore di resistenza ad azione sistemica e preventiva (prodotto fitosanitario ROMEO s.a. Cerevisane, uso eccezionale dal 20 aprile 2026 al 17 agosto 2026).
Tra Folpet, Fluazinam e Captano max 4
Nottua terricole: segnalate presenze sporadiche in alcuni appezzamenti. In caso di presenza, al superamento della soglia di 1 larva ogni 5 m lineari di fila in 4 punti di 5 m lineari ciascuno lungo la diagonale dell'appezzamento, su piante all'inizio dello sviluppo, è possibile intervenire con Deltametrina o Cipermetrina(*) o Lambdacialotrina(*). Intervenire in maniera localizzata su banda lungo la fila. Intervenire preferibilmente di sera/notte, bagnando bene la vegetazione.
Max 2 interventi tra Cipermetrina, Lambdacialotrina ed Etofenprox.
Max 3 interventi tra piretrine e piretroidi.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione
Elateridi: si segnala la presenza in campo; effettuare il monitoraggio degli elateridi con i vasi trappola, sulla base delle indicazioni della Tabella 23 delle norme generali, al fine di valutare la necessità di un eventuale intervento localizzato con geodisinfestante.
Dove effettivamente è stata accertata la presenza di larve o in base a infestazioni rilevate nell’anno precedente, distribuire a livello localizzato Cipermetrina(*) o Lambdacialotrina(*) (Max 1 intervento) o Teflutrin o Beauveria bassiana.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione
Lambdacialotrina e Teflutrin sono impiegabili in pre-semina/pre-trapianto o alla sarchiatura.
I trattamenti geodisinfestanti a base di piretroidi non sono da considerarsi nel limite del numero di trattamenti fogliari con le stesse sostanze attive.
Dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026 è anche possibile impiegare in uso eccezionale il formulato commerciale VERIMARK (s.a. Cyantraniliprole) con applicazioni mediante irrigazione sovrachioma o immersione dei vassoi delle piantine prima della messa a dimora.
Con infestazioni in atto, effettuare lavorazioni superficiali nell’interfila per modificare le condizioni igrometriche e favorire l’approfondimento delle larve nel terreno.
Afidi: segnalata la presenza in campo; effettuare il monitoraggio. Si ricorda che è necessario attendere che almeno il 10% delle piante siano infestate da colonie in accrescimento presenti in 4 o 5 m lineari cadauno, lungo la diagonale dell’appezzamento e, in ogni caso, verificare la presenza di insetti utili. Verificate tali condizioni, è possibile intervenire con Sali potassici degli acidi grassi o Olio minerale o Maltodestrina o Azadiractina o Acetamiprid (Max 1) oppure Flonicamid (Max 2, solo su Myzus persicae) o Flupyradifurone (Max 1).
Nottua gialla: si consiglia di programmare l’installazione delle trappole per il monitoraggio Ragnetto rosso: iniziare i monitoraggi.
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