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Pomodoro |
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Fase fenologica: accrescimento - maturazione |
Comunicato del 20 agosto
Tecniche Agronomiche
Applicazioni di polveri di roccia: considerato l'innalzamento delle temperature si consiglia di proteggere la vegetazione utilizzando prodotti corroboranti come caolino o altre polveri di roccia. Per la scelta dei prodotti e relativi dosaggi consultare il proprio tecnico di riferimento per evitare imbrattamenti del grappolo.
Diserbo
Post-raccolta
In data 9 luglio 2026 è stata concessa la deroga valida per l'intero territorio della Regione Emilia- Romagna per l’uso eccezionale del prodotto fitosanitario “MONITOR®” contenente la s.a. sulfosulfuron, da applicare nella fase di post-raccolta della patata e del pomodoro, per il controllo dell’infestante Cyperus spp. - impiego consentito dal 22 giugno 2026 fino al 19 ottobre 2026.
Per la corretta applicazione di questo erbicida confrontarsi con il proprio tecnico di riferimento.
Chiarimento relativo all'impiego dell'acido gibberellico (GA3)
In riferimento all’utilizzo dei fitoregolatori (es. GA3), si ricorda che i Disciplinari individuano le i principi attivi ammessi, mentre per le modalità di impiego e i dosaggi ci si deve riferire esclusivamente alle etichette dei prodotti autorizzati. Pertanto, per il pomodoro, possono essere utilizzati i diversi formulati autorizzati contenenti acido gibberellico, nel rispetto delle relative condizioni d'uso. Eventuali riferimenti a formulati commerciali, presenti nelle schede DPI, non sono da considerarsi vincolanti.
Difesa
Batteriosi: In previsione di piogge intense o eventi temporaleschi, ove presenti sintomi e per ibridi non tolleranti, è possibile intervenire utilizzando prodotti rameici.
Peronospora: in previsione di pioggia si consiglia di intervenire nelle varietà tardive con Sali di rame o Folpet o Captano o Fluazinam eventualmente in miscela prodotti sistemici come Metalaxil-M (Max 3), o Propamocarb (solo in miscela con Cimoxanil) o Oxathiapiprolin (Max 3) o Mandipropamide (Max 4) o Amectotradina (Max 3) o Azoxistrobin (Max 2) o Pyraclostrobin o Zoxamide (Max 4) o Cyazofamide o Amisulbron. Si consiglia sempre l’impiego di partner di copertura.
Nei casi in cui dovessero essere già presenti eventuali sintomi iniziali e dove non è stato possibile intervenire preventivamente, è possibile utilizzare in miscela con prodotti sistemici, prodotti ad azione curativa come il Cimoxanil (Max 3).
Tra Cyazofamide e Amisulbron Max 3 trattamenti Tra Azoxistrobin e Pyraclostrobin Max 3 trattamenti Tra Folpet, Fluazinam e Captano max 4
Si raccomanda di controllare periodicamente l’elaborazione dei modelli previsionali per i patogeni (disponibili a questo link: Elaborazionemodellimalattie) in modo da valutare l’andamento dell’indice di rischio e programmare gli interventi di difesa.
Alternariosi: possibili condizioni predisponenti lo sviluppo della malattia causate dalla senescenza delle foglie basali quando accompagnate da piogge o bagnature prolungate. Normalmente la conduzioni di corrette pratiche agronomiche quali rotazioni, scelta di piante disinfettate l’evitare ristagni e una razionale irrigazione oltre all’efficacia degli interventi indirizzati al controllo della peronospora che risultano efficaci anche per il controllo di alternariosi sono sufficienti al controllo della malattia.
In caso di gravi attacchi in zone particolarmente umide intervenire alla comparsa dei primi sintomi con Bacillus subtilis,Bacillus Amyloliquefacens o prodotti Rameici o Pyraclostrobin o Azoxystrobin (Max 2) o Zoxamide (Max 4) o Fluxapiroxad(Max 2) o Difenconazolo(*)(Max 2) o Ciflufenamid o Captano o Folpet
Tra Captano e Folpet Max 4
Cyflufenamid solo in miscela con Difenconazolo Tra Pyraclostrobin e Azoxystrobin Max 3
Pyraclostrobin e Zoxamide non ammessi contro Septoriosi
Nottua gialla: proseguono le catture di adulti nelle trappole di monitoraggio a feromone, con variabilità nelle diverse zone. Si sono osservati sporadici danni (fori nei frutti) e larve sulla vegetazione. In caso di catture di adulti, effettuare i monitoraggi visivi sulla vegetazione. Si ricorda che la soglia di intervento è di 2 piante con presenza di uova o larve su 30 piante controllate per appezzamento. In caso di riscontro di infestazione sopra soglia, è possibile intervenire, con Clorantraniliprole (Max 2) o con Bacillus thuringiensis o Virus NPV nottua gialla o Spinosad (attivo anche nei confronti dei tripidi) o Emamectina(*) (Max 2).
Ragnetto: valutare, in caso di presenza generalizzata di focolai precoci di infestazione, se intervenire con prodotti quali Sali potassici degli acidi grassi o Olio minerale o Maltodestrina o Zolfo o Olio essenziale di arancio dolce o Beauveria bassiana, o Acequinocyl o Exitiazox o Fenpiroximate (Max 1) o Cyflumetofen o Milbemectina (Max 2). In alternativa, valutare la possibilità di utilizzare ausiliari come il predatore Phytoseiulus persimilis. Distanziare il lancio di almeno 10 giorni da un eventuale trattamento insetticida.
Contro questa avversità al massimo 2 interventiall’anno,ad eccezione di Sali potassici degli acidi grassi, Olio minerale, Maltodestrina, Zolfo, Olio essenziale di arancio dolce, Beauveria bassiana.
Tripidi: in alcuni appezzamenti, soprattutto nei pressi di coltivazioni di cipolla, si segnala la presenza di sintomi di infestazione di tripidi, piccoli insetti che pungono e succhiano il contenuto delle cellule dei tessuti fogliari e, in tal modo, creano aree con depigmentazione/argentatura sulle foglie, possono causare anche aborti fiorali e deformazioni dei tessuti. Tali insetti possono trasmettere virus come il Tomato Spotted Wilt Virus (TSWV). In caso di sintomi sospetti, contattate i tecnici per la verifica della presenza del fitofago e la valutazione di un eventuale intervento.
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