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Olivo |
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Fase Fenologica: ripresa vegetativa |
Comunicato del 26 marzo
Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno. La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. I trattamenti con i Prodotti rameici da effettuarsi dopo le operazioni di potatura primaverile sono utili anche per il contenimento di questa avversità fungina. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali fenomeni di defogliazione.
Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. La disinfezione frequente degli attrezzi di potatura rappresenta un ulteriore accorgimento per limitare lo sviluppo della batteriosi nell’oliveto. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali
Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.
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