pomodoro

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Pomodoro
Precedenti comunicati


Comunicato 22        

Fase fenologica: accrescimento-invaiatura ultimo palco cv precocissime

Comunicato del 09 luglio

 

Difesa

Batteriosi: segnalati sintomi in campo, anche significativi in alcuni appezzamenti, soprattutto su varietà particolarmente sensibili. È possibile proseguire il ciclo di interventi con il formulato induttore di resistenza con la s.a. COS-OGA (prodotto fitosanitario IBISCO, uso eccezionale dal 20 aprile 2026 al 17 agosto 2026)

In previsione di piogge intense o eventi temporaleschi, ove presenti sintomi e per ibridi non tolleranti, è possibile intervenire con Bacillus subtilis o B. Amyloliquefaciens oppure utilizzando prodotti rameici.

Peronospora: Al momento non sono presento le condizioni predisponenti la malattia È possibile proseguire il ciclo di interventi con il formulato induttore di resistenza ad azione sistemica e preventiva (prodotto fitosanitario ROMEO s.a. Cerevisane, uso eccezionale dal 20 aprile 2026 al 17 agosto 2026).

È possibile intervenire, in previsione di pioggia, con prodotti di copertura come Sali di rame o Folpet o Captano o Fluazinam eventualmente in miscela prodotti sistemici come Metalaxil-M (Max 3), Propamocarb (solo in miscela con Cimoxanil) o Oxathiapiprolin (Max 3) o  Fosetil-Al (impiegabile fino alla allegagione del secondo palco).

Nei casi in cui dovessero essere già presenti eventuali sintomi iniziali e dove non è stato possibile intervenire preventivamente, è possibile utilizzare in miscela con prodotti sistemici, prodotti ad azione curativa come il Cimoxanil (max 3).

Tra Folpet, Fluazinam e Captano max 4

Si raccomanda di controllare periodicamente l’elaborazione dei modelli previsionali per i patogeni (disponibili a questo link: Elaborazionemodellimalattie) in modo da valutare l’andamento dell’indice di rischio e programmare gli interventi di difesa.

Afidi: si segnalano reinfestazioni in alcuni appezzamenti. Si ricorda che è necessario attendere che almeno il 10% delle piante siano infestate da colonie in accrescimento presenti in 4 o 5 m lineari cadauno, lungo la diagonale dell’appezzamento e, in ogni caso, verificare la presenza di insetti utili. In caso di superamento soglia e in assenza di insetti utili è possibile intervenire con Flupyradifurone (Max 1) o Flonicamid (Max 2 ammesso solo su Myzus) o Acetamiprid (Max 1).

Nottua gialla: in aumento e proseguono le catture di adulti nelle trappole di monitoraggio a feromone, con variabilità nelle diverse zone. Si sono osservati sporadici danni (fori nei frutti) e larve sulla vegetazione. In caso di catture di adulti, effettuare i monitoraggi visivi sulla vegetazione. Si ricorda che la soglia di intervento è di 2 piante con presenza di uova o larve su 30 piante controllate per appezzamento. In caso di riscontro di infestazione sopra soglia, è possibile intervenire, con Clorantraniliprole (Max 2) o con Bacillus thuringiensis o Virus NPV nottua gialla o Metaflumizone (Max 2 – impiegabile entro il 30.06.2026) o Spinosad (attivo anche nei confronti dei tripidi) o Emamectina(*) (Max 2).

Ragnetto:  si  rilevano  infestazioni  in  fase  iniziale  in  alcuni  appezzamenti.  L’aumento  delle temperature e l’assenza di piogge favoriscono lo sviluppo delle infestazioni in questo periodo; effettuare il monitoraggio nelle zone storicamente infestate, soprattutto nelle aree perimetrali degli appezzamenti vicino a strade polverose ed appezzamenti di cereali autunno-vernini in trebbiatura. Valutare, in caso di presenza generalizzata di focolai precoci di infestazione, se intervenire con prodotti quali Sali potassici degli acidi grassi o Olio minerale o Maltodestrina o Zolfo o Olio essenziale di arancio dolce o Beauveria bassiana, o Acequinocyl (Max 1), o Exitiazox (Max 1), o Pyridaben o Tebufenpyrad (*) o Cyflumetofen o Milbemectina (Max 2) o Abamectina. In alternativa, valutare la possibilità di utilizzare ausiliari come il predatore Phytoseiulus persimilis. Distanziare il lancio di almeno 10 giorni da un eventuale trattamento insetticida.

(*) Sostanza attiva candidiata alla sostituzione.

Tra Pyridaben e Tebufenpyrad Massimo 1 intervento.

Contro questa avversità al massimo 2 interventi all’anno,ad eccezione di Sali potassici degli acidi grassi, Olio minerale, Maltodestrina, Zolfo, Olio essenziale di arancio dolce, Beauveria bassiana.

Tripidi: in alcuni appezzamenti, soprattutto nei pressi di coltivazioni di cipolla, si segnala la presenza di sintomi di infestazione di tripidi, piccoli insetti che pungono e succhiano il contenuto delle cellule dei tessuti fogliari e, in tal modo, creano aree con depigmentazione/argentatura sulle foglie, possono causare anche aborti fiorali e deformazioni dei tessuti. Tali insetti possono trasmettere virus come il Tomato Spotted Wilt Virus (TSWV). In caso di sintomi sospetti, contattate i tecnici per la verifica della presenza del fitofago e la valutazione di un eventuale intervento.


Comunicato 21        

Fase fenologica: accrescimento-invaiatura ultimo palco

Comunicato del 02 luglio

 

Difesa

Batteriosi: segnalate presenze. In previsione di piogge intense ed eventi temporaleschi, ove presenti sintomi o comunque con ibridi non tolleranti, intervenire con Bacillus subtilis o Bacillus amyloliquefaciens o COS-OGA, oppure utilizzando prodotti a base di rame.

Si ricorda che è stato concesso un uso eccezionale a IBISCO (COS-OGA) dal 20 aprile al 17 agosto 2026, specificatamente contro le batteriosi (Pseudomonas spp., Xanthomonas spp.).

Peronospora: al momento assenza della malattia. In previsione di pioggia, intervenire con prodotti di copertura come Rame o Folpet da soli o in miscela con prodotti endoterapici quali Metalaxil-M (max 3) Propamocarb (solo in miscela con Cimoxanil), Oxathiapiprolin (max 3), Fosetil Al (impiegabile fino ad allegagione secondo palco).

È possibile iniziare il ciclo di interventi con il formulato induttore di resistenza ad azione sistemica e preventiva (prodotto fitosanitario ROMEO s.a. Cerevisane, uso eccezionale dal 20 aprile 2026 al 17 agosto 2026).

Tra Folpet, Fluazinam e Captano max 4

Alternariosi: possibili condizioni predisponenti lo sviluppo della malattia causate dalla senescenza delle foglie basali quando accompagnate da piogge o bagnature prolungate. Normalmente la conduzioni di corrette pratiche agronomiche quali rotazioni, scelta di piante disinfettate l’evitare ristagni e una razionale irrigazione oltre all’efficacia degli interventi indirizzati al controllo della peronospora che risultano efficaci anche per il controllo di alternariosi sono sufficienti al controllo della malattia.

In caso di gravi attacchi in zone particolarmente umide intervenire alla comparsa dei primi sintomi con Bacillus subtilis,Bacillus Amyloliquefacens o prodotti Rameici o Pyraclostrobin o Azoxystrobin (Max 2) o Zoxamide (Max 4) o Fluxapiroxad(Max 2) o Difenconazolo(*)(Max 2) o Ciflufenamid o Captano o Folpet

Tra Captano e Folpet Max 4

Cyflufenamid solo in miscela con Difenconazolo

Tra Pyraclostrobin e Azoxystrobin Max 3

Pyraclostrobin e Zoxamide non ammessi contro Septoriosi

Afidi: presenza stabile; effettuare il monitoraggio. Si ricorda che è necessario attendere che almeno il 10% delle piante siano infestate da colonie in accrescimento presenti in 4 o 5 m lineari cadauno, lungo la diagonale dell’appezzamento e, in ogni caso, verificare la presenza di insetti utili. Verificate tali  condizioni,  è  possibile  intervenire con Sali  potassici  degli acidi  grassi  o Olio  minerale o Maltodestrina o Azadiractina o Acetamiprid (Max 1) oppure Flonicamid (Max 2),  solo su Myzus persicae) o Flupyradifurone (Max 1).

Nottua  gialla:  proseguire  il  monitoraggio  controllare  le  trappole  per  verificare  la  presenza dell’insetto. Si ricorda che la soglia di intervento corrisponde a 2 piante con presenza di uova o larve su 30 piante controllate per appezzamento. Verificare la presenza di infestazione e il superamento della soglia intervenire con Clorantraniliprole (Max 2) o Spinosad(Max 3) o Emamectina(*) (Max 2) o Bacillus thuringiensis.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione

Tra Spinosad e Spinetoram al Max 3 interventi Tra Piretrine e Piretroidi Max 3 interventi

Ragnetto: aumento presenza. si rilevano sporadici sintomi dovuti ad infestazioni in fase iniziale lungo i bordi degli appezzamenti. L’aumento delle temperature e l’assenza di piogge favoriscono lo sviluppo delle infestazioni in questo periodo; effettuare il monitoraggio nelle zone storicamente infestate, soprattutto nelle aree perimetrali degli appezzamenti vicino a strade polverose. Valutare, in caso di presenza accertata di focolai precoci di infestazione, in accordo al tecnico OP, se intervenire in questa fase con prodotti quali Sali potassici degli acidi grassi o Olio minerale o Maltodestrina o Zolfo o Olio essenziale di arancio dolce o Beauveria bassiana.. Nei casi dove le infestazioni appaiaono piu’ generalizzate e significative, dopo attenta valutazione con il tecnico OP, e in particolare nelle aree perimetrali degli appezzamenti, è possibile impiegare prodotti a base di Acequinocyl, o Exitiazox, o Fenpiroximate (Max 1) o Cyflumetofen o Milbemectina (Max 2). In alternativa  valutare     la     possibilità     di     utilizzare     ausiliari     come    il predatore Phytoseiulus persimilis.  Distanziare  il  lancio  di  almeno 10 giorni  da  un  eventuale trattamento insetticida.

(*) Sostanza attiva candidiata alla sostituzione.

Tra Pyridaben e Tebufenpyrad Massimo 1 intervento.

Contro questa avversità al massimo 2 interventi all’anno,ad eccezione di Sali potassici degli acidi grassi, Olio minerale, Maltodestrina, Zolfo, Olio essenziale di arancio dolce, Beauveria bassiana.

Tripidi: presenza di infestazioni in campo, anche significative. Effettuare il monitoraggio e intervenire alla presenza con Spinosad (max 3) o Azadiractina o Olio essenziale di arancio dolce o Sali potassici degli   acidi   grassi   o   Beauveria   Bassiana.   Si   consiglia   di   aggiungere   alla   miscela   un bagnante/adesivante e di bagnare bene la vegetazione. In alternativa, a seguito della deroga emessa il  16 marzo 2026  è possibile  impiegare  MOVENTO  48 SC 2026 contenente la s.a. spirotetramat – impiego consentito dal 1° aprile 2026 fino al 29 luglio 2026.

Contro questa avversità sono consentiti al massimo 3 interventi tra Spinosad, Deltametrina o Lambdacialotrina.


Comunicato 20        

Fase fenologica: accrescimento-invaiatura secondo palco

Comunicato del 25 giugno

 

Difesa

Batteriosi: segnalate presenze. In previsione di piogge intense ed eventi temporaleschi, ove presenti sintomi o comunque con ibridi non tolleranti, intervenire con Bacillus subtilis o Bacillus amyloliquefaciens o COS-OGA, oppure utilizzando prodotti a base di rame.

Si ricorda che è stato concesso un uso eccezionale a IBISCO (COS-OGA) dal 20 aprile al 17 agosto 2026, specificatamente contro le batteriosi (Pseudomonas spp., Xanthomonas spp.).

Peronospora: le condizioni climatiche attuali, in assenza di piogge e con temperature in aumento, non sono favorevoli alle infezioni peronosporiche. In ogni caso, dove la vegetazione chiude sulla fila, è possibile intervenire, in eventuale previsione di pioggia, con prodotti di copertura come  Rame  o Folpet da  soli  o  in  miscela  con  prodotti  endoterapici  quali  Metalaxil-M  (max 3) Propamocarb (solo in miscela con Cimoxanil), Oxathiapiprolin (max 3), Fosetil Al (impiegabile fino ad allegagione secondo palco).

È possibile iniziare il ciclo di interventi con il formulato induttore di resistenza ad azione sistemica e preventiva (prodotto fitosanitario ROMEO s.a. Cerevisane, uso eccezionale dal 20 aprile 2026 al 17 agosto 2026).

Tra Folpet, Fluazinam e Captano max 4

Alternariosi: possibili condizioni predisponenti lo sviluppo della malattia causate dalla senescenza delle foglie basali quando accompagnate da piogge o bagnature prolungate. Normalmente la conduzioni di corrette pratiche agronomiche quali rotazioni, scelta di piante disinfettate l’evitare ristagni e una razionale irrigazione oltre all’efficacia degli interventi indirizzati al controllo della peronospora che risultano efficaci anche per il controllo di alternariosi sono sufficienti al controllo della malattia.

In caso di gravi attacchi in zone particolarmente umide intervenire alla comparsa dei primi sintomi con Bacillus subtilis,Bacillus Amyloliquefacens o prodotti Rameici o Pyraclostrobin o Azoxystrobin (Max 2) o Zoxamide (Max 4) o Fluxapiroxad(Max 2) o Difenconazolo(*)(Max 2) o Ciflufenamid o Captano o Folpet

Tra Captano e Folpet Max 4

Cyflufenamid solo in miscela con Difenconazolo Tra Pyraclostrobin e Azoxystrobin Max 3

Pyraclostrobin e Zoxamide non ammessi contro Septoriosi

Afidi: segnalata in aumento la presenza in campo; proseguire   il monitoraggio. Si ricorda che è necessario attendere che almeno il 10% delle piante siano infestate da colonie in accrescimento presenti in 4 o 5 m lineari cadauno, lungo la diagonale dell’appezzamento e, in ogni caso, verificare la  presenza  di  insetti  utili. Verificate  tali  condizioni,  è  possibile  intervenire con Sali  potassici degli acidi   grassi   o Olio   minerale   o Maltodestrina   o Azadiractina   o Acetamiprid (Max   1) oppure Flonicamid (Max 2, solo su Myzus persicae) o Flupyradifurone (Max 1).

Nottua gialla: presenza in aumento anche se difforme sul territorio; proseguire il monitoraggio controllare le trappole per verificare la presenza dell’insetto. Si ricorda che la soglia di intervento corrisponde a 2 piante con presenza di uova o larve su 30 piante controllate per appezzamento. Verificare la presenza di infestazione e il superamento della soglia intervenire con Clorantraniliprole (Max 2) o Spinosad(Max 3) o Emamectina(*) (Max 2) o Bacillus thuringiensis.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione Tra Spinosad e Spinetoram al Max 3 interventi Tra Piretrine e Piretroidi Max 3 interventi

Ragnetto: prime presenze. si rilevano sporadici sintomi dovuti ad infestazioni in fase iniziale lungo i bordi degli appezzamenti. L’aumento delle temperature e l’assenza di piogge favoriscono lo sviluppo delle infestazioni in questo periodo; effettuare il monitoraggio nelle zone storicamente infestate, soprattutto nelle aree perimetrali degli appezzamenti vicino a strade polverose. Valutare, in caso di presenza accertata di focolai precoci di infestazione, in accordo al tecnico OP, se intervenire in questa fase con prodotti quali Sali potassici degli acidi grassi o Olio minerale o Maltodestrina o Zolfo o Olio essenziale di arancio dolce o Beauveria bassiana, riservando altre sostanze attive specifiche per interventi a stagione più avanzata. In alternativa, valutare la possibilità di  utilizzare  ausiliari  come  il  predatore Phytoseiulus persimilis.  Monitorare  con  attenzione  la situazione di campo.

Tripidi:  presenza  di  infestazioni  in  campo,  in  alcuni  casi  anche  significative.  Effettuare  il monitoraggio e intervenire alla presenza con Spinosad (max 3) o Azadiractina o Olio essenziale di arancio dolce o Sali potassici degli acidi grassi o Beauveria Bassiana. Si consiglia di aggiungere alla miscela un bagnante/adesivante e di bagnare bene la vegetazione. In alternativa, a seguito della deroga emessa il 16 marzo 2026 è possibile impiegare MOVENTO 48 SC 2026 contenente la s.a. spirotetramat – impiego consentito dal 1° aprile 2026 fino al 29 luglio 2026.

Contro questa avversità sono consentiti al massimo 3 interventi tra Spinosad, Deltametrina o Lambdacialotrina.


Comunicato 19         

Fase fenologica: termine trapianti-invaiatura primo palco

Comunicato del 18 giugno

 

Tecniche Agronomiche

Diserbo

Post-trapianto:

- Rimsulfuron (ALS): per graminacee e dicotiledoni

Per il controllo delle sole infestanti graminaceee si può utilizzare (ACCasi):

- Ciclossidim

- Clethodim

- Quizalofo-p-etile - Propaquizafop

- Fluazifop-p-butile

VINCOLO: nei terreni torbosi, in rotazione con mais quando si fanno più di due interventi in post- emergenza  per  il  controllo   delle   graminacee   almeno   uno   deve  essere   eseguito   con prodotti ACCasi.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione

 Numero di interventi massimi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2

In alternativa,  in post-trapianto  è possibile  provvedere  alla  gestione  delle  infestanti  attraverso sarchiature fino alla chiusura della fila. Il controllo delle infestanti in post-trapianto, non appena le plantule  hanno  superato  lo  stress  da  trapianto  (a  circa 10 giorni)  può  essere  effettuarlo meccanicamente con passaggio di erpice strigliatore.

Difesa

Batteriosi: segnalate presenze. In previsione di piogge intense ed eventi temporaleschi, ove presenti sintomi o comunque con ibridi non tolleranti, intervenire con Bacillus subtilis o Bacillus amyloliquefaciens o COS-OGA, oppure utilizzando prodotti a base di rame.

Si ricorda che è stato concesso un uso eccezionale a IBISCO (COS-OGA) dal 20 aprile al 17 agosto 2026, specificatamente contro le batteriosi (Pseudomonas spp., Xanthomonas spp.).

Peronospora:  le condizioni climatiche attuali, in assenza di piogge e con temperature in aumento, non sono favorevoli alle infezioni peronosporiche.

In ogni caso, dove la vegetazione chiude sulla fila, è possibile intervenire, in eventuale previsione di pioggia, con prodotti di copertura come Rame o Folpet da soli o in miscela con prodotti endoterapici quali  Metalaxil-M  (max  3) Propamocarb (solo  in  miscela  con Cimoxanil), Oxathiapiprolin (max 3), Fosetil Al (impiegabile fino ad allegagione secondo palco).

È possibile iniziare il ciclo di interventi con il formulato induttore di resistenza ad azione sistemica e preventiva (prodotto fitosanitario ROMEO s.a. Cerevisane, uso eccezionale dal 20 aprile 2026 al 17 agosto 2026).

Tra Folpet, Fluazinam e Captano max 4

Alternariosi : possibili condizioni predisponenti lo sviluppo della malattia causate dalla senescenza delle foglie basali quando accompagnate da piogge o bagnature prolungate. Normalmente la conduzioni di corrette pratiche agronomiche quali rotazioni, scelta di piante disinfettate l’evitare ristagni e una razionale irrigazione oltre all’efficacia degli interventi indirizzati al controllo della peronospora che risultano efficaci anche per il controllo di alternariosi sono sufficienti al controllo della malattia.

In caso di gravi attacchi in zone particolarmente umide intervenire alla comparsa dei primi sintomi con Bacillus subtilis,Bacillus Amyloliquefacens o prodotti Rameici o Pyraclostrobin o Azoxystrobin (Max 2) o Zoxamide (Max 4) o Fluxapiroxad(Max 2) o Difenconazolo(*)(Max 2) o Ciflufenamid o Captano o Folpet

Tra Captano e Folpet Max 4

Cyflufenamid solo in miscela con Difenconazolo

Tra Pyraclostrobin e Azoxystrobin Max 3

Pyraclostrobin e Zoxamide non ammessi contro Septoriosi

Nottue terricole: segnalate presenze sporadiche in alcuni appezzamenti. In caso di presenza, al superamento della soglia di 1 larva ogni 5 m lineari di fila in 4 punti di 5 m lineari ciascuno lungo la diagonale  dell'appezzamento,  su  piante  all'inizio  dello  sviluppo,  è  possibile  intervenire  con Deltametrina o Cipermetrina(*) o Lambdacialotrina(*). Intervenire in maniera localizzata su banda lungo la fila. Intervenire preferibilmente di sera/notte, bagnando bene la vegetazione.

Max 2 interventi tra Cipermetrina, Lambdacialotrina ed Etofenprox.

Max 3 interventi tra piretrine e piretroidi.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione

Afidi: segnalata la presenza in campo; effettuare il monitoraggio. Si ricorda che è necessario attendere che almeno il 10% delle piante siano infestate da colonie in accrescimento presenti in 4 o 5 m lineari cadauno, lungo la diagonale dell’appezzamento e, in ogni caso, verificare la presenza di insetti utili. Verificate tali condizioni, è possibile intervenire con Sali potassici degli acidi grassi o Olio minerale o Maltodestrina o Azadiractina o Acetamiprid (Max 1) oppure Flonicamid (Max 2, solo su Myzus persicae) o Flupyradifurone (Max 1).

Nottua  gialla:  situazione momento buona caratterizzata da una scarsa presenza dell’insetto. proseguire il monitoraggio controllare le trappole per verificare la presenza  dell’insetto. Si ricorda che la soglia di intervento corrisponde a 2 piante con presenza di uova o larve su 30 piante controllate per appezzamento. Verificare la presenza di infestazione e il superamento della soglia intervenire con Clorantraniliprole (Max 2) o Spinosad(Max 3) o Emamectina(*) (Max 2) o Bacillus thuringiensis.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione

Tra Spinosad e Spinetoram al Max 3 interventi Tra Piretrine e Piretroidi Max 3 interventi

Ragnetto: aumento di presenze legate alla situazione climatica favorevole allo sviluppo. Monitorare con attenzione la situazione di campo. In questa fase intervenire in presenza di focolai precoci con aree decolorate privilegiando l’impiego di Zolfo , Maltodestrina, Olio essenziale di arancio dolce ,Olio minerale Sali potassici di acidi grassi o Bauveria bassiana.


Comunicato 18         

Fase fenologica: termine trapianti-allegagione quarto palco

Comunicato del 11 giugno


Tecniche Agronomiche

Diserbo

Post-trapianto:

- Rimsulfuron (ALS): per graminacee e dicotiledoni

Per il controllo delle sole infestanti graminaceee si può utilizzare (ACCasi):

- Ciclossidim

- Clethodim

- Quizalofo-p-etile - Propaquizafop

- Fluazifop-p-butile

VINCOLO: nei terreni torbosi, in rotazione con mais quando si fanno più di due interventi in post- emergenza  per  il  controllo   delle   graminacee   almeno   uno   deve  essere   eseguito   con prodotti ACCasi.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione

 Numero di interventi massimi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2

In alternativa,  in post-trapianto  è possibile  provvedere  alla  gestione  delle  infestanti  attraverso sarchiature fino alla chiusura della fila. Il controllo delle infestanti in post-trapianto, non appena le plantule  hanno  superato  lo  stress  da  trapianto  (a  circa 10 giorni)  può  essere  effettuarlo meccanicamente con passaggio di erpice strigliatore.

Difesa

Batteriosi: aumento di sintomi in campo, in aumento soprattutto, ma non solo, dove la coltura è stata interessata da forti temporali. In previsione di piogge intense , eventi temporaleschi, dove presenti sintomi intervenire con Bacillus subtilis o Bacillus amyloliquefaciens o COS-OGA, oppure utilizzando prodotti a base di rame.

Si ricorda che è stato concesso un uso eccezionale a IBISCO (COS-OGA) dal 20 aprile al 17 agosto 2026, specificatamente contro le batteriosi (Pseudomonas spp., Xanthomonas spp.).

Peronospora:  le condizioni climatiche attuali, in assenza di piogge e con temperature in aumento, non sono favorevoli alle infezioni peronosporiche.

In ogni caso, dove la vegetazione chiude sulla fila, è possibile intervenire, in eventuale previsione di pioggia, con prodotti di copertura come Rame o Folpet da soli o in miscela con prodotti endoterapici quali  Metalaxil-M  (max  3) Propamocarb (solo  in  miscela  con Cimoxanil), Oxathiapiprolin (max 3), Fosetil Al (impiegabile fino ad allegagione secondo palco).

È possibile iniziare il ciclo di interventi con il formulato induttore di resistenza ad azione sistemica e preventiva (prodotto fitosanitario ROMEO s.a. Cerevisane, uso eccezionale dal 20 aprile 2026 al 17 agosto 2026).

Tra Folpet, Fluazinam e Captano max 4

Alternariosi : condizioni predisponenti lo sviluppo della malattia. Normalmente la conduzioni di corrette pratiche agronomiche quali rotazioni, scelta di piante disinfettate l’evitare ristagni e una razionale irrigazione oltre all’efficacia degli interventi indirizzati al controllo della peronospora che risultano efficaci anche per il controllo di alternariosi sono sufficienti al controllo della malattia.

In caso di gravi attacchi in zone particolarmente umide intervenire alla comparsa dei primi sintomi con Bacillus subtilis,Bacillus Amyloliquefacens o prodotti Rameici o Pyraclostrobin o Azoxystrobin (Max 2) o Zoxamide (Max 4) o Fluxapiroxad(Max 2) o Difenconazolo(*)(Max 2) o Ciflufenamid o Captano o Folpet

Tra Captano e Folpet Max 4

Cyflufenamid solo in miscela con Difenconazolo

Tra Pyraclostrobin e Azoxystrobin Max 3

Pyraclostrobin e Zoxamide non ammessi contro Septoriosi

Afidi: segnalata la presenza in campo; effettuare il monitoraggio. Si ricorda che è necessario attendere che almeno il 10% delle piante siano infestate da colonie in accrescimento presenti in 4 o 5 m lineari cadauno, lungo la diagonale dell’appezzamento e, in ogni caso, verificare la presenza di insetti utili. Verificate tali condizioni, è possibile intervenire con Sali potassici degli acidi grassi o Olio minerale o Maltodestrina o Azadiractina o Acetamiprid (Max 1) oppure Flonicamid (Max 2, solo su Myzus persicae) o Flupyradifurone (Max 1).

Nottua  gialla:  proseguire  il  monitoraggio  controllare  le  trappole  per  verificare  la  presenza dell’insetto.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione Tra Spinosad e Spinetoram al Max 3 interventi Tra Piretrine e Piretroidi Max 3 interventi

Ragnetto: prime presenze. Monitorare con attenzione la situazione di campo.


Comunicato 17         

Fase fenologica: pre-trapianto-allegagione terzo palco

Comunicato del 04 giugno

 

Completamento ultimi trapianti ( manca un 10% di superficie al termine)

Tecniche Agronomiche

Fertilizzazione

Azoto: la distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.

Potassio: la concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.

Fosforo: conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti, questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.

Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.

Si  ricorda  di  programmare  le  fertilizzazioni  in  coerenza  con  quanto  riportato  nel  piano  di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard. In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.

Diserbo

In pre-trapianto  l’implementazione  della  tecnica  della  falsa  semina,  completata  da  adeguate lavorazioni superficiali, può rendere non necessario l’uso di glifosate per il controllo delle infestanti annuali.

Controllo chimico delle infestanti emerse in pre-trapianto:

glifosate nel limite aziendale di impiego di glifosate su colture non arboree, in alternativa acido pelargonico;

per il controllo delle sole infestanti dicotiledoni emerse utilizzabile anche pyraflufen-ethile (max1 intervento tra pre e post-trapianto).

Si  ricorda   che  è  stato   concesso  un   uso  eccezionale   del  prodotto   SPOTLIGHT   PLUS (s.a. Carfentrazone-etile) per il diserbo di pre-semina o pre-trapianto. Uso consentito dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026.

Sempre in pre-trapianto (5-10 gg prima del trapianto), per contenere l'emergenza di infestanti annuali si può applicare:

pendimetalin(*) contro chenopodio, solano, poligonacee, cuscuta, graminacee

aclonifen(*) contro crucifere, poligonacee, amaranto, chenopodio (impiegabile massimo una volta ogni 2 anni sullo stesso appezzamento indipendentemente da che venga applicato su mais, sorgo, girasole, soia, pomodoro)

napropamide contro graminacee e dicotiledoni, incorporandolo al terreno con mezzi meccanici, con l’irrigazione, oppure approfittando di un eventuale abbondante precipitazione naturale. bifenox contro dicotiledoni, in particolare amaranto, portulaca, erba morella e chenopodio

Vincoli

Aclonifen impiegabile  sullo  stesso  terreno  1  volta  ogni  2  anni  sullo  stesso  appezzamento, indipendentemente da che venga applicato su mais, sorgo, girasole, pomodoro, patata o soia.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione.

Post-trapianto:

- Rimsulfuron (ALS): per graminacee e dicotiledoni

Per il controllo delle sole infestanti graminaceee si può utilizzare (ACCasi):

- Ciclossidim

- Clethodim

- Quizalofo-p-etile - Propaquizafop

- Fluazifop-p-butile

VINCOLO: nei terreni torbosi, in rotazione con mais quando si fanno più di due interventi in post- emergenza  per  il  controllo   delle   graminacee   almeno   uno   deve  essere   eseguito   con prodotti ACCasi.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione

 Numero di interventi massimi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2

In alternativa,  in post-trapianto  è possibile  provvedere  alla  gestione  delle  infestanti  attraverso sarchiature fino alla chiusura della fila. Il controllo delle infestanti in post-trapianto, non appena le plantule  hanno  superato  lo  stress  da  trapianto  (a  circa 10 giorni)  può  essere  effettuarlo meccanicamente con passaggio di erpice strigliatore.

Difesa

Batteriosi: aumento di sintomi in campo, a seguito dei forti temporali che hanno interessato il territorio nel corso della settimana. In previsione di piogge intense , eventi temporaleschi, dove presenti sintomi intervenire con Bacillus subtilis o Bacillus amyloliquefaciens o COS-OGA, oppure utilizzando prodotti a base di rame.

Si ricorda che è stato concesso un uso eccezionale a IBISCO (COS-OGA) dal 20 aprile al 17 agosto 2026, specificatamente contro le batteriosi (Pseudomonas spp., Xanthomonas spp.).

Peronospora : in previsione di pioggia intervenire con prodotti di copertura come Rame o Folpet da soli o in miscela con prodotti endoterapici quali Metalaxil-M (max 3) Propamocarb (solo in miscela con Cimoxanil), Oxathiapiprolin (max 3), Fosetil Al (impiegabile fino ad allegagione secondo palco). È possibile iniziare il ciclo di interventi con il formulato induttore di resistenza ad azione sistemica e preventiva (prodotto fitosanitario ROMEO s.a. Cerevisane, uso eccezionale dal 20 aprile 2026 al 17 agosto 2026).

Tra Folpet, Fluazinam e Captano max 4

Nottua terricole: segnalate presenze sporadiche in alcuni appezzamenti. In caso di presenza, al superamento della soglia di 1 larva ogni 5 m lineari di fila in 4 punti di 5 m lineari ciascuno lungo la diagonale  dell'appezzamento,  su  piante  all'inizio  dello  sviluppo,  è  possibile  intervenire  con Deltametrina o Cipermetrina(*) o Lambdacialotrina(*). Intervenire in maniera localizzata su banda lungo la fila. Intervenire preferibilmente di sera/notte, bagnando bene la vegetazione.

Max 2 interventi tra Cipermetrina, Lambdacialotrina ed Etofenprox. Max 3 interventi tra piretrine e piretroidi.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione

Elateridi: si segnala la presenza in campo; effettuare il monitoraggio degli  elateridi  con i vasi trappola, sulla base delle indicazioni della Tabella 23 delle norme generali, al fine di valutare la necessità di un eventuale intervento localizzato con geodisinfestante.

Dove effettivamente è stata accertata la presenza di larve o in base a infestazioni rilevate nell’anno precedente,   distribuire   a   livello   localizzato Cipermetrina(*) o Lambdacialotrina(*) (Max   1 intervento) o Teflutrin o Beauveria bassiana.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione

Lambdacialotrina e Teflutrin sono impiegabili in pre-semina/pre-trapianto o alla sarchiatura.

I trattamenti geodisinfestanti a base di piretroidi non sono da considerarsi nel limite del numero di trattamenti fogliari con le stesse sostanze attive.

Dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026 è anche possibile impiegare in uso eccezionale il formulato commerciale VERIMARK (s.a. Cyantraniliprole) con applicazioni mediante irrigazione sovrachioma o immersione dei vassoi delle piantine prima della messa a dimora.

Con infestazioni in atto, effettuare lavorazioni superficiali nell’interfila per modificare le condizioni igrometriche e favorire l’approfondimento delle larve nel terreno.

Afidi: segnalata la presenza in campo; effettuare il monitoraggio. Si ricorda che è necessario attendere che almeno il 10% delle piante siano infestate da colonie in accrescimento presenti in 4 o 5 m lineari cadauno, lungo la diagonale dell’appezzamento e, in ogni caso, verificare la presenza di insetti utili. Verificate tali condizioni, è possibile intervenire con Sali potassici degli acidi grassi o Olio minerale o Maltodestrina o Azadiractina o Acetamiprid (Max 1) oppure Flonicamid (Max 2, solo su Myzus persicae) o Flupyradifurone (Max 1).

Nottua gialla: si consiglia di programmare l’installazione delle trappole per il monitoraggio Ragnetto: monitorare l’eventuale presenza


 

Comunicato 16         

Fase fenologica: pre-trapianto-allegagione terzo palco

Comunicato del 28 maggio  


Tecniche Agronomiche

Successione  colturale:  Si  ricorda  che  il  ristoppio  è  consentito  una  sola  volta  nell'arco  del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.

Fertilizzazione:

Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.

Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.

Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.

Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.

Si  ricorda  di  programmare  le  fertilizzazioni  in  coerenza  con  quanto  riportato  nel  piano  di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.

Diserbo

In pre-trapianto  l’implementazione  della  tecnica  della  falsa  semina,  completata  da  adeguate lavorazioni superficiali, può rendere non necessario l’uso di glifosate per il controllo delle infestanti annuali.

Controllo chimico delle infestanti emerse in pre-trapianto:

glifosate nel limite aziendale di impiego di glifosate su colture non arboree, in alternativa acido pelargonico;

per il controllo delle sole infestanti dicotiledoni emerse utilizzabile anche pyraflufen-ethile (max1 intervento tra pre e post-trapianto).

Si  ricorda   che  è  stato   concesso  un   uso  eccezionale   del  prodotto   SPOTLIGHT   PLUS (s.a. Carfentrazone-etile) per il diserbo di pre-semina o pre-trapianto. Uso consentito dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026.

Sempre in pre-trapianto (5-10 gg prima del trapianto), per contenere l'emergenza di infestanti annuali si può applicare:

pendimetalin(*) contro chenopodio, solano, poligonacee, cuscuta, graminacee

aclonifen(*) contro crucifere, poligonacee, amaranto, chenopodio (impiegabile massimo una volta ogni 2 anni sullo stesso appezzamento indipendentemente da che venga applicato su mais, sorgo, girasole, soia, pomodoro)

napropamide contro graminacee e dicotiledoni, incorporandolo al terreno con mezzi meccanici, con l’irrigazione, oppure approfittando di un eventuale abbondante precipitazione naturale. bifenox contro dicotiledoni, in particolare amaranto, portulaca, erba morella e chenopodio

Vincoli

Aclonifen impiegabile  sullo  stesso  terreno  1  volta  ogni  2  anni  sullo  stesso  appezzamento, indipendentemente da che venga applicato su mais, sorgo, girasole, pomodoro, patata o soia.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione.

Post-trapianto:

- Rimsulfuron (ALS): per graminacee e dicotiledoni

Per il controllo delle sole infestanti graminaceee si può utilizzare (ACCasi):

- Ciclossidim - Clethodim

- Quizalofo-p-etile - Propaquizafop

- Fluazifop-p-butile

VINCOLO: nei terreni torbosi, in rotazione con mais quando si fanno più di due interventi in post- emergenza  per  il  controllo   delle   graminacee   almeno   uno   deve  essere   eseguito   con prodotti ACCasi.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione

Numero di interventi massimi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2 In alternativa,  in post-trapianto  è possibile  provvedere  alla  gestione  delle  infestanti  attraverso sarchiature fino alla chiusura della fila. Il controllo delle infestanti in post-trapianto, non appena le plantule  hanno  superato  lo  stress  da  trapianto  (a  circa 10 giorni)  può  essere  effettuarlo meccanicamente con passaggio di erpice strigliatore.

Difesa

Batteriosi: viste le condizioni attuali non favorevoli allo sviluppo si evidenzia una presenza di sintomi in campo  anche se in leggero calo, su varietà particolarmente sensibili. In previsione dinpiogge intense ed eventi temporaleschi, ove presenti sintomi o comunque dove la vegetazione è più sviluppata e per ibridi non tolleranti, intervenire con Bacillus subtilis o Bacillus amyloliquefaciens o COS-OGA, oppure utilizzando prodotti a base di rame.

Si ricorda che è stato concesso un uso eccezionale a IBISCO (COS-OGA) dal 20 aprile al 17 agosto 2026, specificatamente contro le batteriosi (Pseudomonas spp., Xanthomonas spp.).

Peronospora: le condizioni climatiche attuali, in assenza di piogge e con temperature in aumento, non sono favorevoli alle infezioni peronosporiche.

In ogni caso, dove la vegetazione chiude sulla fila, è possibile intervenire, in eventuale previsione di pioggia, con prodotti di copertura come Rame o Folpet da soli o in miscela con prodotti endoterapici quali  Metalaxil-M  (max  3) Propamocarb (solo  in  miscela  con Cimoxanil), Oxathiapiprolin (max 3), Fosetil Al (impiegabile fino ad allegagione secondo palco).

È possibile iniziare il ciclo di interventi con il formulato induttore di resistenza ad azione sistemica e preventiva (prodotto fitosanitario ROMEO s.a. Cerevisane, uso eccezionale dal 20 aprile 2026 al 17 agosto 2026).

Tra Folpet, Fluazinam e Captano max 4

Nottua terricole: segnalate presenze sporadiche in alcuni appezzamenti. In caso di presenza, al superamento della soglia di 1 larva ogni 5 m lineari di fila in 4 punti di 5 m lineari ciascuno lungo la diagonale  dell'appezzamento,  su  piante  all'inizio  dello  sviluppo,  è  possibile  intervenire  con Deltametrina o Cipermetrina(*) o Lambdacialotrina(*). Intervenire in maniera localizzata su banda lungo la fila. Intervenire preferibilmente di sera/notte, bagnando bene la vegetazione.

Max 2 interventi tra Cipermetrina, Lambdacialotrina ed Etofenprox.

Max 3 interventi tra piretrine e piretroidi.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione

Elateridi: si segnala la presenza in campo; effettuare il monitoraggio degli  elateridi  con i vasi trappola, sulla base delle indicazioni della Tabella 23 delle norme generali, al fine di valutare la necessità di un eventuale intervento localizzato con geodisinfestante.

Dove effettivamente è stata accertata la presenza di larve o in base a infestazioni rilevate nell’anno precedente,   distribuire   a   livello   localizzato Cipermetrina(*) o Lambdacialotrina(*) (Max   1 intervento) o Teflutrin o Beauveria bassiana.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione

Lambdacialotrina e Teflutrin sono impiegabili in pre-semina/pre-trapianto o alla sarchiatura.

I trattamenti geodisinfestanti a base di piretroidi non sono da considerarsi nel limite del numero di trattamenti fogliari con le stesse sostanze attive.

Dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026 è anche possibile impiegare in uso eccezionale il formulato commerciale VERIMARK (s.a. Cyantraniliprole) con applicazioni mediante irrigazione sovrachioma o immersione dei vassoi delle piantine prima della messa a dimora.

Con infestazioni in atto, effettuare lavorazioni superficiali nell’interfila per modificare le condizioni igrometriche e favorire l’approfondimento delle larve nel terreno.

Afidi: segnalata la presenza in campo; effettuare il monitoraggio. Si ricorda che è necessario attendere che almeno il 10% delle piante siano infestate da colonie in accrescimento presenti in 4 o 5 m lineari cadauno, lungo la diagonale dell’appezzamento e, in ogni caso, verificare la presenza di insetti utili. Verificate tali condizioni, è possibile intervenire con Sali potassici degli acidi grassi o Olio minerale o Maltodestrina o Azadiractina o Acetamiprid (Max 1) oppure Flonicamid (Max 2, solo su Myzus persicae) o Flupyradifurone (Max 1).

Nottua gialla: si consiglia di programmare l’installazione delle trappole per il monitoraggio Ragnetto rosso: iniziare i monitoraggi.


Comunicato 15         

Fase fenologica: pre-trapianto-allegagione secondo palco - fioritura terzo palco

Comunicato del 21 maggio  

 

Tecniche Agronomiche

Successione  colturale:  Si  ricorda  che  il  ristoppio  è  consentito  una  sola  volta  nell'arco  del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.

Fertilizzazione:

Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.

Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.

Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.

Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.

Si  ricorda  di  programmare  le  fertilizzazioni  in  coerenza  con  quanto  riportato  nel  piano  di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.

Controllo erbe infestanti

In  pre-trapianto  l’implementazione  della  tecnica  della  falsa  semina  completata  da  adeguate lavorazioni superficiali può rendere non necessario l’uso di glifosate per il controllo delle infestanti annuali.

Diserbo

Pre-trapianto

₋     Glifosate, attenersi al limite aziendale di impiego del glifosate su colture non arboree.   In alternativa acido pelargonicio.

₋     Per il controllo delle sole infestanti dicotiledoni emerse utilizzabile anche Pyrafluofen-ethile (max1 intervento tra pre e post-trapianto).

In alternativa in pre-trapianto è possibile impiegareSPOTLIGHT PLUS (s.a.Carfentrazone-etile), per il quale è stato concesso un uso eccezionale dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026.

Sempre in fase di Pre-trapianto (5-10 giorni prima del trapianto) per contenere l'emergenza di infestanti annuali si può applicare:

₋     Pendimetalin(*)

₋     Aclonifen(*)

₋     Napropamide (da incorporare al terreno – controllare etichetta del formulato)

₋     Bifenox (solo dicotiledonicida)

Vincoli

-     Aclonifen impiegabile sullo stesso terreno 1 volta ogni 2 anni sullo stesso appezzamento, indipendentemente da che venga applicato su mais, sorgo, girasole, pomodoro, patata o soia.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione.

Post-trapianto:

- Rimsulfuron (ALS): per graminacee e dicotiledoni

Per il controllo delle sole infestanti graminaceee si può utilizzare (ACCasi):

- Ciclossidim

- Clethodim

- Quizalofo-p-etile - Propaquizafop

- Fluazifop-p-butile

VINCOLO:nei terreni torbosi,in rotazione con mais quando si fanno più di due interventi in post- emergenza per il controllo delle graminacee almeno uno deve essere eseguito con prodotti ACCasi.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione

Numero massimo di interventi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2

Difesa

Batteriosi: aumento di sintomi in campo principalmente sui trapianti recenti. In previsione di piogge intense ed eventi temporaleschi, nei trapianti più precoci, con vegetazione più sviluppata e per ibridi non tolleranti, è possibile intervenire con Bacillus subtilis o Bacillus amyloliquefaciens o COS-OGA, oppure utilizzando prodotti a base di rame. Intervento da valutare con tecnico OP.

Si ricorda che è stato concesso un uso eccezionale a IBISCO (COS-OGA) dal 20 aprile al 17 agosto 2026, specificatamente contro le batteriosi (Pseudomonas spp., Xanthomonas spp.).

Peronospora: con le condizioni climatiche attuali, in presenza di piogge e temperature favorevoli, ove la vegetazione è più sviluppata, si potrebbero avere l’inizio della fase di rischio delle infezioni peronosporiche.

Nei trapianti precoci dove la vegetazione chiude o è prossima alla chiusura sulla fila, intervenire, in previsione di pioggia, con prodotti di copertura come Rame o Folpet da soli o in miscela con prodotti endoterapici quali Metalaxil-M (max 3) Propamocarb (solo in miscela con Cimoxanil), Oxathiapiprolin (max 3), Fosetil Al (impiegabile fino ad allegagione secondo palco).

È possibile iniziare il ciclo di interventi con il formulato induttore di resistenza ad azione sistemica e preventiva (prodotto fitosanitario ROMEO s.a. Cerevisane, uso eccezionale dal 20 aprile 2026 al 17 agosto 2026).

Tra Folpet, Fluazinam e Captano max 4

Elateridi: proseguire il monitoraggio degli elateridi con i vasi trappola, sulla base delle indicazioni della Tabella 23 delle norme generali, al fine di valutare la necessità di un eventuale intervento localizzato con geodisinfestante.

Dove sia stata accertata la presenza di larve secondo le modalità sopra riportate o in base a infestazioni rilevate nell’anno precedente intervenire con Cipermetrina o Lambdacialotrina o Teflutrin. Dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026 è anche possibile impiegare in uso eccezionale il formulato commerciale VERIMARK (s.a. Cyantraniliprole) con applicazioni mediante irrigazione sovrachioma o immersione dei vassoi delle piantine prima della messa a dimora.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione

Nottua terricole: segnalate presenze sporadiche. Proseguire il monitoraggio.

Afidi: prime segnalazioni in campo. Iniziare ad effettuare il monitoraggio. Si ricorda che è necessario attendere che almeno il 10% delle piante siano infestate da colonie in accrescimento presenti in 4 o 5 m lineari cadauno, lungo la diagonale dell’appezzamento e, in ogni caso, verificare la presenza di insetti utili. In caso di superamento sglia e in assenza di insetti utili è possibile intervenire con Flupyradifurone (Max 1) o Flonicamid (Max 2 ammesso solo su Myzus) o Acetomiprid (Max 1)


Comunicato 14         

Fase fenologica: pre-trapianto-allegagione primo palco - fioritura secondo palco

Comunicato del 14 maggio  

 

Tecniche Agronomiche

Successione  colturale:  Si  ricorda  che  il  ristoppio  è  consentito  una  sola  volta  nell'arco  del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.

Fertilizzazione:

Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.

Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.

Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.

Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.

Si  ricorda  di  programmare  le  fertilizzazioni  in  coerenza  con  quanto  riportato  nel  piano  di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.

Controllo erbe infestanti

In  pre-trapianto  l’implementazione  della  tecnica  della  falsa  semina  completata  da  adeguate lavorazioni superficiali può rendere non necessario l’uso di glifosate per il controllo delle infestanti annuali.

Diserbo

Pre-trapianto

₋     Glifosate, attenersi al limite aziendale di impiego del glifosate su colture non arboree.   In alternativa acido pelargonicio.

₋     Per il controllo delle sole infestanti dicotiledoni emerse utilizzabile anche Pyrafluofen-ethile (max1 intervento tra pre e post-trapianto).

In alternativa in pre-trapianto è possibile impiegareSPOTLIGHT PLUS (s.a.Carfentrazone-etile), per il quale è stato concesso un uso eccezionale dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026.

Sempre in fase di Pre-trapianto (5-10 giorni prima del trapianto) per contenere l'emergenza di infestanti annuali si può applicare:

₋     Pendimetalin(*)

₋     Aclonifen(*)

₋     Napropamide (da incorporare al terreno – controllare etichetta del formulato)

₋     Bifenox (solo dicotiledonicida)

Vincoli

-     Aclonifen impiegabile sullo stesso terreno 1 volta ogni 2 anni sullo stesso appezzamento, indipendentemente da che venga applicato su mais, sorgo, girasole, pomodoro, patata o soia.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione.

Post-trapianto:

- Rimsulfuron (ALS): per graminacee e dicotiledoni

Per il controllo delle sole infestanti graminaceee si può utilizzare (ACCasi):

- Ciclossidim

- Clethodim

- Quizalofo-p-etile - Propaquizafop

- Fluazifop-p-butile

VINCOLO:nei terreni torbosi,in rotazione con mais quando si fanno più di due interventi in post- emergenza per il controllo delle graminacee almeno uno deve essere eseguito con prodotti ACCasi.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione

Numero massimo di interventi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2

Difesa

Batteriosi: rilevati lievi sintomi in campo in alcuni appezzamenti. In previsione di piogge intense ed eventi temporaleschi, nei trapianti più precoci, con vegetazione più sviluppata e per ibridi non tolleranti, è possibile intervenire con Bacillus subtilis o Bacillus amyloliquefaciens o COS-OGA, oppure utilizzando prodotti a base di rame. Intervento da valutare con tecnico OP.

Si ricorda che è stato concesso un uso eccezionale a IBISCO (COS-OGA) dal 20 aprile al 17 agosto 2026, specificatamente contro le batteriosi (Pseudomonas spp., Xanthomonas spp.).

Peronospora: con le condizioni climatiche attuali, in presenza di piogge e temperature favorevoli, ove la vegetazione è più sviluppata, si potrebbero avere l’ inizio della fase di rischio delle infezioni peronosporiche.

Nei trapianti precocissimi dove la vegetazione chiude sulla fila, è possibile intervenire, in previsione di pioggia, con prodotti di copertura come Rame o Folpet da soli o in miscela con prodotti endoterapici quali Metalaxil-M (max 3) Propamocarb (solo in miscela con Cimoxanil), Oxathiapiprolin (max 3), Fosetil Al (impiegabile fino ad allegagione secondo palco).

È possibile iniziare il ciclo di interventi con il formulato induttore di resistenza ad azione sistemica e preventiva (prodotto fitosanitario ROMEO s.a. Cerevisane, uso eccezionale dal 20 aprile 2026 al 17 agosto 2026).

Tra Folpet, Fluazinam e Captano max 4

Elateridi: all'aumentare delle temperature, è possibile iniziare il monitoraggio degli elateridi con i vasi trappola, sulla base delle indicazioni della Tabella 23 delle norme generali, al fine di valutare la necessità di un eventuale intervento localizzato con geodisinfestante.

Dove sia stata accertata la presenza di larve secondo le modalità sopra riportate o in base a infestazioni rilevate nell’anno precedente intervenire con Cipermetrina o Lambdacialotrina o Teflutrin. Dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026 è anche possibile impiegare in uso eccezionale il formulato commerciale VERIMARK (s.a. Cyantraniliprole) con applicazioni mediante irrigazione sovrachioma o immersione dei vassoi delle piantine prima della messa a dimora.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione

Nottua terricole: segnalate presenze sporadiche.Proseguire il monitoraggio.

Afidi: prime segnalazioni in campo. Iniziare ad effettuare il monitoraggio. Si ricorda che è necessario attendere che almeno il 10% delle piante siano infestate da colonie in accrescimento presenti in 4 o 5 m lineari cadauno, lungo la diagonale dell’appezzamento e, in ogni caso, verificare la presenza di insetti utili. In caso di superamento soglia e in assenza di insetti utili è possibile intervenire con Flupyradifurone (Max 1) o Flonicamid (Max 2 ammesso solo su Myzus) o Acetomiprid (Max 1)


Comunicato 13         

Fase fenologica: pre-trapianto-trapianto

Comunicato del 07 maggio  

 

Tecniche Agronomiche

Successione  colturale:  Si  ricorda  che  il  ristoppio  è  consentito  una  sola  volta  nell'arco  del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.

Fertilizzazione:

Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.

Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.

Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.

Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.

Si  ricorda  di  programmare  le  fertilizzazioni  in  coerenza  con  quanto  riportato  nel  piano  di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.

Controllo erbe infestanti

In  pre-trapianto  l’implementazione  della  tecnica  della  falsa  semina  completata  da  adeguate lavorazioni superficiali può rendere non necessario l’uso di glifosate per il controllo delle infestanti annuali.

Diserbo

Pre-trapianto

₋     Glifosate, attenersi al limite aziendale di impiego del glifosate su colture non arboree.   In alternativa acido pelargonicio.

₋     Per il controllo delle sole infestanti dicotiledoni emerse utilizzabile anche Pyrafluofen-ethile (max1 intervento tra pre e post-trapianto).

In alternativa in pre-trapianto è possibile impiegareSPOTLIGHT PLUS (s.a.Carfentrazone-etile), per il quale è stato concesso un uso eccezionale dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026.

Sempre in fase di Pre-trapianto (5-10 giorni prima del trapianto) per contenere l'emergenza di infestanti annuali si può applicare:

₋     Pendimetalin(*)

₋     Aclonifen(*)

₋     Napropamide (da incorporare al terreno – controllare etichetta del formulato)

₋     Bifenox (solo dicotiledonicida)

Vincoli

-     Aclonifen impiegabile sullo stesso terreno 1 volta ogni 2 anni sullo stesso appezzamento, indipendentemente da che venga applicato su mais, sorgo, girasole, pomodoro, patata o soia.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione.

Post-trapianto:

- Rimsulfuron (ALS): per graminacee e dicotiledoni

Per il controllo delle sole infestanti graminaceee si può utilizzare (ACCasi):

- Ciclossidim

- Clethodim

- Quizalofo-p-etile - Propaquizafop

- Fluazifop-p-butile

VINCOLO:nei terreni torbosi,in rotazione con mais quando si fanno più di due interventi in post- emergenza per il controllo delle graminacee almeno uno deve essere eseguito con prodotti ACCasi.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione

Numero massimo di interventi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2

Difesa

Elateridi: all'aumentare delle temperature, è possibile iniziare il monitoraggio degli elateridi con i vasi trappola, sulla base delle indicazioni della Tabella 23 delle norme generali, al fine di valutare la necessità di un eventuale intervento localizzato con geodisinfestante.

Dove sia stata accertata la presenza di larve secondo le modalità sopra riportate o in base a infestazioni rilevate nell’anno precedente intervenire con Cipermetrina o Lambdacialotrina o Teflutrin. Dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026 è anche possibile impiegare in uso eccezionale il formulato commerciale VERIMARK (s.a. Cyantraniliprole) con applicazioni mediante irrigazione sovrachioma o immersione dei vassoi delle piantine prima della messa a dimora.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione

Batteriosi: è possibile iniziare il ciclo di interventi con il formulato induttore di resistenza con la s.a. COS-OGA (prodotto fitosanitario IBISCO, uso eccezionale dal 20 aprile 2026 al 17 agosto 2026) In previsione di piogge intense o eventi temporaleschi, sui trapianti più precoci, con vegetazione più sviluppata e per ibridi non tolleranti è possibile intervenire con Bacillus subtilis o B. Amyloliquefaciens oppure impiegare prodotti rameici

Peronospora: è possibile iniziare il ciclo di interventi con il formulato induttore di resistenza ad azione sistemica e preventiva (prodotto fitosanitario ROMEO s.a. Cerevisane, uso eccezionale dal 20 aprile 2026 al 17 agosto 2026).

Nei trapianti precocissimi, dove la vegetazione chiude  o è prossima alla chiusura sulla fila, è possibile intervenire, in previsione di pioggia, con prodotti di copertura come Rame o Folpet da soli o in miscela a Metalaxil-M(Max 3) o Propamocarb (solo in miscela con Cimoxanil) o Fosetil Al (impiegabile fino ad allegagione secondo palco).

Tra Folpet, Fluazinam e Captano max 4


Comunicato 12         

Fase fenologica: pre-trapianto-trapianto

Comunicato del 30 aprile  

 

Tecniche Agronomiche

Successione  colturale:  Si  ricorda  che  il  ristoppio  è  consentito  una  sola  volta  nell'arco  del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.

Fertilizzazione:

Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.

Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.

Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.

Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.

Si  ricorda  di  programmare  le  fertilizzazioni  in  coerenza  con  quanto  riportato  nel  piano  di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.

Situazione : trapianti proseguono come da programma. Al momento non si evidenziano particolari criticità.

Controllo erbe infestanti

In  pre-trapianto  l’implementazione  della  tecnica  della  falsa  semina  completata  da  adeguate lavorazioni superficiali può rendere non necessario l’uso di glifosate per il controllo delle infestanti annuali.

Diserbo

Pre-trapianto

₋     Glifosate, attenersi al limite aziendale di impiego del glifosate su colture non arboree.   In alternativa acido pelargonicio.

₋     Per il controllo delle sole infestanti dicotiledoni emerse utilizzabile anche Pyrafluofen-ethile (max1 intervento tra pre e post-trapianto).

Inalternativa in pre-trapianto è possibile impiegareSPOTLIGHT PLUS (s.a.Carfentrazone-etile), per il quale è stato concesso un uso eccezionale dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026.

Sempre in fase di Pre-trapianto (5-10 giorni prima del trapianto) per contenere l'emergenza di infestanti annuali si può applicare:

₋     Pendimetalin(*)

₋     Aclonifen(*)

₋     Napropamide (da incorporare al terreno – controllare etichetta del formulato)

₋     Bifenox (solo dicotiledonicida)

Vincoli

-     Aclonifen impiegabile sullo stesso terreno 1 volta ogni 2 anni sullo stesso appezzamento, indipendentemente da che venga applicato su mais, sorgo, girasole, pomodoro, patata o soia.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione.

Post-trapianto:

- Rimsulfuron (ALS): per graminacee e dicotiledoni

Per il controllo delle sole infestanti graminaceee si può utilizzare (ACCasi):

- Ciclossidim

- Clethodim

- Quizalofo-p-etile - Propaquizafop

- Fluazifop-p-butile

VINCOLO:nei terreni torbosi,in rotazione con mais quando si fanno più di due interventi in post- emergenza per il controllo delle graminacee almeno uno deve essere eseguito con prodotti ACCasi.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione

Numero massimo di interventi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2

Difesa

Batteriosi:   sui  primissimi  trapianti  valutare  interventi  con  di   Bacillus  subtilis   Bacillus amyloliqufaciens

Elateridi: all'aumentare delle temperature, è possibile iniziare il monitoraggio degli elateridi con i vasi trappola, sulla base delle indicazioni della Tabella 23 delle norme generali, al fine di valutare la necessità di un eventuale intervento localizzato con geodisinfestante.

Dove sia stata accertata la presenza di larve secondo le modalità sopra riportate o in base a infestazioni rilevate nell’anno precedente intervenire con Cipermetrina o Lambdacialotrina o Teflutrin. Dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026 è anche possibile impiegare in uso eccezionale il formulato commerciale VERIMARK (s.a. Cyantraniliprole) con applicazioni mediante irrigazione sovrachioma o immersione dei vassoi delle piantine prima della messa a dimora.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione

Afidi : prime presenze in campo. Intensificare i monitoraggi.


Comunicato 11         

Fase fenologica: pre-trapianto-trapianto

Comunicato del 23 aprile  

Tecniche Agronomiche

Successione  colturale:  Si  ricorda  che  il  ristoppio  è  consentito  una  sola  volta  nell'arco  del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.

Fertilizzazione:

Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.

Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.

Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.

Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.

Si  ricorda  di  programmare  le  fertilizzazioni  in  coerenza  con  quanto  riportato  nel  piano  di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.

Situazione : siamo al 25% dei trapianti previsti . Al momento non si evidenziano particolari criticità

Controllo erbe infestanti

In  pre-trapianto  l’implementazione  della  tecnica  della  falsa  semina  completata  da  adeguate lavorazioni superficiali può rendere non necessario l’uso di glifosate per il controllo delle infestanti annuali.

Diserbo

Pre-trapianto

₋     Glifosate, attenersi al limite aziendale di impiego del glifosate su colture non arboree.   In alternativa acido pelargonicio.

₋     Per il controllo delle sole infestanti dicotiledoni emerse utilizzabile anche Pyrafluofen-ethile (max1 intervento tra pre e post-trapianto).

Inalternativa in pre-trapianto è possibile impiegareSPOTLIGHT PLUS (s.a.Carfentrazone-etile), per il quale è stato concesso un uso eccezionale dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026.

Sempre in fase di Pre-trapianto (5-10 giorni prima del trapianto) per contenere l'emergenza di infestanti annuali si può applicare:

₋     Pendimetalin(*)

₋     Aclonifen(*)

₋     Napropamide (da incorporare al terreno – controllare etichetta del formulato)

₋     Bifenox (solo dicotiledonicida)

Vincoli

-     Aclonifen impiegabile sullo stesso terreno 1 volta ogni 2 anni sullo stesso appezzamento, indipendentemente da che venga applicato su mais, sorgo, girasole, pomodoro, patata o soia.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione.

Post-trapianto:

- Rimsulfuron (ALS): per graminacee e dicotiledoni

Per il controllo delle sole infestanti graminaceee si può utilizzare (ACCasi):

- Ciclossidim

- Clethodim

- Quizalofo-p-etile - Propaquizafop

- Fluazifop-p-butile

VINCOLO:nei terreni torbosi,in rotazione con mais quando si fanno più di due interventi in post- emergenza per il controllo delle graminacee almeno uno deve essere eseguito con prodotti ACCasi.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione

Numero massimo di interventi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2

Elateridi: all'aumentare delle temperature, è possibile iniziare il monitoraggio degli elateridi con i vasi trappola, sulla base delle indicazioni della Tabella 23 delle norme generali, al fine di valutare la necessità di un eventuale intervento localizzato con geodisinfestante.

Dove sia stata accertata la presenza di larve secondo le modalità sopra riportate o in base a infestazioni rilevate nell’anno precedente intervenire con Cipermetrina o Lambdacialotrina o Teflutrin. Dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026 è anche possibile impiegare in uso eccezionale il formulato commerciale VERIMARK (s.a. Cyantraniliprole) con applicazioni mediante irrigazione sovrachioma o immersione dei vassoi delle piantine prima della messa a dimora.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione


Comunicato 10         

Fase fenologica: pre-trapianto-trapianto

Comunicato del 16 aprile  

 

Tecniche Agronomiche

Successione  colturale:  Si  ricorda  che  il  ristoppio  è  consentito  una  sola  volta  nell'arco  del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.

Fertilizzazione:

Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.

Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.

Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.

Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.

Si  ricorda  di  programmare  le  fertilizzazioni  in  coerenza  con  quanto  riportato  nel  piano  di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.

Controllo erbe infestanti

In  pre-trapianto  l’implementazione  della  tecnica  della  falsa  semina  completata  da  adeguate lavorazioni superficiali può rendere non necessario l’uso di glifosate per il controllo delle infestanti annuali.

Diserbo

Pre-trapianto

₋     Glifosate, attenersi al limite aziendale di impiego del glifosate su colture non arboree.   In alternativa acido pelargonicio.

₋     Per il controllo delle sole infestanti dicotiledoni emerse utilizzabile anche Pyrafluofen-ethile (max1 intervento tra pre e post-trapianto).

Inalternativa in pre-trapianto è possibile impiegareSPOTLIGHT PLUS (s.a.Carfentrazone-etile), per il quale è stato concesso un uso eccezionale dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026.

Sempre in fase di Pre-trapianto (5-10 giorni prima del trapianto) per contenere l'emergenza di infestanti annuali si può applicare:

₋     Pendimetalin(*)

₋     Aclonifen(*)

₋     Napropamide (da incorporare al terreno – controllare etichetta del formulato)

₋     Bifenox (solo dicotiledonicida)

Vincoli

-     Aclonifen impiegabile sullo stesso terreno 1 volta ogni 2 anni sullo stesso appezzamento, indipendentemente da che venga applicato su mais, sorgo, girasole, pomodoro, patata o soia.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione.

Post-trapianto:

- Rimsulfuron (ALS): per graminacee e dicotiledoni

Per il controllo delle sole infestanti graminaceee si può utilizzare (ACCasi):

- Ciclossidim

- Clethodim

- Quizalofo-p-etile - Propaquizafop

- Fluazifop-p-butile

VINCOLO:nei terreni torbosi,in rotazione con mais quando si fanno più di due interventi in post- emergenza per il controllo delle graminacee almeno uno deve essere eseguito con prodotti ACCasi.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione

Numero massimo di interventi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2

Elateridi: all'aumentare delle temperature, è possibile iniziare il monitoraggio degli elateridi con i vasi trappola, sulla base delle indicazioni della Tabella 23 delle norme generali, al fine di valutare la necessità di un eventuale intervento localizzato con geodisinfestante.

Dove sia stata accertata la presenza di larve secondo le modalità sopra riportate o in base a infestazioni rilevate nell’anno precedente intervenire con Cipermetrina o Lambdacialotrina o Teflutrin. Dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026 è anche possibile impiegare in uso eccezionale il formulato commerciale VERIMARK (s.a. Cyantraniliprole) con applicazioni mediante irrigazione sovrachioma o immersione dei vassoi delle piantine prima della messa a dimora.

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione


Comunicato 09          

Fase fenologica: pre-trapianto

Comunicato del 09 aprile  

 

Tecniche Agronomiche

Successione  colturale:  Si  ricorda  che  il  ristoppio  è  consentito  una  sola  volta  nell'arco  del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.

Fertilizzazione:

Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.

Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.

Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.

Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.

Si  ricorda  di  programmare  le  fertilizzazioni  in  coerenza  con  quanto  riportato  nel  piano  di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.

Controllo erbe infestanti

In  pre-trapianto  l’implementazione  della  tecnica  della  falsa  semina  completata  da  adeguate lavorazioni superficiali può rendere non necessario l’uso di glifosate per il controllo delle infestanti annuali.

Controllo chimico delle infestanti emerse in pre-trapianto

₋     Glifosate, attenersi al limite aziendale di impiego del glifosate su colture non arboree.   In alternativa acido pelargonicio.

₋     Per il controllo delle sole infestanti dicotiledoni emerse utilizzabile anche Pyrafluofen-ethile (max1 intervento tra pre e post-trapianto).

In pre-trapianto, (5-10 gg prima del trapianto) per contenere l'emergenza di infestanti annuali si può applicare:.

₋     Pendimetalin(*) (chenopodio, solano, poligonacee, cuscuta, graminacee)

₋     Aclonifen(*) (crucifere, poligonacee, amaranto, chenopodio)

₋     Napropamide (graminacee, dicotiledoni)

₋     Bifenox per amaranto, solano, abutilon e altre dicotiledoni.

Vincoli

-     Aclonifen impiegabile sullo stesso terreno 1 volta ogni 2 anni indipendentemente da che venga applicato su  mais,sorgo,girasole,patata o soia.-

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione.

Numero massimo di interventi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2

Elateridi: all'aumentare delle temperature, è possibile iniziare il monitoraggio degli elateridi con i vasi trappola, sulla base delle indicazioni della Tabella 23 delle norme generali, al fine di valutare la necessità di un eventuale intervento localizzato con geodisinfestante.


Comunicato 08          

Fase fenologica: pre-trapianto

Comunicato del 02 aprile  


Tecniche Agronomiche

Successione  colturale:  Si  ricorda  che  il  ristoppio  è  consentito  una  sola  volta  nell'arco  del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.

Fertilizzazione:

Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.

Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.

Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.

Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.

Si  ricorda  di  programmare  le  fertilizzazioni  in  coerenza  con  quanto  riportato  nel  piano  di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.

Controllo erbe infestanti

In  pre-trapianto  l’implementazione  della  tecnica  della  falsa  semina  completata  da  adeguate lavorazioni superficiali può rendere non necessario l’uso di glifosate per il controllo delle infestanti annuali.

Controllo chimico delle infestanti emerse in pre-trapianto

₋     Glifosate, attenersi al limite aziendale di impiego del glifosate su colture non arboree.   In alternativa acido pelargonicio.

₋     Per il controllo delle sole infestanti dicotiledoni emerse utilizzabile anche Pyrafluofen-ethile (max1 intervento tra pre e post-trapianto).

In pre-trapianto, (5-10 gg prima del trapianto) per contenere l'emergenza di infestanti annuali si può applicare:.

₋     Pendimetalin(*) (chenopodio, solano, poligonacee, cuscuta, graminacee)

₋     Aclonifen(*) (crucifere, poligonacee, amaranto, chenopodio)

₋     Napropamide (graminacee, dicotiledoni)

₋     Bifenox per amaranto, solano, abutilon e altre dicotiledoni.

Vincoli

-     Aclonifen impiegabile sullo stesso terreno 1 volta ogni 2 anni indipendentemente da che venga applicato su  mais,sorgo,girasole,patata o soia.-

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione.

Numero massimo di interventi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2

Elateridi: all'aumentare delle temperature, è possibile iniziare il monitoraggio degli elateridi con i vasi trappola, sulla base delle indicazioni della Tabella 23 delle norme generali, al fine di valutare la necessità di un eventuale intervento localizzato con geodisinfestante.


Comunicato 07          

Fase fenologica:

Comunicato del 26 marzo  

 

 

Tecniche Agronomiche

Successione  colturale:  Si  ricorda  che  il  ristoppio  è  consentito  una  sola  volta  nell'arco  del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.

Fertilizzazione:

Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.

Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.

Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.

Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.

Si  ricorda  di  programmare  le  fertilizzazioni  in  coerenza  con  quanto  riportato  nel  piano  di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.

Controllo erbe infestanti

In  pre-trapianto  l’implementazione  della  tecnica  della  falsa  semina  completata  da  adeguate lavorazioni superficiali può rendere non necessario l’uso di glifosate per il controllo delle infestanti annuali.

Controllo chimico delle infestanti emerse in pre-trapianto

₋     Glifosate, attenersi al limite aziendale di impiego del glifosate su colture non arboree.   In alternativa acido pelargonicio.

₋     Per il controllo delle sole infestanti dicotiledoni emerse utilizzabile anche Pyrafluofen-ethile (max1 intervento tra pre e post-trapianto).

In pre-trapianto, (5-10 gg prima del trapianto) per contenere l'emergenza di infestanti annuali si può applicare:.

₋     Pendimetalin(*) (chenopodio, solano, poligonacee, cuscuta, graminacee)

₋     Aclonifen(*) (crucifere, poligonacee, amaranto, chenopodio)

₋     Napropamide (graminacee, dicotiledoni)

₋     Bifenox per amaranto, solano, abutilon e altre dicotiledoni.

Vincoli

-     Aclonifen impiegabile sullo stesso terreno 1 volta ogni 2 anni indipendentemente da che venga applicato su  mais,sorgo,girasole,patata o soia.-

(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione.

Numero massimo di interventi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2


Comunicato 06          

Fase fenologica:

Comunicato del 19 marzo  

 

Tecniche Agronomiche

Successione  colturale:  Si  ricorda  che  il  ristoppio  è  consentito  una  sola  volta  nell'arco  del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.

Fertilizzazione:

Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.

Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.

Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.

Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.

Si  ricorda  di  programmare  le  fertilizzazioni  in  coerenza  con  quanto  riportato  nel  piano  di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.


Comunicato 05          

Fase fenologica:

Comunicato del 12 marzo  

 

Tecniche Agronomiche

Successione  colturale:  Si  ricorda  che  il  ristoppio  è  consentito  una  sola  volta  nell'arco  del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.

Fertilizzazione:

Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.

Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.

Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.

Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.

Si  ricorda  di  programmare  le  fertilizzazioni  in  coerenza  con  quanto  riportato  nel  piano  di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.


Comunicato 04          

Fase fenologica:

Comunicato del 05 marzo  


Tecniche Agronomiche

Successione  colturale:  Si  ricorda  che  il  ristoppio  è  consentito  una  sola  volta  nell'arco  del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.

Fertilizzazione:

Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.

Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.

Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.

Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.

Si  ricorda  di  programmare  le  fertilizzazioni  in  coerenza  con  quanto  riportato  nel  piano  di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.

 

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