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| Precedenti comunicati |
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Comunicato 15 |
Fase fenologica: pre-trapianto-allegagione secondo palco - fioritura terzo palco |
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Comunicato del 21 maggio |
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Tecniche Agronomiche
Successione colturale: Si ricorda che il ristoppio è consentito una sola volta nell'arco del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.
Fertilizzazione:
Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.
Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.
Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.
Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.
Si ricorda di programmare le fertilizzazioni in coerenza con quanto riportato nel piano di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.
Controllo erbe infestanti
In pre-trapianto l’implementazione della tecnica della falsa semina completata da adeguate lavorazioni superficiali può rendere non necessario l’uso di glifosate per il controllo delle infestanti annuali.
Diserbo
Pre-trapianto
₋ Glifosate, attenersi al limite aziendale di impiego del glifosate su colture non arboree. In alternativa acido pelargonicio.
₋ Per il controllo delle sole infestanti dicotiledoni emerse utilizzabile anche Pyrafluofen-ethile (max1 intervento tra pre e post-trapianto).
In alternativa in pre-trapianto è possibile impiegareSPOTLIGHT PLUS (s.a.Carfentrazone-etile), per il quale è stato concesso un uso eccezionale dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026.
Sempre in fase di Pre-trapianto (5-10 giorni prima del trapianto) per contenere l'emergenza di infestanti annuali si può applicare:
₋ Pendimetalin(*)
₋ Aclonifen(*)
₋ Napropamide (da incorporare al terreno – controllare etichetta del formulato)
₋ Bifenox (solo dicotiledonicida)
Vincoli
- Aclonifen impiegabile sullo stesso terreno 1 volta ogni 2 anni sullo stesso appezzamento, indipendentemente da che venga applicato su mais, sorgo, girasole, pomodoro, patata o soia.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione.
Post-trapianto:
- Rimsulfuron (ALS): per graminacee e dicotiledoni
Per il controllo delle sole infestanti graminaceee si può utilizzare (ACCasi):
- Ciclossidim
- Clethodim
- Quizalofo-p-etile - Propaquizafop
- Fluazifop-p-butile
VINCOLO:nei terreni torbosi,in rotazione con mais quando si fanno più di due interventi in post- emergenza per il controllo delle graminacee almeno uno deve essere eseguito con prodotti ACCasi.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione
Numero massimo di interventi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2
Difesa
Batteriosi: aumento di sintomi in campo principalmente sui trapianti recenti. In previsione di piogge intense ed eventi temporaleschi, nei trapianti più precoci, con vegetazione più sviluppata e per ibridi non tolleranti, è possibile intervenire con Bacillus subtilis o Bacillus amyloliquefaciens o COS-OGA, oppure utilizzando prodotti a base di rame. Intervento da valutare con tecnico OP.
Si ricorda che è stato concesso un uso eccezionale a IBISCO (COS-OGA) dal 20 aprile al 17 agosto 2026, specificatamente contro le batteriosi (Pseudomonas spp., Xanthomonas spp.).
Peronospora: con le condizioni climatiche attuali, in presenza di piogge e temperature favorevoli, ove la vegetazione è più sviluppata, si potrebbero avere l’inizio della fase di rischio delle infezioni peronosporiche.
Nei trapianti precoci dove la vegetazione chiude o è prossima alla chiusura sulla fila, intervenire, in previsione di pioggia, con prodotti di copertura come Rame o Folpet da soli o in miscela con prodotti endoterapici quali Metalaxil-M (max 3) Propamocarb (solo in miscela con Cimoxanil), Oxathiapiprolin (max 3), Fosetil Al (impiegabile fino ad allegagione secondo palco).
È possibile iniziare il ciclo di interventi con il formulato induttore di resistenza ad azione sistemica e preventiva (prodotto fitosanitario ROMEO s.a. Cerevisane, uso eccezionale dal 20 aprile 2026 al 17 agosto 2026).
Tra Folpet, Fluazinam e Captano max 4
Elateridi: proseguire il monitoraggio degli elateridi con i vasi trappola, sulla base delle indicazioni della Tabella 23 delle norme generali, al fine di valutare la necessità di un eventuale intervento localizzato con geodisinfestante.
Dove sia stata accertata la presenza di larve secondo le modalità sopra riportate o in base a infestazioni rilevate nell’anno precedente intervenire con Cipermetrina o Lambdacialotrina o Teflutrin. Dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026 è anche possibile impiegare in uso eccezionale il formulato commerciale VERIMARK (s.a. Cyantraniliprole) con applicazioni mediante irrigazione sovrachioma o immersione dei vassoi delle piantine prima della messa a dimora.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione
Nottua terricole: segnalate presenze sporadiche. Proseguire il monitoraggio.
Afidi: prime segnalazioni in campo. Iniziare ad effettuare il monitoraggio. Si ricorda che è necessario attendere che almeno il 10% delle piante siano infestate da colonie in accrescimento presenti in 4 o 5 m lineari cadauno, lungo la diagonale dell’appezzamento e, in ogni caso, verificare la presenza di insetti utili. In caso di superamento sglia e in assenza di insetti utili è possibile intervenire con Flupyradifurone (Max 1) o Flonicamid (Max 2 ammesso solo su Myzus) o Acetomiprid (Max 1)
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Comunicato 14 |
Fase fenologica: pre-trapianto-allegagione primo palco - fioritura secondo palco |
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Comunicato del 14 maggio |
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Tecniche Agronomiche
Successione colturale: Si ricorda che il ristoppio è consentito una sola volta nell'arco del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.
Fertilizzazione:
Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.
Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.
Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.
Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.
Si ricorda di programmare le fertilizzazioni in coerenza con quanto riportato nel piano di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.
Controllo erbe infestanti
In pre-trapianto l’implementazione della tecnica della falsa semina completata da adeguate lavorazioni superficiali può rendere non necessario l’uso di glifosate per il controllo delle infestanti annuali.
Diserbo
Pre-trapianto
₋ Glifosate, attenersi al limite aziendale di impiego del glifosate su colture non arboree. In alternativa acido pelargonicio.
₋ Per il controllo delle sole infestanti dicotiledoni emerse utilizzabile anche Pyrafluofen-ethile (max1 intervento tra pre e post-trapianto).
In alternativa in pre-trapianto è possibile impiegareSPOTLIGHT PLUS (s.a.Carfentrazone-etile), per il quale è stato concesso un uso eccezionale dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026.
Sempre in fase di Pre-trapianto (5-10 giorni prima del trapianto) per contenere l'emergenza di infestanti annuali si può applicare:
₋ Pendimetalin(*)
₋ Aclonifen(*)
₋ Napropamide (da incorporare al terreno – controllare etichetta del formulato)
₋ Bifenox (solo dicotiledonicida)
Vincoli
- Aclonifen impiegabile sullo stesso terreno 1 volta ogni 2 anni sullo stesso appezzamento, indipendentemente da che venga applicato su mais, sorgo, girasole, pomodoro, patata o soia.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione.
Post-trapianto:
- Rimsulfuron (ALS): per graminacee e dicotiledoni
Per il controllo delle sole infestanti graminaceee si può utilizzare (ACCasi):
- Ciclossidim
- Clethodim
- Quizalofo-p-etile - Propaquizafop
- Fluazifop-p-butile
VINCOLO:nei terreni torbosi,in rotazione con mais quando si fanno più di due interventi in post- emergenza per il controllo delle graminacee almeno uno deve essere eseguito con prodotti ACCasi.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione
Numero massimo di interventi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2
Difesa
Batteriosi: rilevati lievi sintomi in campo in alcuni appezzamenti. In previsione di piogge intense ed eventi temporaleschi, nei trapianti più precoci, con vegetazione più sviluppata e per ibridi non tolleranti, è possibile intervenire con Bacillus subtilis o Bacillus amyloliquefaciens o COS-OGA, oppure utilizzando prodotti a base di rame. Intervento da valutare con tecnico OP.
Si ricorda che è stato concesso un uso eccezionale a IBISCO (COS-OGA) dal 20 aprile al 17 agosto 2026, specificatamente contro le batteriosi (Pseudomonas spp., Xanthomonas spp.).
Peronospora: con le condizioni climatiche attuali, in presenza di piogge e temperature favorevoli, ove la vegetazione è più sviluppata, si potrebbero avere l’ inizio della fase di rischio delle infezioni peronosporiche.
Nei trapianti precocissimi dove la vegetazione chiude sulla fila, è possibile intervenire, in previsione di pioggia, con prodotti di copertura come Rame o Folpet da soli o in miscela con prodotti endoterapici quali Metalaxil-M (max 3) Propamocarb (solo in miscela con Cimoxanil), Oxathiapiprolin (max 3), Fosetil Al (impiegabile fino ad allegagione secondo palco).
È possibile iniziare il ciclo di interventi con il formulato induttore di resistenza ad azione sistemica e preventiva (prodotto fitosanitario ROMEO s.a. Cerevisane, uso eccezionale dal 20 aprile 2026 al 17 agosto 2026).
Tra Folpet, Fluazinam e Captano max 4
Elateridi: all'aumentare delle temperature, è possibile iniziare il monitoraggio degli elateridi con i vasi trappola, sulla base delle indicazioni della Tabella 23 delle norme generali, al fine di valutare la necessità di un eventuale intervento localizzato con geodisinfestante.
Dove sia stata accertata la presenza di larve secondo le modalità sopra riportate o in base a infestazioni rilevate nell’anno precedente intervenire con Cipermetrina o Lambdacialotrina o Teflutrin. Dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026 è anche possibile impiegare in uso eccezionale il formulato commerciale VERIMARK (s.a. Cyantraniliprole) con applicazioni mediante irrigazione sovrachioma o immersione dei vassoi delle piantine prima della messa a dimora.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione
Nottua terricole: segnalate presenze sporadiche.Proseguire il monitoraggio.
Afidi: prime segnalazioni in campo. Iniziare ad effettuare il monitoraggio. Si ricorda che è necessario attendere che almeno il 10% delle piante siano infestate da colonie in accrescimento presenti in 4 o 5 m lineari cadauno, lungo la diagonale dell’appezzamento e, in ogni caso, verificare la presenza di insetti utili. In caso di superamento soglia e in assenza di insetti utili è possibile intervenire con Flupyradifurone (Max 1) o Flonicamid (Max 2 ammesso solo su Myzus) o Acetomiprid (Max 1)
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Comunicato 13 |
Fase fenologica: pre-trapianto-trapianto |
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Comunicato del 07 maggio |
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Tecniche Agronomiche
Successione colturale: Si ricorda che il ristoppio è consentito una sola volta nell'arco del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.
Fertilizzazione:
Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.
Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.
Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.
Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.
Si ricorda di programmare le fertilizzazioni in coerenza con quanto riportato nel piano di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.
Controllo erbe infestanti
In pre-trapianto l’implementazione della tecnica della falsa semina completata da adeguate lavorazioni superficiali può rendere non necessario l’uso di glifosate per il controllo delle infestanti annuali.
Diserbo
Pre-trapianto
₋ Glifosate, attenersi al limite aziendale di impiego del glifosate su colture non arboree. In alternativa acido pelargonicio.
₋ Per il controllo delle sole infestanti dicotiledoni emerse utilizzabile anche Pyrafluofen-ethile (max1 intervento tra pre e post-trapianto).
In alternativa in pre-trapianto è possibile impiegareSPOTLIGHT PLUS (s.a.Carfentrazone-etile), per il quale è stato concesso un uso eccezionale dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026.
Sempre in fase di Pre-trapianto (5-10 giorni prima del trapianto) per contenere l'emergenza di infestanti annuali si può applicare:
₋ Pendimetalin(*)
₋ Aclonifen(*)
₋ Napropamide (da incorporare al terreno – controllare etichetta del formulato)
₋ Bifenox (solo dicotiledonicida)
Vincoli
- Aclonifen impiegabile sullo stesso terreno 1 volta ogni 2 anni sullo stesso appezzamento, indipendentemente da che venga applicato su mais, sorgo, girasole, pomodoro, patata o soia.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione.
Post-trapianto:
- Rimsulfuron (ALS): per graminacee e dicotiledoni
Per il controllo delle sole infestanti graminaceee si può utilizzare (ACCasi):
- Ciclossidim
- Clethodim
- Quizalofo-p-etile - Propaquizafop
- Fluazifop-p-butile
VINCOLO:nei terreni torbosi,in rotazione con mais quando si fanno più di due interventi in post- emergenza per il controllo delle graminacee almeno uno deve essere eseguito con prodotti ACCasi.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione
Numero massimo di interventi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2
Difesa
Elateridi: all'aumentare delle temperature, è possibile iniziare il monitoraggio degli elateridi con i vasi trappola, sulla base delle indicazioni della Tabella 23 delle norme generali, al fine di valutare la necessità di un eventuale intervento localizzato con geodisinfestante.
Dove sia stata accertata la presenza di larve secondo le modalità sopra riportate o in base a infestazioni rilevate nell’anno precedente intervenire con Cipermetrina o Lambdacialotrina o Teflutrin. Dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026 è anche possibile impiegare in uso eccezionale il formulato commerciale VERIMARK (s.a. Cyantraniliprole) con applicazioni mediante irrigazione sovrachioma o immersione dei vassoi delle piantine prima della messa a dimora.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione
Batteriosi: è possibile iniziare il ciclo di interventi con il formulato induttore di resistenza con la s.a. COS-OGA (prodotto fitosanitario IBISCO, uso eccezionale dal 20 aprile 2026 al 17 agosto 2026) In previsione di piogge intense o eventi temporaleschi, sui trapianti più precoci, con vegetazione più sviluppata e per ibridi non tolleranti è possibile intervenire con Bacillus subtilis o B. Amyloliquefaciens oppure impiegare prodotti rameici
Peronospora: è possibile iniziare il ciclo di interventi con il formulato induttore di resistenza ad azione sistemica e preventiva (prodotto fitosanitario ROMEO s.a. Cerevisane, uso eccezionale dal 20 aprile 2026 al 17 agosto 2026).
Nei trapianti precocissimi, dove la vegetazione chiude o è prossima alla chiusura sulla fila, è possibile intervenire, in previsione di pioggia, con prodotti di copertura come Rame o Folpet da soli o in miscela a Metalaxil-M(Max 3) o Propamocarb (solo in miscela con Cimoxanil) o Fosetil Al (impiegabile fino ad allegagione secondo palco).
Tra Folpet, Fluazinam e Captano max 4
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Comunicato 12 |
Fase fenologica: pre-trapianto-trapianto |
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Comunicato del 30 aprile |
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Tecniche Agronomiche
Successione colturale: Si ricorda che il ristoppio è consentito una sola volta nell'arco del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.
Fertilizzazione:
Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.
Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.
Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.
Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.
Si ricorda di programmare le fertilizzazioni in coerenza con quanto riportato nel piano di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.
Situazione : trapianti proseguono come da programma. Al momento non si evidenziano particolari criticità.
Controllo erbe infestanti
In pre-trapianto l’implementazione della tecnica della falsa semina completata da adeguate lavorazioni superficiali può rendere non necessario l’uso di glifosate per il controllo delle infestanti annuali.
Diserbo
Pre-trapianto
₋ Glifosate, attenersi al limite aziendale di impiego del glifosate su colture non arboree. In alternativa acido pelargonicio.
₋ Per il controllo delle sole infestanti dicotiledoni emerse utilizzabile anche Pyrafluofen-ethile (max1 intervento tra pre e post-trapianto).
Inalternativa in pre-trapianto è possibile impiegareSPOTLIGHT PLUS (s.a.Carfentrazone-etile), per il quale è stato concesso un uso eccezionale dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026.
Sempre in fase di Pre-trapianto (5-10 giorni prima del trapianto) per contenere l'emergenza di infestanti annuali si può applicare:
₋ Pendimetalin(*)
₋ Aclonifen(*)
₋ Napropamide (da incorporare al terreno – controllare etichetta del formulato)
₋ Bifenox (solo dicotiledonicida)
Vincoli
- Aclonifen impiegabile sullo stesso terreno 1 volta ogni 2 anni sullo stesso appezzamento, indipendentemente da che venga applicato su mais, sorgo, girasole, pomodoro, patata o soia.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione.
Post-trapianto:
- Rimsulfuron (ALS): per graminacee e dicotiledoni
Per il controllo delle sole infestanti graminaceee si può utilizzare (ACCasi):
- Ciclossidim
- Clethodim
- Quizalofo-p-etile - Propaquizafop
- Fluazifop-p-butile
VINCOLO:nei terreni torbosi,in rotazione con mais quando si fanno più di due interventi in post- emergenza per il controllo delle graminacee almeno uno deve essere eseguito con prodotti ACCasi.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione
Numero massimo di interventi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2
Difesa
Batteriosi: sui primissimi trapianti valutare interventi con di Bacillus subtilis o Bacillus amyloliqufaciens
Elateridi: all'aumentare delle temperature, è possibile iniziare il monitoraggio degli elateridi con i vasi trappola, sulla base delle indicazioni della Tabella 23 delle norme generali, al fine di valutare la necessità di un eventuale intervento localizzato con geodisinfestante.
Dove sia stata accertata la presenza di larve secondo le modalità sopra riportate o in base a infestazioni rilevate nell’anno precedente intervenire con Cipermetrina o Lambdacialotrina o Teflutrin. Dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026 è anche possibile impiegare in uso eccezionale il formulato commerciale VERIMARK (s.a. Cyantraniliprole) con applicazioni mediante irrigazione sovrachioma o immersione dei vassoi delle piantine prima della messa a dimora.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione
Afidi : prime presenze in campo. Intensificare i monitoraggi.
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Comunicato 11 |
Fase fenologica: pre-trapianto-trapianto |
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Comunicato del 23 aprile |
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Tecniche Agronomiche
Successione colturale: Si ricorda che il ristoppio è consentito una sola volta nell'arco del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.
Fertilizzazione:
Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.
Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.
Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.
Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.
Si ricorda di programmare le fertilizzazioni in coerenza con quanto riportato nel piano di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.
Situazione : siamo al 25% dei trapianti previsti . Al momento non si evidenziano particolari criticità
Controllo erbe infestanti
In pre-trapianto l’implementazione della tecnica della falsa semina completata da adeguate lavorazioni superficiali può rendere non necessario l’uso di glifosate per il controllo delle infestanti annuali.
Diserbo
Pre-trapianto
₋ Glifosate, attenersi al limite aziendale di impiego del glifosate su colture non arboree. In alternativa acido pelargonicio.
₋ Per il controllo delle sole infestanti dicotiledoni emerse utilizzabile anche Pyrafluofen-ethile (max1 intervento tra pre e post-trapianto).
Inalternativa in pre-trapianto è possibile impiegareSPOTLIGHT PLUS (s.a.Carfentrazone-etile), per il quale è stato concesso un uso eccezionale dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026.
Sempre in fase di Pre-trapianto (5-10 giorni prima del trapianto) per contenere l'emergenza di infestanti annuali si può applicare:
₋ Pendimetalin(*)
₋ Aclonifen(*)
₋ Napropamide (da incorporare al terreno – controllare etichetta del formulato)
₋ Bifenox (solo dicotiledonicida)
Vincoli
- Aclonifen impiegabile sullo stesso terreno 1 volta ogni 2 anni sullo stesso appezzamento, indipendentemente da che venga applicato su mais, sorgo, girasole, pomodoro, patata o soia.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione.
Post-trapianto:
- Rimsulfuron (ALS): per graminacee e dicotiledoni
Per il controllo delle sole infestanti graminaceee si può utilizzare (ACCasi):
- Ciclossidim
- Clethodim
- Quizalofo-p-etile - Propaquizafop
- Fluazifop-p-butile
VINCOLO:nei terreni torbosi,in rotazione con mais quando si fanno più di due interventi in post- emergenza per il controllo delle graminacee almeno uno deve essere eseguito con prodotti ACCasi.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione
Numero massimo di interventi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2
Elateridi: all'aumentare delle temperature, è possibile iniziare il monitoraggio degli elateridi con i vasi trappola, sulla base delle indicazioni della Tabella 23 delle norme generali, al fine di valutare la necessità di un eventuale intervento localizzato con geodisinfestante.
Dove sia stata accertata la presenza di larve secondo le modalità sopra riportate o in base a infestazioni rilevate nell’anno precedente intervenire con Cipermetrina o Lambdacialotrina o Teflutrin. Dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026 è anche possibile impiegare in uso eccezionale il formulato commerciale VERIMARK (s.a. Cyantraniliprole) con applicazioni mediante irrigazione sovrachioma o immersione dei vassoi delle piantine prima della messa a dimora.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione
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Comunicato 10 |
Fase fenologica: pre-trapianto-trapianto |
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Comunicato del 16 aprile |
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Tecniche Agronomiche
Successione colturale: Si ricorda che il ristoppio è consentito una sola volta nell'arco del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.
Fertilizzazione:
Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.
Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.
Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.
Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.
Si ricorda di programmare le fertilizzazioni in coerenza con quanto riportato nel piano di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.
Controllo erbe infestanti
In pre-trapianto l’implementazione della tecnica della falsa semina completata da adeguate lavorazioni superficiali può rendere non necessario l’uso di glifosate per il controllo delle infestanti annuali.
Diserbo
Pre-trapianto
₋ Glifosate, attenersi al limite aziendale di impiego del glifosate su colture non arboree. In alternativa acido pelargonicio.
₋ Per il controllo delle sole infestanti dicotiledoni emerse utilizzabile anche Pyrafluofen-ethile (max1 intervento tra pre e post-trapianto).
Inalternativa in pre-trapianto è possibile impiegareSPOTLIGHT PLUS (s.a.Carfentrazone-etile), per il quale è stato concesso un uso eccezionale dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026.
Sempre in fase di Pre-trapianto (5-10 giorni prima del trapianto) per contenere l'emergenza di infestanti annuali si può applicare:
₋ Pendimetalin(*)
₋ Aclonifen(*)
₋ Napropamide (da incorporare al terreno – controllare etichetta del formulato)
₋ Bifenox (solo dicotiledonicida)
Vincoli
- Aclonifen impiegabile sullo stesso terreno 1 volta ogni 2 anni sullo stesso appezzamento, indipendentemente da che venga applicato su mais, sorgo, girasole, pomodoro, patata o soia.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione.
Post-trapianto:
- Rimsulfuron (ALS): per graminacee e dicotiledoni
Per il controllo delle sole infestanti graminaceee si può utilizzare (ACCasi):
- Ciclossidim
- Clethodim
- Quizalofo-p-etile - Propaquizafop
- Fluazifop-p-butile
VINCOLO:nei terreni torbosi,in rotazione con mais quando si fanno più di due interventi in post- emergenza per il controllo delle graminacee almeno uno deve essere eseguito con prodotti ACCasi.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione
Numero massimo di interventi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2
Elateridi: all'aumentare delle temperature, è possibile iniziare il monitoraggio degli elateridi con i vasi trappola, sulla base delle indicazioni della Tabella 23 delle norme generali, al fine di valutare la necessità di un eventuale intervento localizzato con geodisinfestante.
Dove sia stata accertata la presenza di larve secondo le modalità sopra riportate o in base a infestazioni rilevate nell’anno precedente intervenire con Cipermetrina o Lambdacialotrina o Teflutrin. Dal 25 febbraio 2026 al 24 giugno 2026 è anche possibile impiegare in uso eccezionale il formulato commerciale VERIMARK (s.a. Cyantraniliprole) con applicazioni mediante irrigazione sovrachioma o immersione dei vassoi delle piantine prima della messa a dimora.
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione
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Comunicato 09 |
Fase fenologica: pre-trapianto |
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Comunicato del 09 aprile |
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Tecniche Agronomiche
Successione colturale: Si ricorda che il ristoppio è consentito una sola volta nell'arco del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.
Fertilizzazione:
Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.
Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.
Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.
Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.
Si ricorda di programmare le fertilizzazioni in coerenza con quanto riportato nel piano di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.
Controllo erbe infestanti
In pre-trapianto l’implementazione della tecnica della falsa semina completata da adeguate lavorazioni superficiali può rendere non necessario l’uso di glifosate per il controllo delle infestanti annuali.
Controllo chimico delle infestanti emerse in pre-trapianto
₋ Glifosate, attenersi al limite aziendale di impiego del glifosate su colture non arboree. In alternativa acido pelargonicio.
₋ Per il controllo delle sole infestanti dicotiledoni emerse utilizzabile anche Pyrafluofen-ethile (max1 intervento tra pre e post-trapianto).
In pre-trapianto, (5-10 gg prima del trapianto) per contenere l'emergenza di infestanti annuali si può applicare:.
₋ Pendimetalin(*) (chenopodio, solano, poligonacee, cuscuta, graminacee)
₋ Aclonifen(*) (crucifere, poligonacee, amaranto, chenopodio)
₋ Napropamide (graminacee, dicotiledoni)
₋ Bifenox per amaranto, solano, abutilon e altre dicotiledoni.
Vincoli
- Aclonifen impiegabile sullo stesso terreno 1 volta ogni 2 anni indipendentemente da che venga applicato su mais,sorgo,girasole,patata o soia.-
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione.
Numero massimo di interventi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2
Elateridi: all'aumentare delle temperature, è possibile iniziare il monitoraggio degli elateridi con i vasi trappola, sulla base delle indicazioni della Tabella 23 delle norme generali, al fine di valutare la necessità di un eventuale intervento localizzato con geodisinfestante.
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Comunicato 08 |
Fase fenologica: pre-trapianto |
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Comunicato del 02 aprile |
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Tecniche Agronomiche
Successione colturale: Si ricorda che il ristoppio è consentito una sola volta nell'arco del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.
Fertilizzazione:
Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.
Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.
Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.
Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.
Si ricorda di programmare le fertilizzazioni in coerenza con quanto riportato nel piano di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.
Controllo erbe infestanti
In pre-trapianto l’implementazione della tecnica della falsa semina completata da adeguate lavorazioni superficiali può rendere non necessario l’uso di glifosate per il controllo delle infestanti annuali.
Controllo chimico delle infestanti emerse in pre-trapianto
₋ Glifosate, attenersi al limite aziendale di impiego del glifosate su colture non arboree. In alternativa acido pelargonicio.
₋ Per il controllo delle sole infestanti dicotiledoni emerse utilizzabile anche Pyrafluofen-ethile (max1 intervento tra pre e post-trapianto).
In pre-trapianto, (5-10 gg prima del trapianto) per contenere l'emergenza di infestanti annuali si può applicare:.
₋ Pendimetalin(*) (chenopodio, solano, poligonacee, cuscuta, graminacee)
₋ Aclonifen(*) (crucifere, poligonacee, amaranto, chenopodio)
₋ Napropamide (graminacee, dicotiledoni)
₋ Bifenox per amaranto, solano, abutilon e altre dicotiledoni.
Vincoli
- Aclonifen impiegabile sullo stesso terreno 1 volta ogni 2 anni indipendentemente da che venga applicato su mais,sorgo,girasole,patata o soia.-
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione.
Numero massimo di interventi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2
Elateridi: all'aumentare delle temperature, è possibile iniziare il monitoraggio degli elateridi con i vasi trappola, sulla base delle indicazioni della Tabella 23 delle norme generali, al fine di valutare la necessità di un eventuale intervento localizzato con geodisinfestante.
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Comunicato 07 |
Fase fenologica: |
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Comunicato del 26 marzo |
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Tecniche Agronomiche
Successione colturale: Si ricorda che il ristoppio è consentito una sola volta nell'arco del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.
Fertilizzazione:
Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.
Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.
Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.
Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.
Si ricorda di programmare le fertilizzazioni in coerenza con quanto riportato nel piano di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.
Controllo erbe infestanti
In pre-trapianto l’implementazione della tecnica della falsa semina completata da adeguate lavorazioni superficiali può rendere non necessario l’uso di glifosate per il controllo delle infestanti annuali.
Controllo chimico delle infestanti emerse in pre-trapianto
₋ Glifosate, attenersi al limite aziendale di impiego del glifosate su colture non arboree. In alternativa acido pelargonicio.
₋ Per il controllo delle sole infestanti dicotiledoni emerse utilizzabile anche Pyrafluofen-ethile (max1 intervento tra pre e post-trapianto).
In pre-trapianto, (5-10 gg prima del trapianto) per contenere l'emergenza di infestanti annuali si può applicare:.
₋ Pendimetalin(*) (chenopodio, solano, poligonacee, cuscuta, graminacee)
₋ Aclonifen(*) (crucifere, poligonacee, amaranto, chenopodio)
₋ Napropamide (graminacee, dicotiledoni)
₋ Bifenox per amaranto, solano, abutilon e altre dicotiledoni.
Vincoli
- Aclonifen impiegabile sullo stesso terreno 1 volta ogni 2 anni indipendentemente da che venga applicato su mais,sorgo,girasole,patata o soia.-
(*) Sostanza attiva Candidata alla Sostituzione.
Numero massimo di interventi consentiti con le sostanze attive candidate alla sostituzione indicate in grassetto: 2
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Comunicato 06 |
Fase fenologica: |
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Comunicato del 19 marzo |
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Tecniche Agronomiche
Successione colturale: Si ricorda che il ristoppio è consentito una sola volta nell'arco del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.
Fertilizzazione:
Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.
Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.
Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.
Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.
Si ricorda di programmare le fertilizzazioni in coerenza con quanto riportato nel piano di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.
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Comunicato 05 |
Fase fenologica: |
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Comunicato del 12 marzo |
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Tecniche Agronomiche
Successione colturale: Si ricorda che il ristoppio è consentito una sola volta nell'arco del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.
Fertilizzazione:
Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.
Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.
Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.
Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.
Si ricorda di programmare le fertilizzazioni in coerenza con quanto riportato nel piano di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.
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Comunicato 04 |
Fase fenologica: |
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Comunicato del 05 marzo |
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Tecniche Agronomiche
Successione colturale: Si ricorda che il ristoppio è consentito una sola volta nell'arco del quinquennio. Dopo 2 cicli consecutivi di pomodoro, occorre rispettare un intervallo di almeno 2 anni nel quale non sono ammesse specie appartenenti alla famiglia delle solanacee. Nel caso di 1 solo ciclo sono escluse sia come precessione che successione la melanzana, la patata ed il peperone.
Fertilizzazione:
Azoto: La distribuzione di fertilizzanti azotati di sintesi deve essere fatta in prossimità del trapianto, poiché sono facilmente dilavabili. Questo vincolo non si applica ai concimi a lenta cessione e ai fertilizzanti che contengono l'azoto in forma organica e lo cedono in modo graduale nel tempo ad es. letame, compost, liquami zootecnici, digestati tal quali e loro frazioni palabile e ai fanghi di origine agroalimentare. Se si utilizzano concimi a lenta cessione contenenti anche una quota di azoto minerale a pronto effetto e gli apporti al campo di tale quota siano superiori ai 100 Kg/ha, bisognerà procedere al frazionamento. Se si impiegano prodotti di sintesi, apporti di azoto superiori ai 100 Kg/ vanno frazionati.
Potassio: La concimazione potassica viene effettuata al momento della prima rifinitura primaverile. Questo elemento facilita l’assorbimento dell'acqua, aumenta la resistenza al gelo e agli attacchi parassitari, favorisce la sintesi proteica e l’accumulo degli zuccheri. Inoltre, i sali potassici presenti nei succhi cellulari, sono fondamentali nel determinare la sapidità dei frutti.
Fosforo: Conviene distribuire il fosforo localizzato al momento della prosatura degli appezzamenti. Infatti questo elemento è assorbito dalla pianta soprattutto nelle prime fasi di sviluppo in quanto favorisce la radicazione.
Nel caso di impianti medio-tardivi, conviene posticipare l’apporto di concimi organici a 30-40 giorni dal trapianto. Le dosi di fertilizzante standard indicate andranno diminuite nel caso di produzioni inferiori alle 60 t/ha e potranno essere aumentate nel caso di superamento delle 80 t/ha.
Si ricorda di programmare le fertilizzazioni in coerenza con quanto riportato nel piano di concimazione, in base al metodo del bilancio oppure adottando il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi SchedeTecnichedicoltura). In caso d'utilizzo delle schede Dose standard l'azienda é tenuta a registrare le motivazioni d'incremento o decremento.
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