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Olivo

Precedenti comunicati

 

Comunicato  22           

Fase Fenologica: allegagione                   

Comunicato del 09 luglio 

 

Occhio di pavone: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia fungina nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno.  La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate.
 

In  caso  di  forte  attacco  è  possibile  intervenire  con  fungicidi  specifici  come Dodina (Max  2 o Pyraclostrobin (Max 2).

Rogna dell’olivo: In seguito ad eventuali grandinate, si raccomanda di effettuare un intervento a base di rame entro le 48 ore dall’evento grandigeno. Tale trattamento permette la disinfezione delle lesioni causate dalla grandine e limita la diffusione della rogna dell’olivo.

Mosca olearia: Sono iniziati i monitoraggi della mosca olearia svolti sul territorio regionale coordinati da ARPO. Come per le annate precedenti, sono circa 100 i punti di osservazione distribuiti nelle Province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna.

Nelle aziende pilota della provincia di Bologna, dove sono già state installate le trappole, i rilievi hanno evidenziato i seguenti dati:

•          Volo adulti: catture in aumento

•          Livello infestazione: l’ovideposizione risulta assente

Pertanto sono consigliate le seguenti operazioni:

- Le aziende che attuano lotta larvicida, al momento non devono effettuare alcun trattamento.

- Le  aziende  che  attuano  il  controllo  con  repellenti  (es.  caolino)  o  con  esche  avvelenate (es. Spinosad): effettuare un trattamento appena possibile

- Le aziende che attuano il controllo della mosca con trappole a cattura massale devono montare i dispositivi appena possibile.


Comunicato  21           

Fase Fenologica: allegagione                   

Comunicato del 02 luglio 

Occhio di pavone: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia fungina nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno.  La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate.
 

In  caso  di  forte  attacco  è  possibile  intervenire  con  fungicidi  specifici  come Dodina (Max  2 o Pyraclostrobin (Max 2).

Rogna dell’olivo: In seguito ad eventuali grandinate, si raccomanda di effettuare un intervento a base di rame entro le 48 ore dall’evento grandigeno. Tale trattamento permette la disinfezione delle lesioni causate dalla grandine e limita la diffusione della rogna dell’olivo.

Mosca olearia: Sono iniziati i monitoraggi della mosca olearia svolti sul territorio regionale coordinati da ARPO. Come per le annate precedenti, sono circa 100 i punti di osservazione distribuiti nelle Province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna.

Nelle aziende pilota della provincia di Bologna, dove sono già state installate le trappole, i rilievi hanno evidenziato i seguenti dati:

•          Volo adulti: catture in aumento

•          Livello infestazione: l’ovideposizione risulta assente

Pertanto sono consigliate le seguenti operazioni:

- Le aziende che attuano lotta larvicida, al momento non devono effettuare alcun trattamento.

- Le  aziende  che  attuano  il  controllo  con  repellenti  (es.  caolino)  o  con  esche  avvelenate (es. Spinosad): effettuare un trattamento appena possibile

- Le aziende che attuano il controllo della mosca con trappole a cattura massale devono montare i dispositivi appena possibile.


Comunicato  20           

Fase Fenologica: accrescimento frutti                    

Comunicato del 25 giugno 

 

Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno.   La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. Si ricorda che i trattamenti a base di Prodotti rameici in fase di mignolatura avanzata potrebbero  causare  effetti  negativi  sulle  mignole  stesse.  In  caso  di forte  attacco  è  possibile intervenire con fungicidi specifici come Dodina (Max 2 o Pyraclostrobin (Max 2).

Tignola dell’olivo: monitoraggi in corso su tutto il territorio regionale che andranno a rilevare, attraverso specifiche trappole a feromoni, l’andamento del volo del lepidottero. Si ricorda che, la difesa di tipo chimico contro la tignola, sarà eventualmente da effettuare sulla generazione carpofaga al superamento della soglia d’intervento del 10-12% di drupe con la presenza di un uovo sul calice del frutticino da questa fase iniziare i monitoraggi.


Comunicato  19           

Fase Fenologica: allegagione                    

Comunicato del 18 giugno 


Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno.   La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. Si ricorda che i trattamenti a base di Prodotti rameici in fase di mignolatura avanzata potrebbero  causare  effetti  negativi  sulle  mignole  stesse.  In  caso  di forte  attacco  è  possibile intervenire con fungicidi specifici come Dodina (Max 2 o Pyraclostrobin (Max 2).

Tignola dell’olivo: monitoraggi in corso su tutto il territorio regionale che andranno a rilevare, attraverso specifiche trappole a feromoni, l’andamento del volo del lepidottero. Si ricorda che, la difesa di tipo chimico contro la tignola, sarà eventualmente da effettuare sulla generazione carpofaga al superamento della soglia d’intervento del 10-12% di drupe con la presenza di un uovo sul calice del frutticino da questa fase iniziare i monitoraggi.


Comunicato  18           

Fase Fenologica: allegagione                    

Comunicato del 11 giugno 

 

Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno.   La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. Si ricorda che i trattamenti a base di Prodotti rameici in fase di mignolatura avanzata potrebbero  causare  effetti  negativi  sulle  mignole  stesse.  In  caso  di forte  attacco  è  possibile intervenire con fungicidi specifici come Dodina (Max 2 o Pyraclostrobin (Max 2).

Tignola dell’olivo: monitoraggi in corso su tutto il territorio regionale che andranno a rilevare, attraverso specifiche trappole a feromoni, l’andamento del volo del lepidottero. Si ricorda che, la difesa di tipo chimico contro la tignola, sarà eventualmente da effettuare sulla generazione carpofaga al superamento della soglia d’intervento del 10-12% di drupe con la presenza di un uovo sul calice del frutticino da questa fase iniziare i monitoraggi.


Comunicato  17           

Fase Fenologica: fioritura-allegagione                    

Comunicato del 04 giugno 

 

Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno.   La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. Si ricorda che i trattamenti a base di Prodotti rameici in fase di mignolatura avanzata potrebbero  causare  effetti  negativi  sulle  mignole  stesse.  In  caso  di forte  attacco  è  possibile intervenire con fungicidi specifici come Dodina (Max 2 o Pyraclostrobin (Max 2).

Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. Tale trattamento non va eseguito se l’oliveto è in fase di mignolatura avanzata.

Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.

Cecidomia delle foglie: l’infestazione da Dasineura Oleae in tutto il territorio regionale risulta praticamente assente. La drastica riduzione dell’infestazione è da attribuire alla crescente presenza degli antagonisti naturali quali Platygaster Demades e Platygaster Oleae che, negli ultimi anni, hanno permesso di raggiungere un naturale equilibrio biotico negli oliveti.

Pertanto,si sconsiglia qualsiasi intervento a difesa perché risulterebbe inutile e soprattutto dannoso agli entomofagi antagonisti.

Tignola dell’olivo: iniziare i monitoraggi. Attualmente questo fitofago ha concluso la generazione fillofoga e sta per iniziare la generazione antofaga. Sono iniziati su tutto il territorio regionale i monitoraggi che andranno a rilevare, attraverso specifiche trappole a feromoni, l’andamento del volo del lepidottero. Si ricorda che, la difesa di tipo chimico contro la tignola, sarà eventualmente da effettuare sulla generazione carpofaga al superamento della soglia d’intervento del 10-12% di drupe con la presenza di un uovo sul calice del frutticino da questa fase iniziare i monitoraggi


Comunicato  16           

Fase Fenologica: fioritura                    

Comunicato del 28 maggio 

 

Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno.   La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. Si ricorda che i trattamenti a base di Prodotti rameici in fase di mignolatura avanzata potrebbero  causare  effetti  negativi  sulle  mignole  stesse.  In  caso  di forte  attacco  è  possibile intervenire con fungicidi specifici come Dodina (Max 2 o Pyraclostrobin (Max 2).

Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. Tale trattamento non va eseguito se l’oliveto è in fase di mignolatura avanzata.

Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.

Cecidomia delle foglie: l’infestazione da Dasineura Oleae in tutto il territorio regionale risulta praticamente assente. La drastica riduzione dell’infestazione è da attribuire alla crescente presenza degli antagonisti naturali quali Platygaster Demades e Platygaster Oleae che, negli ultimi anni, hanno permesso di raggiungere un naturale equilibrio biotico negli oliveti.

Pertanto,si sconsiglia qualsiasi intervento a difesa perché risulterebbe inutile e soprattutto dannoso agli entomofagi antagonisti.

Tignola dell’olivo: iniziare i monitoraggi. Attualmente questo fitofago ha concluso la generazione fillofoga e sta per iniziare la generazione antofaga. Sono iniziati su tutto il territorio regionale i monitoraggi che andranno a rilevare, attraverso specifiche trappole a feromoni, l’andamento del volo del lepidottero. Si ricorda che, la difesa di tipo chimico contro la tignola, sarà eventualmente da effettuare sulla generazione carpofaga al superamento della soglia d’intervento del 10-12% di drupe con la presenza di un uovo sul calice del frutticino da questa fase iniziare i monitoraggi


Comunicato  15           

Fase Fenologica: mignolatura                    

Comunicato del 21 maggio 

 

Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno.   La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. Si ricorda che i trattamenti a base di Prodotti rameici in fase di mignolatura avanzata potrebbero  causare  effetti  negativi  sulle  mignole  stesse.  In  caso  di forte  attacco  è  possibile intervenire con fungicidi specifici come Dodina (Max 2 o Pyraclostrobin (Max 2).

Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. Tale trattamento non va eseguito se l’oliveto è in fase di mignolatura avanzata.

Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.

Cecidomia delle foglie: l’infestazione da Dasineura Oleae in tutto il territorio regionale risulta praticamente assente. La drastica riduzione dell’infestazione è da attribuire alla crescente presenza degli antagonisti naturali quali Platygaster Demades e Platygaster Oleae che, negli ultimi anni, hanno permesso di raggiungere un naturale equilibrio biotico negli oliveti.

Pertanto,si sconsiglia qualsiasi intervento a difesa perché risulterebbe inutile e soprattutto dannoso agli entomofagi antagonisti.

Cotonello: monitorare la presenza


Comunicato  14           

Fase Fenologica: mignolatura                    

Comunicato del 14 maggio 


Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno.   La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. Si ricorda che i trattamenti a base di Prodotti rameici in fase di mignolatura avanzata potrebbero  causare  effetti  negativi  sulle  mignole  stesse.  In  caso  di forte  attacco  è  possibile intervenire con fungicidi specifici come Dodina (Max 2 o Pyraclostrobin (Max 2).

Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. Tale trattamento non va eseguito se l’oliveto è in fase di mignolatura avanzata.

Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.

Cecidomia delle foglie: l’infestazione da Dasineura Oleae in tutto il territorio regionale risulta praticamente assente. La drastica riduzione dell’infestazione è da attribuire alla crescente presenza degli antagonisti naturali quali Platygaster Demades e Platygaster Oleae che, negli ultimi anni, hanno permesso di raggiungere un naturale equilibrio biotico negli oliveti.

Pertanto,si sconsiglia qualsiasi intervento a difesa perché risulterebbe inutile e soprattutto dannoso agli entomofagi antagonisti.

Cotonello: monitorare la presenza


Comunicato  13           

Fase Fenologica: mignolatura                    

Comunicato del 07 maggio 

 

Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno.   La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. Si ricorda che i trattamenti a base di Prodotti rameici in fase di mignolatura avanzata potrebbero  causare  effetti  negativi  sulle  mignole  stesse.  In  caso  di forte  attacco  è  possibile intervenire con fungicidi specifici come Dodina (Max 2 o Pyraclostrobin (Max 2).

Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. Tale trattamento non va eseguito se l’oliveto è in fase di mignolatura avanzata.

Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.

Cecidomia delle foglie: l’infestazione da Dasineura Oleae in tutto il territorio regionale risulta praticamente assente. La drastica riduzione dell’infestazione è da attribuire alla crescente presenza degli antagonisti naturali quali Platygaster Demades e Platygaster Oleae che, negli ultimi anni, hanno permesso di raggiungere un naturale equilibrio biotico negli oliveti.

Pertanto,si sconsiglia qualsiasi intervento a difesa perché risulterebbe inutile e soprattutt odannoso agli entomofagi antagonisti.


Comunicato  12           

Fase Fenologica: mignolatura                    

Comunicato del 30 aprile 

 

Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia fungina nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno.   La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. I trattamenti con i Prodotti rameici da effettuarsi dopo le operazioni di potatura primaverile sono utili anche per il contenimento di questa avversità fungina. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali fenomeni di defogliazione.

Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. La disinfezione frequente degli attrezzi di potatura rappresenta un ulteriore accorgimento per limitare lo sviluppo della batteriosi nell’oliveto. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali

Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.

Cotonello: monitorare la presenza


Comunicato  11           

Fase Fenologica: inizio mignolatura                    

Comunicato del 23 aprile 

 

Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia fungina nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno.   La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. I trattamenti con i Prodotti rameici da effettuarsi dopo le operazioni di potatura primaverile sono utili anche per il contenimento di questa avversità fungina. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali fenomeni di defogliazione.

Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. La disinfezione frequente degli attrezzi di potatura rappresenta un ulteriore accorgimento per limitare lo sviluppo della batteriosi nell’oliveto. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali

Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.


Comunicato  10           

Fase Fenologica: accrescimento germogli laterali e apicali                     

Comunicato del 16 aprile 

 

Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia fungina nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno.   La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. I trattamenti con i Prodotti rameici da effettuarsi dopo le operazioni di potatura primaverile sono utili anche per il contenimento di questa avversità fungina. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali fenomeni di defogliazione.

Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. La disinfezione frequente degli attrezzi di potatura rappresenta un ulteriore accorgimento per limitare lo sviluppo della batteriosi nell’oliveto. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali

Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.


Comunicato  09           

Fase Fenologica: ripresa vegetativa                      

Comunicato del 09 aprile 

 

Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno.   La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. I trattamenti con i Prodotti rameici da effettuarsi dopo le operazioni di potatura primaverile sono utili anche per il contenimento di questa avversità fungina. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali fenomeni di defogliazione.

Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. La disinfezione frequente degli attrezzi di potatura rappresenta un ulteriore accorgimento per limitare lo sviluppo della batteriosi nell’oliveto. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali

Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.


Comunicato  08           

Fase Fenologica: ripresa vegetativa                      

Comunicato del 02 aprile 


Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno.   La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. I trattamenti con i Prodotti rameici da effettuarsi dopo le operazioni di potatura primaverile sono utili anche per il contenimento di questa avversità fungina. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali fenomeni di defogliazione.

Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. La disinfezione frequente degli attrezzi di potatura rappresenta un ulteriore accorgimento per limitare lo sviluppo della batteriosi nell’oliveto. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali

Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.


Comunicato  07           

Fase Fenologica: ripresa vegetativa                      

Comunicato del 26 marzo  


Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno.   La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. I trattamenti con i Prodotti rameici da effettuarsi dopo le operazioni di potatura primaverile sono utili anche per il contenimento di questa avversità fungina. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali fenomeni di defogliazione.

Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. La disinfezione frequente degli attrezzi di potatura rappresenta un ulteriore accorgimento per limitare lo sviluppo della batteriosi nell’oliveto. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali

Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.


Comunicato  06           

Fase Fenologica: ripresa vegetativa                      

Comunicato del 19 marzo  

 

Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno.   La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. I trattamenti con i Prodotti rameici da effettuarsi dopo le operazioni di potatura primaverile sono utili anche per il contenimento di questa avversità fungina. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali fenomeni di defogliazione.

Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. La disinfezione frequente degli attrezzi di potatura rappresenta un ulteriore accorgimento per limitare lo sviluppo della batteriosi nell’oliveto. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali

Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.


Comunicato  05           

Fase Fenologica: da riposo vegetativo a ripresa vegetativa  

Comunicato del 12 marzo  

Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno.   La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome

mal potate. I trattamenti con i Prodotti rameici da effettuarsi dopo le operazioni di potatura primaverile sono utili anche per il contenimento di questa avversità fungina. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali fenomeni di defogliazione.

Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. La disinfezione frequente degli attrezzi di potatura rappresenta un ulteriore accorgimento per limitare lo sviluppo della batteriosi nell’oliveto. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali

Fleotibro dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.



 

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