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Olivo |
| Precedenti comunicati |
| Comunicato 15 |
Fase Fenologica: mignolatura |
| Comunicato del 21 maggio |
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Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno. La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. Si ricorda che i trattamenti a base di Prodotti rameici in fase di mignolatura avanzata potrebbero causare effetti negativi sulle mignole stesse. In caso di forte attacco è possibile intervenire con fungicidi specifici come Dodina (Max 2 o Pyraclostrobin (Max 2).
Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. Tale trattamento non va eseguito se l’oliveto è in fase di mignolatura avanzata.
Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.
Cecidomia delle foglie: l’infestazione da Dasineura Oleae in tutto il territorio regionale risulta praticamente assente. La drastica riduzione dell’infestazione è da attribuire alla crescente presenza degli antagonisti naturali quali Platygaster Demades e Platygaster Oleae che, negli ultimi anni, hanno permesso di raggiungere un naturale equilibrio biotico negli oliveti.
Pertanto,si sconsiglia qualsiasi intervento a difesa perché risulterebbe inutile e soprattutto dannoso agli entomofagi antagonisti.
Cotonello: monitorare la presenza
| Comunicato 14 |
Fase Fenologica: mignolatura |
| Comunicato del 14 maggio |
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Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno. La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. Si ricorda che i trattamenti a base di Prodotti rameici in fase di mignolatura avanzata potrebbero causare effetti negativi sulle mignole stesse. In caso di forte attacco è possibile intervenire con fungicidi specifici come Dodina (Max 2 o Pyraclostrobin (Max 2).
Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. Tale trattamento non va eseguito se l’oliveto è in fase di mignolatura avanzata.
Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.
Cecidomia delle foglie: l’infestazione da Dasineura Oleae in tutto il territorio regionale risulta praticamente assente. La drastica riduzione dell’infestazione è da attribuire alla crescente presenza degli antagonisti naturali quali Platygaster Demades e Platygaster Oleae che, negli ultimi anni, hanno permesso di raggiungere un naturale equilibrio biotico negli oliveti.
Pertanto,si sconsiglia qualsiasi intervento a difesa perché risulterebbe inutile e soprattutto dannoso agli entomofagi antagonisti.
Cotonello: monitorare la presenza
| Comunicato 13 |
Fase Fenologica: mignolatura |
| Comunicato del 07 maggio |
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Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno. La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. Si ricorda che i trattamenti a base di Prodotti rameici in fase di mignolatura avanzata potrebbero causare effetti negativi sulle mignole stesse. In caso di forte attacco è possibile intervenire con fungicidi specifici come Dodina (Max 2 o Pyraclostrobin (Max 2).
Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. Tale trattamento non va eseguito se l’oliveto è in fase di mignolatura avanzata.
Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.
Cecidomia delle foglie: l’infestazione da Dasineura Oleae in tutto il territorio regionale risulta praticamente assente. La drastica riduzione dell’infestazione è da attribuire alla crescente presenza degli antagonisti naturali quali Platygaster Demades e Platygaster Oleae che, negli ultimi anni, hanno permesso di raggiungere un naturale equilibrio biotico negli oliveti.
Pertanto,si sconsiglia qualsiasi intervento a difesa perché risulterebbe inutile e soprattutt odannoso agli entomofagi antagonisti.
| Comunicato 12 |
Fase Fenologica: mignolatura |
| Comunicato del 30 aprile |
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Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia fungina nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno. La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. I trattamenti con i Prodotti rameici da effettuarsi dopo le operazioni di potatura primaverile sono utili anche per il contenimento di questa avversità fungina. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali fenomeni di defogliazione.
Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. La disinfezione frequente degli attrezzi di potatura rappresenta un ulteriore accorgimento per limitare lo sviluppo della batteriosi nell’oliveto. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali
Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.
Cotonello: monitorare la presenza
| Comunicato 11 |
Fase Fenologica: inizio mignolatura |
| Comunicato del 23 aprile |
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Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia fungina nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno. La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. I trattamenti con i Prodotti rameici da effettuarsi dopo le operazioni di potatura primaverile sono utili anche per il contenimento di questa avversità fungina. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali fenomeni di defogliazione.
Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. La disinfezione frequente degli attrezzi di potatura rappresenta un ulteriore accorgimento per limitare lo sviluppo della batteriosi nell’oliveto. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali
Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.
| Comunicato 10 |
Fase Fenologica: accrescimento germogli laterali e apicali |
| Comunicato del 16 aprile |
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Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia fungina nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno. La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. I trattamenti con i Prodotti rameici da effettuarsi dopo le operazioni di potatura primaverile sono utili anche per il contenimento di questa avversità fungina. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali fenomeni di defogliazione.
Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. La disinfezione frequente degli attrezzi di potatura rappresenta un ulteriore accorgimento per limitare lo sviluppo della batteriosi nell’oliveto. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali
Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.
| Comunicato 09 |
Fase Fenologica: ripresa vegetativa |
| Comunicato del 09 aprile |
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Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno. La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. I trattamenti con i Prodotti rameici da effettuarsi dopo le operazioni di potatura primaverile sono utili anche per il contenimento di questa avversità fungina. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali fenomeni di defogliazione.
Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. La disinfezione frequente degli attrezzi di potatura rappresenta un ulteriore accorgimento per limitare lo sviluppo della batteriosi nell’oliveto. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali
Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.
| Comunicato 08 |
Fase Fenologica: ripresa vegetativa |
| Comunicato del 02 aprile |
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Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno. La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. I trattamenti con i Prodotti rameici da effettuarsi dopo le operazioni di potatura primaverile sono utili anche per il contenimento di questa avversità fungina. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali fenomeni di defogliazione.
Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. La disinfezione frequente degli attrezzi di potatura rappresenta un ulteriore accorgimento per limitare lo sviluppo della batteriosi nell’oliveto. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali
Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.
| Comunicato 07 |
Fase Fenologica: ripresa vegetativa |
| Comunicato del 26 marzo |
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Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno. La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. I trattamenti con i Prodotti rameici da effettuarsi dopo le operazioni di potatura primaverile sono utili anche per il contenimento di questa avversità fungina. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali fenomeni di defogliazione.
Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. La disinfezione frequente degli attrezzi di potatura rappresenta un ulteriore accorgimento per limitare lo sviluppo della batteriosi nell’oliveto. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali
Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.
| Comunicato 06 |
Fase Fenologica: ripresa vegetativa |
| Comunicato del 19 marzo |
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Occhio di pavone dell'olivo: si invitano gli olivicoltori a prestare attenzione alla presenza di questa malattia funginea nei propri oliveti, infatti le numerose piogge che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e le alte percentuali di umidità che si stanno registrando creano un ambiente favorevole per lo sviluppo di questo patogeno. La malattia è favorita appunto dall’umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. I trattamenti con i Prodotti rameici da effettuarsi dopo le operazioni di potatura primaverile sono utili anche per il contenimento di questa avversità fungina. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali fenomeni di defogliazione.
Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. La disinfezione frequente degli attrezzi di potatura rappresenta un ulteriore accorgimento per limitare lo sviluppo della batteriosi nell’oliveto. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali
Fleotribo dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.
| Comunicato 05 |
Fase Fenologica: da riposo vegetativo a ripresa vegetativa |
| Comunicato del 12 marzo |
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mal potate. I trattamenti con i Prodotti rameici da effettuarsi dopo le operazioni di potatura primaverile sono utili anche per il contenimento di questa avversità fungina. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali fenomeni di defogliazione.
Rogna: la difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di Prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. La disinfezione frequente degli attrezzi di potatura rappresenta un ulteriore accorgimento per limitare lo sviluppo della batteriosi nell’oliveto. Si ricorda che, il trattamento con prodotti rameici, non deve essere effettuato se le temperature minime risultano sotto i 10°C, per evitare eventuali
Fleotibro dell’olivo: si consiglia di eliminare con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell’insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell’olivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.
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