Bollettino di difesa antiperonosporica della vite n. 02 del 17 aprile 2026
- tra sabato 18 e domenica 19 aprile con prodotti di copertura ad azione preventiva del sottogruppo A1 “tradizionali”;
- aggiungere zolfo come antioidico.
Perché:
Son previste condizioni di stabilità atmosferica, con temperature oltre la media climatologica, fino alla giornata di domenica 19 aprile. Dal pomeriggio, correnti più umide e fresche porteranno anche sulla nostra provincia situazioni di spiccata variabilità atmosferica, con rovesci e temporali sparsi, uniti ad un generale calo delle temperature.
Le trentatré stazioni del sistema Fitoclimate (https://fitoclimate.fitosanitario.re.it/home) hanno registrato piogge da lunedì 13 fino alla mattina di mercoledì 15 aprile. La zona collinare è stata la più interessata mediamente con una sessantina di millimetri, seguita dalla pianura a sud e nord della via Emilia con valori attorno tra i 30 e 40 millimetri. Precipitazioni più contenute nella Bassa e nelle zone limitrofe al Po con 20-10 millimetri. Picco registrato nella stazione di Broletto di Albinea con 73,4 mm e un minimo nella stazione di Gualtieri con 11,6 millimetri; la media sul territorio provinciale è stata di 35 mm.
La coltura, stimolata delle miti condizioni climatiche, sta raggiungendo la piena recettività ad eccezione di qualche varietà più tardiva di lambrusco. La fase fenologica è piuttosto ampia, tipica del periodo, da punte verdi (BBCH 08) fino alle 5-7 foglioline aperte con i grappolini già visibili (BBCH 15-17 - 53).
Il trattamento di copertura consigliato domenica scorsa ha subito diversi gradi di dilavamento in relazione alla quantità di pioggia caduta. La rigogliosa crescita dei giovani tralci rende vulnerabili i nuovi tessuti sviluppatisi dopo il trattamento.
I modelli previsionali indicano, nella maggior parte del territorio provinciale, che le ultime piogge hanno generalmente attivato l’infettività delle oospore. Il calendario Baldacci simula potenziali evasioni dal 26 fino al 30 aprile.
Consigliamo di rinnovare la copertura tra sabato 18 e domenica 19 aprile con prodotti ad azione preventiva del sottogruppo A1:
- tradizionali: dithianon, fluazinam o folpet;
Oidio
Le precipitazioni spalmate in più giorni e la scarsa adesività dello zolfo bagnabile determinano condizioni di potenziale vulnerabilità della coltura alle infezioni precoci.
Consigliamo di ripristinare la difesa con zolfo.
Reggio Emilia, 17 aprile 2026
Bollettino di difesa antiperonosporica della vite n. 01 del 10 aprile 2026
Si consiglia d’intervenire cautelativamente:
- domenica 12 aprile con prodotti di copertura ad azione preventiva del sottogruppo A1 “tradizionali”;
- aggiungere zolfo come antioidico.
Perché:
Condizioni per lo più stabili fino alla mattina di domenica 12 aprile; sul Reggiano sono attese precipitazioni più probabili e consistenti tra le giornate di lunedì 13 e martedì 14 aprile con un protrarsi fino alla mattinata di mercoledì 15 in un contesto termico di generale calo.
Il rapido sviluppo delle varietà bianche di collina, e di alcuni lambruschi più precoci di pianura, ha portato la fase fenologica fino a cinque foglioline distese (BBCH 15); altresì, per le più diffuse varietà di pianura, lo sviluppo vegetativo è più contenuto generalmente da gemma cotonosa fino ad una/due foglioline distese (BBCH 05 – 11/12)
L’instaurarsi di una situazione meteorologica instabile per più giorni in concomitanza con temperature primaverili favorirà lo sviluppo della coltura aumentandone progressivamente la sensibilità alla peronospora.
Nei casi in cui la vegetazione abbia raggiunto la recettività alla malattia con almeno 1-2 foglioline distese, si consiglia un trattamento cautelativo domenica 12 aprile con prodotti di copertura ad azione preventiva del sottogruppo A1:
- tradizionali: dithianon, fluazinam o folpet;
Oidio
L’attesa instabilità meteo aumenterà il rischio di potenziali infezioni a carico delle foglioline.
Iniziare la difesa con zolfo.
Reggio Emilia, 10 aprile 2026











