Pochazia shantungensis: intercettata sul territorio reggiano anche nel 2026.
Proseguono le osservazioni iniziate, sin dai primi ritrovamenti, nel 2024
Se nel 2025 abbiamo intercettato i primi adulti il 30 giugno, quest’anno li abbiamo avvistati già dall’11 giugno. Nei punti di ritrovamento, sono state rivenute le forme giovanili (in vari stadi) a partire dal mese di maggio.
Le indagini sulla biologia e la diffusione dell’insetto alieno procederanno anche nei prossimi mesi.
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Adulto di Pochazia shantungensis appoggiato su una foglia. Foto A. Barani |
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Adulto di Pochazia shantungensis adagiato su una foglia. Foto A. Barani
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Forma giovanile di Pochazia shantungensis. Foto A. Barani
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Reggio Emilia, 15giugno 2026
Pochazia shantungensis intercettata sul territorio reggiano anche nel 2025
Nella seconda settimana di ottobre del 2024, nella zona ovest del comune di Reggio Emilia, avevamo intercettato la presenza di alcune forme giovanili e adulti della cicalina aliena Pochazia shantungensis (Rhynchota Ricaniidae). Si tratta della prima segnalazione a Reggio Emilia e in Emilia-Romagna. Sul numero di dicembre 2024 del nostro Notiziario Fitopatologico è disponibile un articolo di approfondimento relativo all’insetto e al suo ritrovamento.
Nel 2025 stiamo monitorando attentamente la sua presenza con varie tipologie di osservazioni attraverso le quali abbiamo intercettato i primi adulti il 30 giugno. Ad oggi, 22 luglio, continuiamo a ritrovare costantemente qualche sporadico adulto di P. shantungensis. Proseguono pertanto gli sfarfallamenti.
Le indagini sulla biologia e la diffusione procederanno anche nei prossimi mesi.

Primi ritrovamenti di Pochazia shantungensis sul territorio reggiano nel 2024
Già nel 2020 avevamo intercettato nella nostra provincia la presenza del Rhynchota Ricaniidae Ricania speculum, ad oggi ben presente nell’areale reggiano.
Nel 2024, nella seconda settimana di ottobre, nella zona ovest del comune di Reggio Emilia abbiamo rilevato alcune forme giovanili e adulti di un’altra “cicalina” aliena appartenente alla medesima famiglia dei Ricaniidae. Si tratta di Pochazia shantungensis.
L’esito dell’analisi biomolecolare, effettuata dai laboratori del SFR, ha confermato l’identificazione della specie.
P. shantungensis descritta in Cina già nel 1977, è stata introdotta nella Repubblica della Corea nel 2010, dove si è diffusa velocemente, e in Giappone nel 2015.
Successivamente, l’insetto è stato ritrovato nel 2018 in Turchia e nel sud della Francia, nel 2021 in un giardino privato a Baden-Württemberg in Germania (dove è stato eradicato), nel 2022 in Italia in Toscana, così come a Sochi (Krasnodar) in Russia, e nel 2023 in un giardino privato nel Netherlands.
P. shantungensis è inserita nella Allert List di EPPO (European and mediterranean Plant Protection Organization).
Si tratta di un insetto estremamente polifago che si nutre su più di 200 specie; in Europa, fra quelle di interesse agronomico, annoveriamo melo, agrumi, castagno, pesco, caco, mirtillo, piante ornamentali come ibiscus, camelia, ligustro e molte essenze forestali.
Il danno diretto è riconducibile all’attività trofica degli adulti che succhiano la linfa e rilasciano secrezioni zuccherine sulle quali si forma la fumaggine.
Un altro danno è causato dalle ferite, provocate dall’inserimento delle uova nei giovani rametti, che ostruiscono il sistema vascolare dell’ospite indebolendo la vegetazione nuova e provocando disseccamenti.
Reggio Emilia, 21 ottobre 2024 (Aggiornamento del 13 novembre 2024)
Impariamo a riconoscerla













