di Rolando Valli
Il compattamento del terreno nei nostri vigneti sta diventando negli ultimi tempi un inconveniente piuttosto grave, soprattutto nei terreni argillosi. Le cause di questo fenomeno sono molteplici e tipiche di una viticoltura specializzata e altamente meccanizzata.
Una delle cause principali è il ripetuto passaggio delle macchine; ormai tutte le operazioni di tecnica colturale sono compiute a macchina, per cui nelle interfile si passa almeno 20 volte in un anno con il trattore, le macchine operatrici e la vendemmiatrice; poiché le file sono strette (m 3 nelle controspalliere e m 4 nel GDC),le orme fatte dalle macchine sono vicine alle piante.
Altro motivo di compattamento è causato dalla diminuzione di sostanza organica nel suolo, per la minor disponibilità di letame e di altri materiali organici; questo però non si verifica dove si mantiene inerbito il terreno e si trinciano le erbe piuttosto mature. Sono dannose anche le lavorazioni fatte in momenti sbagliati, quando il terreno è bagnato, a volte per necessità ma altre volte per leggerezza.
Questi fenomeni comportano una riduzione dei pori nel terreno (macropori), formando una massa compatta dove l’aria e l’acqua circolano con difficoltà; diminuisce, quindi, la permeabilità con facilità di ristagno idrico nei periodi piovosi. Le radici della vite sono quindi in difficoltà ad assorbire acqua ed elementi nutritivi. La vegetazione della pianta ne risente, con conseguente diminuzione di produzione e maggior sensibilità alle avversità.
Non è di certo facile intervenire per eliminare l’inconveniente del compattamento del terreno, anche se possono aiutare l’apporto al terreno di concime organico, i passaggi quando il terreno è in tempera (ossia né troppo secco né troppo umido) e, nei momenti piovosi, l’impiego di macchine e attrezzi leggeri.
Ultimamente stanno fornendo buoni risultati i decompattatori; diverse ditte specializzate per la lavorazione del terreno li stanno costruendo. Si impiegano per arieggiare il terreno, lavorando ad una profondità di cm 30-60; essi lasciano la superficie intatta per cui è sempre possibile passare nell’interfila con le macchine. Sul mercato se ne trovano di diversi tipi: con telaio a barra o a doppia barra, con ancore a profilo diritto, o diritto ma obliquo lateralmente o con ancore ricurve lateralmente. In certi casi può essere consigliato il loro impiego a file alterne, con il completamento l’anno successivo.
A conclusione, si può affermare che il compattamento dei suoli vitati è senz’altro un inconveniente grave, che si presenta sempre più frequentemente e di cui si deve tener conto, applicando i suggerimenti prima indicati.