Consorzio Fitosanitario Provinciale

Sommario

Alcune indicazioni utili per mettere in pratica la strategia Farm to Forkper la difesa dalle principali avversità fungine in viticoltura 

di Andrea Franchi

Lo scorso anno di questi tempi e su queste colonne scrivevamodella forte spinta che l’Unione Europea ha impresso,alcuni anni orsono (maggio 2020), con la strategia “Farm to fork”(vedasi articolo nel Notiziario 1/2021 “Farm to fork strategy: un inglesismo che sottende una strategia molta ambiziosa”) alla creazionedi una filiera alimentare in grado di produrre alimenti che siano più sani e più rispettosi dell’ambiente a differenza di quanto avviene attualmente.

Per ottenere tali ambiziosi obbiettivi il programma europeo, agendo a diversi livelli, si propone, entro il 2030, di:

- dimezzare l’uso dei prodotti fitosanitari di sintesi;

- ridurre del 50% l’uso degli agrofarmaci chimici più pericolosi1.

Conoscere pertanto il vasto panorama dei prodotti per la difesa in viticoltura che a vario titolo rientrano nel gruppo dei preparati a ridotto impatto, rappresenta un primo ed indispensabile passo verso la piena attuazione del programma comunitario.

Questo articolo non ha la pretesa di analizzare tutte le categoriee tipologie dei biofungicidi, ma si limita ad esaminare le principali caratteristiche di alcuni di questi di più diffuso impiego.

Fungicidi

A parte i tradizionalie, potremmo dire, “da sempre” impiegati in viticoltura composti del rame (sotto forma di idrossido, ossicloruro, poltiglia bordolese, ecc.) e zolfo, altri preparati di origine naturale si sono affacciati negli ultimi anni sul mercato.Questi più recenti fungicidirispondono a sempre più pressanti esigenze del comparto produttivo dell’uva da vino. Infatti, si caratterizzanoper un profilo ecotossicologico e ambientale migliore degli agrofarmaci tradizionali, pertanto sono in grado di dare risposte alle esigenze di sostenibilità.Sono inoltre in linea coni recenti standard normativi previsti dall’Unione Europea, sono di aiuto ai viticoltori integrandoil portafoglio degli agrofarmaci di sintesi in costante contrazione per effetto della mancata riautorizzazione di diversi di questi, inoltre aiutano a contenere i sempre più diffusi fenomeni di resistenza dei fungicidi.Tuttavia, per quanto concerne l’efficaciae/o persistenza d’azione, essi nonsono in genereequivalenti a quelli dei preparaticlassici. Ciò è dovuto al fatto che si tratta, in molti casi di organismi viventi (per lo più microrganismi) che agiscono con diverse modalità indirette che vanno dalla competizione (spazio e nutrienti), all’iperparasitizzazione dei patogeni, alla produzione di sostanze antibiotiche, alla stimolazione delle autodifese della pianta. La conoscenza delle loro caratteristiche è pertantofondamentaleper massimizzarele loro performance. Questi prodotti fitosanitari sono utilizzabili non solo in agricoltura biologica, ma rappresentato validi strumenti di difesa da impiegare nellestrategie di produzione integrata in sinergia con ifungicididi sintesi.

Vediamoli più da vicino.

Olio essenziale di arancio dolce

È un prodotto di origine naturale ad azione polivalente che si ottiene per estrazione a freddo delle bucce e dei frutti dell’arancio.L’olio ha un’azione di contatto fungicida, insetticida e acaricida. Tuttavia, in questo ambito ci occuperemo solo delle sue proprietà nei confronti delle crittogame, rimandando ad un altro articolo l’attività nei confronti di insetti e acari.

Meccanismo d’azione

L’azione tossica nei confronti dei funghi patogeni avviene in modo fisico per rottura delle pareti cellulari dei loro organi esterni (micelio, conidi, cleistoteci, ecc.) con conseguente disidratazionedelle cellule.

Tre preparati commerciali sono disponibili in viticoltura: Prev-Am plus, Essen’ciel e Limocide; tutti e tresono autorizzati nei confronti di Peronospora (Plasmopara viticola) e Oidio (Erysiphe necator). Dalla lettura delle tre etichette si evincono le seguenti caratteristiche d’impiego (tab n.1).

Tabella n.1. Principali caratteristiche d’utilizzo di:Prev-Am plus, Essen’ciel e Limocide.

Periodo di applicazione

Dose (L/ha)

Dose ml/hl

Volume d’irrorazione (L/ha)

N. max interventi/anno

Periodo di carenza (gg)

Tutta la stagione vegetativa alla comparsa delle prime infezioni*

1,6

800

200

6

3

* Per Peronospora l’olio deve essere applicato in presenza di sporulazioni in atto.

Altre indicazioni presenti in etichetta.

Per evitare cali di efficaciadel trattamento, si consiglia di applicare il preparato su vegetazione asciutta e con temperature non superiori a 25 °C.È sconsigliata l’aggiunta di bagnanti/coadiuvanti e l’impiego in miscela estemporaneacon zolfi bagnabili; su vite possono essere impiegati a dosi ridotte (es: massimo 1-2 Kg/ha di zolfo all’80%).Nelle etichette inoltre è precisato che in caso di attacchi medi o forti, i preparati devono essere utilizzati ai dosaggi più contenuti in associazione estemporanea con fungicidi specifici contro le avversità da combattere, mentre occorre distanziare i trattamenti di circa 7-8 giorni in presenza di infezioni deboli.

Rispettare una fascia di sicurezza non trattata di 5 metri dalla zona non coltivata e dai corpi idricisuperficiali. Avendo la specialità anche un’azione insetticida non può essere applicata in fioritura.

Entro 6 mesi dalla data di apertura della confezione l’agrofarmaco deve essere utilizzato.

Cerevisane

Si tratta di una sostanza di base2 che deriva dalla degradazione delle pareti del lievito (Saccharomyces cerevisiae ceppo LAS 117).

Meccanismo d’azione

È in grado di scatenare, diversi processi metabolici di autodifesa:

-  produzione di sostanze direttamente coinvolte nella difesa endogena (fitoalessine, proteine di resistenza);

-  produzione e accumulo di lignina;

-  preparazione e accelerazione dei processi cellulari destinati a produrre perossidi con azione antimicrobica.

Posizionamento tecnico e caratteristiche d’impiego

Il biopreparatoRomeo è attualmente l’unico prodotto commerciale a base della sostanza attivaCerevisane autorizzato. Per la vite è registrato per la difesa diPeronospora (Plasmopara viticola), Oidio (Erysiphenecator)e Botrite (Botrytis cinerea). Agisce preventivamente per contatto stimolando e amplificando al massimo le difese naturali della vite, ovvero simula la reazione che questa mette in atto in caso di un attacco fungino. L’attivazione delle risposte della pianta avviene in 1-2 giorni dal trattamento.In caso di diffusione o elevata incidenza della malattia è consigliato applicare il preparato in miscela o in alternanza ad altri fungicidi.

Caratteristiche d’impiego salienti sono reperibili in tabella 2.

Tabella n.2. Principali caratteristiche d’utilizzo di Romeo.

Avversità

Dose consigliata (Kg/ha)

Intervallo (gg)1

N. max interventi/anno

Volume d’irrorazione (L/ha)

Periodo di rientro e di carenza (gg)

Peronospora e Oidio

0,25

7-10

10

100-1000

 Non previsto

Botrite

0,25

7-10

5

1 In base all’incidenza della malattia.

Di seguito altre informazioni per il corretto impiego dell’agrofarmaco.

È preferibile, applicare il prodotto la mattina cercando di irrorare entrambe le pagine fogliari. Evitare i trattamenti in caso di elevate temperature. In presenza di forti piogge (rischio di dilavamento) ripetere l’intervento.Per espletare al meglio il fenomeno dell’induzione di resistenza si consiglia di effettuare 2-3 applicazioni consecutive da solo o in miscela con altri fungicidi. Sono inoltre da preferire interventi con alti volumi di irrorazione. La specialità ha una validità di 2 anni a partire dalla data di produzione; non impiegarla in combinazione con altri prodotti induttori di resistenza e con i derivati dell’acido fosforico.

Laminarina

È una sostanza di origine naturale, anch’essa registrata come sostanza di base,composta da un’oligosaccaride estratto a freddo dall'alga Laminaria digitata.

Meccanismo d’azione

La Laminarina ha una struttura simile ai prodotti di degradazione della parete cellulare dei funghi patogeni (oligoglucani); pertanto, le matrici vegetali ne percepiscono l’introduzione come una minaccia a cui devono reagire innescando risposte di autodifesa (risposta elicitoria), quali:

-  risposte fisiche. Ispessendo le pareti vegetali (lignificazione delle pareti cellulari, produzione di callosio nelle cellule e formazione di papille di occlusione) evitano la penetrazione e la diffusione del patogeno nelle cellule. Tali meccanismi creano così una barriera di tipo meccanico che ostacola il progredire del patogeno;

-  risposte chimiche. Si tratta di un insieme di reazioni metaboliche, che portano alla formazione di composti (perossidi, fitoalessine, proteine PR) in grado di contrastare lo sviluppo dell'agente patogeno. Pertanto, lasostanzaagisce come induttore di resistenza a livello di LAR (resistenza locale acquisita) e SAR (resistenza sistemica acquisita).-   

Posizionamento tecnico e caratteristiche d’impiego

La sostanza è dotata di un’azione esclusivamente preventiva e per la completa attivazione dei meccanismi di autodifesa sono necessari circa 1-3 giorni dall'applicazione. La protezione delle matrici vegetali trattate rimane attiva per 6-9 giorni.

Il biopreparato è attualmente presente sul mercato con due formulati commerciali:Nutivax e di Vacciplant. Entrambe le specialità sono autorizzate per il contenimento di Peronospora (Plasmopara viticola) Oidio (Erysiphenecator) Botrite (Botrytis cinerea). In tabella n. 3i principali elementi d’impiego.

Tabella n.3. Principali caratteristiche d’utilizzo di Nutivax e Vacciplant

Periodo di applicazione

Dose consigliata (L/ha)

N. max interventi/anno

Volume d’irrorazione (L/ha)

Periodo di carenza (gg)

Periodo di rientro (ore)

Dalla prima foglia distesa fino alla raccolta

1,5-2,0

20

100-1000

Non previsto

6

Occorre inoltre precisare che è bene evitarne l’impiego con temperature elevate e in caso di elevata pressione della malattia; si raccomanda di applicare le specialità in miscela o in strategia con altri fungicidi.

Ampelomyces quisqualis

È un fungo ascomicete presente in natura nelle colture agrarie e negli ambienti naturali. Questo agente di biocontrollo è specifico nei confronti di numerose specie di oidi (Erysiphaceae).

Meccanismo d’azione

Svolge un’azione di iperparassitismo colonizzando e nutrendosi delle celluledel micelio e delle forme svernanti dei patogeni target. I conidi di A. quisqualis, una volta germinati, producono ife che penetrano nei patogenitargetformando il picnidio e determinandone la morte nell’arco di circa 5-7 giorni. Dal picnidio si originano poi nuove spore infettanti dell’ascomicete.Risulta pertanto evidente che l’avvio del processo infettivo richiede un film d’acqua per innescare la germinazione dei conidi del micoparassita.

Su vite da vino e da tavola è autorizzata la sola formulazione commerciale AQ10 WG. L’agrofarmaco è a base del ceppo specifico ceppo AQ10.

Posizionamento tecnico e caratteristiche d’impiego

Si tratta di un prodotto di contatto che tramite ripetute applicazioni (inoculative) incrementa le popolazioni naturali già presenti nell'ambiente fino a livelli tali da garantireun contenimento dell'Oidio economicamente accettabile. Il preparato è favorito da temperature ottimali tra i 20 e 30°C e mal tollera valori termici troppo elevati. Si consiglia di effettuare almeno 2 applicazioni consecutive distanziate di 7 - 10 giorni per favorirne l’insediamento. Durante la stagione il prodotto deve essere utilizzato in presenza di infezioni fungine di limitata diffusione (con meno del 3% di foglie attaccate).In caso di forti piogge, si consiglia di ripetere il trattamento.Di particolare interesse è l’applicazione dell’antioidico nelle fasi di pre e post vendemmia contro le forme di svernamento del Mal bianco.

Dalla lettura dell’etichetta si evince quanto riportato in tabella n.4.

Tabella n.4. Principali caratteristiche d’utilizzo di AQ10 WG

Periodo di applicazione

Dose consigliata (gr/ha)

Intervallo tra i trattamenti (gg)

N. max interventi/anno

Volume d’irrorazione (L/ha)

Periodo di carenza (gg)

Dal germogliamento fino alla raccolta e alla comparsa dei cleistoteci

35-70

7-10

2-12

200-1000

Non previsto

Altre notizie di carattere pratico. L’agrofarmaco contiene spore vive pertantoè consigliato:

- non congelarlo e conservarlo in un luogo fresco, asciutto al riparo dalla luce. A temperatura ambiente si conservaper 1 anno invece2 anni convalori termici compresi tra 4 e 6 °C;

-in caso di uso parzialela confezione può essere conservata in frigorifero (4-5°C) per
non più di 2-3 settimane;

- impiegarlo con l’ausilio di un bagnante al fine di prevenire la disidratazione delle spore;

- utilizzare la sospensione del preparato lo stesso giorno della preparazione, poiché se lasciate in sospensione acquosa per più di 12 ore le sporepossono perdere vitalità;

- eseguirei trattamenti nelle prime ore del mattino o in serata per assicurare un livello ottimale di umidità in modo da favorire la germinazione e l’insediamento di A. quisqualis sulla vegetazione.

Infine, la specialità non è compatibile con diversi formulati impiegabili su vite (azossistrobina, ciflufenamid, cipronidil + fludioxonil, dithianon, fenexamid, folpet, kresoxim-metile, meptildinocap, metrafenone, metiram, trifloxystrobin e zolfo), pertanto essi vanno impiegati con un intervallo di 5 giorni dai trattamenti con il biofungicida.

COS-OGA

Si tratta di una sostanza attiva di base di origine naturale per la protezione dal Mal bianco della vite (Erysiphe necator). È formato da due componenti presenti in natura:

-  chito-oligosaccaridi(COS), polisaccaridi derivanti dalla depolimerizzazione del chitosano(componente delle pareti cellulari dei funghi patogeni). Il chitosano a contatto con le matrici vegetali viene degradato da enzimi formando i frammenti chito-oligosaccaridi. COS viene estratto dalla chitina presente nello scheletro di crostacei ed insetti;

-  oligo-galaturonidi (OGA). Frammento originato dalla degradazione delle pectine (componenti delle pareti cellulari vegetali).  Gli enzimi poligalaturonasi prodotti dai funghi patogeni possono causare la degradazione delle pareti pectiniche, formando i frammenti oligo-galaturonidi. OGA è estratto dalla buccia di agrumi e mele.

Meccanismo d’azione

“COS”e “OGA” agiscono come attivatori delle autodifese dei vegetali, in quanto tali frammenti sono rilevati comesegnali biochimici di pericolo(azione elicitoria). Più in dettaglio, COS sono percepiti come molecole estranee provenienti da un agente patogeno (elicitori esogeni) e OGAcome componenti derivanti dalla degradazione della parete cellulare vegetale (elicitori endogeni).

Questo doppio segnale di pericolo si diffonde nella vite e provoca diverse risposte fisiologiche di difesa tra cui:

-  ispessimento delle pareti vegetali attraverso la deposizione di callosio e lignina;

-  effetti sull’attività perossidasica, con un’intensa attivazione di enzimi coinvolti in diversi processi ossidativi che sono tossici per i funghi patogeni;

-  bio-sintesi di proteine di patogenesi (PR protein), coinvolte nel meccanismo di Resistenza Sistemica Acquisita (SAR), anche attraverso una maggior produzione di acido salicilico.

Grazie all’attivazione di questi meccanismi di autodifesa la pianta diventa così in grado di contrastare eventuali attacchi da parte dei funghi patogeni.

Posizionamento tecnico e caratteristiche d’impiego

IBISCO va impiegato in modo preventivo, con almeno 2-4 trattamenti consecutivi in miscela e/o in alternativa ad altri fungicidi antioidici (ad es. zolfo bagnabile ecc.), in modo da generare un effetto elicitore “progressivo” sui meccanismi di autodifesa.

Le irrorazioni, preferibilmente con alti volumi d’acqua, dovrebbero essere eseguite al mattino quando le pareti cellulari sono bagnate dalla rugiada, in modo che il prodotto possa penetrare più facilmente all’interno dei tessuti fogliari. Caratteristiche applicative sono riassunte in tabella n.5.

Tabella n. 5. Principali caratteristiche d’utilizzo di IBISCO.

Periodo di applicazione

Dose consigliata (L/ha)

Intervallo (gg)

N. max interventi/anno

Volume d’irrorazione (L/ha)

Periodo di carenza (gg)

Periodo di rientro (gg)

Da germogliamento aInvaiatura-preraccolta

2-3

7-8

8

400-1000

Non previsto

Non previsto

Eugenolo+geraniolo+timolo

Si tratta di una combinazione di tre sostanze attive a base terpenicache agiscono per contatto per il controllo preventivo di Oidio (Erysiphenecator) e di Botrite (Botritys cinerea).

Meccanismo d’azione

Questi terpeni, per la loro natura lipofila,provocano la disgregazione della membrana cellulare del fungo, in quanto dissolvono i lipidi con conseguente fuoriuscita delle sostanze cellulari, lisi e morte della cellula. In Italia al momento sono registratidue fungicidi a base di questo mix terpenico: 3Logy e Andromeda. Per la

loro azione a carattere preventivo, questi preparati devono essere utilizzati prima della comparsa dei sintomi.

Posizionamento tecnico e caratteristiche d’impiego

Dalla lettura dell’etichetta si evince quanto riportato in tabella n.6.

Tabella n.6. Principali caratteristiche d’utilizzo di 3Logy e Andromeda.

Periodo di applicazione

Dose consigliata (ml/hL)

Intervallo minimo tra i trattamenti (gg)

N. max interventi/anno

Periodo di carenza (gg)

Da fioritura a preraccolta

400 (max 4 L/ha)

7

4

3

Si raccomanda di non utilizzare il prodotto in concentrazione inferiore a 400 mL/hL e superiore a 1000mL/hL e di non scendere al di sotto di 2L/ha.

Si ricorda infine che per proteggere gli organismi acquatici occorre rispettare una fascia non trattata dai corpi idrici superficiali di 5 metri. L’etichetta non fornisce indicazioni specifiche in merito ai volumi d’irrorazione da impiegare.

Bacillus amyloliquefaciens

È un batterio Gram-positivo presente in natura nel suolo e sulla vegetazione che generaspore resistenti. I ceppi impiegabilinel nostro paese per la difesa della vite sono tre: B. amyloliquefaciens(ceppo FZB24), B. amyloliquefaciens(ceppo MBI 600) e B. amyloliquefaciens sottospecie plantarum (ceppo D747).

Meccanismo d’azione comuneai tre ceppi

Agiscono tramite diverse modalità, quali:

- competizione sia per le fonti nutritive che per lo spazio grazie alla capacità di formare un biofilm che impedisce ai patogeni di attecchire sulle piante;

- produzione di metaboliti attivi(liptopeptidi) in grado di inibire la crescita e lo sviluppo dei patogeni;

- attivazione di meccanismi di induzione di resistenza nei confronti della pianta trattata (SAR).

Bacillus amyloliquefacens (ceppo FZB24)

Questo ceppo può essere applicato in trattamenti preventivi per via fogliare per il biocontrollo in viticoltura di: Mal bianco (Erysiphenecator), Muffa grigia(Botrytis cinerea) e di Marciume acido.

Posizionamento tecnico e caratteristiche d’impiego

La specialità commerciale è Taegro e in etichetta sono riportate le seguenti caratteristiche d’utilizzo (tab n.7).

Tabella n.7. Principali caratteristiche d’utilizzo di Taegro.

Periodo di applicazione

Dose consigliata (g/ha)

Volume d’irrorazione (L/ha)

N. max interventi/anno

Intervallo minimo tra i trattamenti (gg)

Periodo di carenza (h)

Tutte le fasi di crescita della vite

185-370

180-1000

10

7-10

4

Altri elementi da considerare nell’applicazione della specialità sono:

-l’attività è ottimale con temperature compresetra 15 e 30°C; al di fuori di tale intervallo, l’efficacia può risultare ridotta;

- fotosensibilità. È consigliabile trattare alla fine della giornata per ridurre l'esposizione delle spore alla luce ultravioletta;

- non utilizzare acqua con pH inferiore a 5 o superiore a 8;

- evitare l’esposizione diretta ai raggi solari. A temperatura ambiente e in confezioni integre, il prodotto è stabile per almeno 3 anni;

- è consigliabilepremiscelareil fungicida in acqua (2 -5 litri) prima di inserirlo nel serbatoio dell’irroratrice per il trattamento.

B. amyloliquefaciens (ceppo MBI 600)

Ceppo isolato per la prima volta in foglie di fagiolo.Può essere impiegato in modo preventivo per la protezione da diverse avversità fungine di molte colture, tra cui la vite.

Analogamente al ceppo FZB24, Serifel (unico formulato commerciale registrato) è impiegabile su uva da vino per la difesa di Oidio (Erysiphe necator),Muffa grigia (Botrytis cinerea)e di Marciume acido.

Posizionamento tecnico e caratteristiche d’impiego (tab.8)

Tabella n.8. Principali caratteristiche d’utilizzo di Serifel.

Periodo di applicazione

Dose consigliata (kg/ha)

Volume d’irrorazione (L/ha)

N. max interventi/anno

Intervallo minimo tra i trattamenti (gg)

Periodo di carenza e di rientro

Da piena fioritura a raccolta

0,5

100-1000

10

7

Non previsto

Si precisa inoltre che per massimizzare l’efficacia, si consiglia di applicare Serifel durante le ore più fresche della giornata e conservarlo a temperature non superiori ai 35 °C.

Foto n.5 Manifestazione di muffa grigia su grappolo (foto A. Franchi)

Bacillus amyloliquefacens sottospecie plantarum (ceppo D747)

Microrganismodotato di un ampio spettro d’azione per la difesa preventiva di diverse colture orticole e arboree, tra cui la vite.

Amylo-X è il solo agrofarmaco commercializzato nel nostro paese contenente questo microrganismo. Per vite è registrato per il controllo di Muffa grigia(Botrytis cinerea) e di Marciume acido (tab 9).

Posizionamento tecnico e caratteristiche d’impiego

Tabella n.9. Principali caratteristiche d’utilizzo di Amylo-X.

Periodo di applicazione

Dose consigliata (Kg/ha)

Volume d’irrorazione (L/ha)

N. max interventi/anno

Intervallo minimo tra i trattamenti (gg)

Periodo di carenza e di rientro (gg)

Dainfiorescenze chiaramente visibile fino in prossimità della raccolta

1,5-2,5

200-1000

6

7-10

Non previsto

Il preparato può essere usato da solo o in strategia con la maggior parte dei fungicidi convenzionali (adeccezione del fluazinam) impiegati per fertirrigazione, ma anche con insetticidi e acaricidi. Se conservato in un luogo fresco e asciutto il prodotto è stabile per 2 anni.

Bacillus subtilis (ceppo QST 713)

Questo batterio è facilmente rintracciabile in diversi comparti naturali, tra cui la microflora del suolo. Il ceppo QST 713 è in grado di contenere diverse avversità fungine, tra cui la Muffa grigia (Botritys cinerea) e il Marciume acido della vite.

Meccanismo d’azione

Agisce, analogamente a B. amyloliquefacens, mediante tre principali modalità d’azione: competizione per sostanze nutritive e spazio, antibiosi con rilascio di lipopeptidi e stimolazione dei meccanismi di difesa della pianta.

L’unico prodotto commerciale attualmente registrato per vite è Serenade Aso, dalla lettura dell’etichetta si evince quanto riassunto in tabella n.10.

Posizionamento tecnico e caratteristiche d’impiego

Tabella n.10. Principali caratteristiche d’utilizzo di Serenade Aso.

Periodo di applicazione

Dose consigliata (L/ha)

Intervallo tra le applicazioni

N. max interventi/anno

Volume d’irrorazione (L/ha)

Periodo di carenza e di rientro (gg)

Da inizio fioritura a raccolta

4

5 giorni

4

500-1000

Non previsto

Bacillus pumilus (ceppo QST 2808)

È un batterio presente nel suolo, nella rizosfera e sulle superfici degli organismivegetaliper la difesa dall’Oidio della vite (Erysiphe necator).

Meccanismo d’azione

Agisce con tre modalità che possiamo così riassumere:

-  compete per lo spazio e le sostanze nutritive. Le spore di B. pumiluscreano una barriera fisica tra la vite e i patogenibloccando la germinazione, la crescita miceliale e il loro successivoinsediamento nelle matrici vegetali;

-  previene la germinazione delle sporedel Mal bianco.Gli ammino-zuccheri, bloccano gli enzimiresponsabili della formazione della parete cellulareportando alla morte delle cellule dell’Oidio;

-  induce una resistenza sistemica (SAR). Il batterio stimola la pianta a produrre acido jasmonico che,diffondendosi al suo interno, induce reazioni di autodifesa.-   

Posizionamento tecnico e caratteristiche d’impiego (tab.11)

Sonata è attualmente l’unico agrofarmacoregistratoin Italia contenente questo biofungicida. Si caratterizza per un’attività solo preventiva non influenzata dalle temperature; pertanto, può essere applicato sin dalle prime fasi di sviluppo vegetativo.

Tabella n.11. Principali caratteristiche d’utilizzo di Sonata.

Periodo di applicazione

Dose consigliata (L/ha)

Intervallo tra le applicazioni

N. max interventi/anno

Volume d’irrorazione (L/ha)

Periodo di carenza e di rientro (gg)

Dallo sviluppo delle foglie a raccolta

5

5

6

100-1000

Non previsto

Metschnikowia fructicola (ceppo NRRL Y-27328)

Di recente introduzione nel panorama dei mezzi tecnici per la difesa della vite è il ceppo NRRL Y-27328del lievito M.fructicola. Questo microrganismo antagonista è stato scoperto circa vent’anni fa in un vigneto in Israele.

Meccanismo d’azione

Per la difesa della vite è efficace nei confronti della Botrite (Botritys cinerea), verso la quale agisce come competitore delle fonti nutrite e dello spazio vitale, per di piùsi insedia sulle superfici (vegetazione e grappoli) e, crescendo più rapidamente della Muffa grigia, ne impedisce lo sviluppo.Produce inoltre un biofilm di polisaccaridi che ne favorisce l’adesione alle superfici trattate.La specialità commerciale,conosciuta come Noli,ha un impiego preventivo e non può essere applicato in combinazione con altri agrofarmaci.

Posizionamento tecnico e caratteristiche d’impiego (tab.12)

Tabella n.12. Principali caratteristiche d’impiego di Noli.

Periodo di applicazione

Dose consigliata (L/ha)

Volume d’irrorazione (L/ha)

N. max interventi/anno

Intervallo tra le applicazioni

Periodo di carenza e di rientro (gg)

Dalla piena fioritura a raccolta

1-2

800-1000

6

7

1 (carenza)

Non previsto (rientro)

Altri aspetti applicativi da considerare sono:

-  l’antagonista ha bisogno di moltiplicarsi sulle matrici trattate per essere meno suscettibile al dilavamento; pertanto, piogge nelle ore immediatamente successive all’applicazione richiedono la ripetizionedel trattamento;

-  la fotosensibilità del lievito, quindiè opportuno applicare la specialità preferibilmente nelle ore serali, evitandoapplicazioni con tempo soleggiato;

-  premiscelareil prodotto in acqua prima di addizionarlo al serbatoio dell’irroratrice;

-  la temperatura nel serbatoio dell’irroratrice che deve essere mantenuta al di sotto dei 30 °C, poichévalori più elevati disattivano il biofungicida;

-  shelf lifea temperatura di 0-4°C di 2 anni con confezione integra,un 1 mese se questa è aperta.

Aereobasidium pullulans

Fungo (ascomicete) antagonista presente negli habitat naturali di suolo, vegetazione e acqua.

Meccanismo d’azione

Agisceprincipalmente preventivamente competendo per spazio e elementi nutritivi e producendopolisaccaridi che ostacolano l’ingresso dei patogeni.

BotectorNew,solofungicida presente sul mercato a base di questo agente di biocontrollo per la difesa in viticoltura dalla Botrite (Botrytis cinerea),è composto da due ceppi: DSM1490 e DSM1491.

Posizionamento tecnico e caratteristiche d’impiego (tab.13)

Tabella n.13. Principali caratteristiche d’impiego di Botector New.

Periodo di applicazione

 

Dose consigliata (Kg/ha)

N. max interventi/anno

Periodo di carenza e di rientro (gg)

Da fine fioritura a preraccolta

1* oppure 0,4**

4

Non previsto

*quando il preparato è applicato su tutta la chioma; ** nel caso di trattamenti riservati alla sola fascia produttiva.

È opportuno inoltre ricordare cheil biofungicida ha un optimum termico compreso tra 24 e 29 °C; che il fungo cessa di moltiplicarsi con temperature maggiori di 35 °C e che si caratterizza per una shelf life di 18 mesi a temperatura di 20°C e di 30 mesi a 8°C.

Inoltre, l'impiego di determinati fungicidi può ridurre l'efficacia della specialità (l’elenco dettagliato delle compatibilità è disponibile su: www.bio-ferm.com), pertanto quando viene applicato su fiori aperti, foglie o frutti, i prodotti non compatibili non devono essere utilizzati durante i 3 giorni precedenti fino a 3 giorni dopo l'intervento con Botector New.

Bicarbonato di potassio

È un sale che agisce per contatto con modalitàmulti-sito nei confronti di diversi funghi patogeni di diverse coltureerbacee e arboree tra cui la vite da vino e da tavola.

Meccanismo d’azione

Svolge un’azione complessa nei confronti della cellula fungina, così riassumibile:

-  innalzamento del pH;

-  aumenta la pressione osmotica delle cellule fungine;

-  altera la permeabilità della membrana cellulare.

L’attività congiunta di questemodalitàdeterminacondizioni avverse allo sviluppo delle ife e al micelio fungino con conseguente collasso del micelio e delle spore dei funghi suscettibili.

In Italia sono disponibili per i viticoltori tre formulazioni commerciali contenenti questo sale per il contenimento di Oidio (Erysiphenecator) e Botrite (Botrytis cinerea): Amicarb 85, Karma 85 e Vitikappa.

Posizionamento tecnico e caratteristiche d’impiego (tab.14 e 15)

Tabella n.14. Principali caratteristiche d’impiego comuni aAmicarb 85 e a Karma 85

Epoca di applicazione

Dose consigliata (kg/ha)

Volume d’irrorazione (L/ha)

N. max interventi/anno

Periodo di carenza (gg)

Trattare ai primi sintomi e ripetere le

applicazioni ogni 7-10 giorni

5

600-1000

8

1

L’etichetta inoltre precisa, che deve essere rispettata una fascia di sicurezza non trattata di 5 metri dai corpi superficiali per proteggere i corpi idrici superficiali e di 5 metri dalla zona non coltivata per proteggere gli artropodi non bersaglio.Infine, occorre precisare che possibili effetti fitotossici possono manifestarsi su vr, Moscato o quando il preparato è applicato in miscela con rame.

Le modalità applicative riassunte in tabella n.14si discostano leggermente da quelle previste dall’etichetta di Vitikappa (tab.15).

Tabella n.15. Principali caratteristiche d’impiego di Vitikappa

Avversità

Epoca d’intervento

Dose consigliata (kg/ha)

Volume max d’irrorazione (L/ha)

N. max trattamenti/anno

Intervallo tra le applicazioni

Periodo di carenza (gg)

Oidio

Da foglie distese a frutti completamente maturi

6

1000

6

3-10* giorni

 

 

 

Non previsto

Botrite

Da 80% a frutti completamente maturi

6

600

4

3-7 giorni

*L’intervallo può essere esteso fino a 10 giorni in condizioni ambientali asciutte e calde.

Pythium oligandrum (ceppo M1)

Si tratta di un microrganismo oomicete comunemente presente nel suolo e antagonista diversi funghi patogeni di interesse agrario.Per vite da vino e da tavola il fungo agisce preventivamente nei confronti di Botrite (Botrytis cinerea) e Marciume acido.

Meccanismo d’azione

L’azione fungicida si esplica con tre modalità:

-  micoparassitimo. Degradazione delle cellule fungine sensibiligrazie all’azione dienzimi idrolitici (modalità diretta);

-  sottrazione di spazio e nutrimentoaifitopatogeni (modalità diretta);

-  attiva le difese naturali della pianta (modalità indiretta).

Inoltre,l’oomicete è dotato di una capacità di fitostimolazione favorendo l’assorbimento radicale di micronutrienti e la stimolazione di varie attività metaboliche della pianta.

Posizionamento tecnico e caratteristiche d’impiego

Il prodotto commerciale contenente questo microrganismo è venduto col nomePolyversum. L’etichetta di Polyversum, riporta che la specialitàdeve essere impiegata preventivamente secondo quanto sintetizzato in tabella n. 16.

Tabella n.16. Principali caratteristiche d’impiego di Polyversum

Periodo di applicazione

Dose consigliata (g/ha)

Volume d’irrorazione (L/ha)

N. max interventi/anno

Intervallo tra i trattamenti (gg)

Periodo di carenza e di rientro (gg)

Da 80% di fiori aperti a maturazione delle bacche/pre-vendemmia

100-300

500-1000

4

5-8

Non previsto

Inoltre:

-  non impiegarela specialità in miscela estemporanea con diversi fungicidi (rame, folpet, metiram, ametocradina, dimetomorph, mandipropamid, metalaxyl-m, fosetil Al e altri fosfiti, bicarbonato di potassio, B. amyloliquefaciens, tebuconazolo, azoxystrobin, pyraclostrobin, boscalid, fenexamide, fludioxonyl, trifloxistrobin, cymoxanil; insetticidi (acetamiprid, chlorantraniliprole, olio di arancio);

-  le suddette sostanze attive possono essere impiegate a distanza di almeno 7-10 giorni dall’applicazione con Polyversum;

-  in caso di miscelazione con diversi agrofarmaci, questi devono essere versati nella soluzione uno alla volta e il microrganismo deve essereaggiunto per ultimo;

-  si consiglia l’aggiunta del coadiuvante Mago (antischiuma e antischiuma).La miscela deve essere applicata entro 10 ore dalla sua preparazione. Se conservato correttamente il prodotto si mantiene efficace per 2 anni.

Saccharomy cescerevisiae

È un lievito ad attività fungicida che agisce come antagonista di diversi patogeni in pieno campo e in serra di diverse colture agrarie, tra cui la vite.

Meccanismo d’azione

L’agente di biocontrollo compete per i nutrienti elo spaziocon i funghi sensibili, non permettendone l'insediamento, si tratta pertanto di un lievito antagonista che agisce in modo preventivo nei confronti dei fitopatogeni.

Posizionamento tecnico e caratteristiche d’impiego

Swoosh,la specialità in commercio a base del ceppo LAS02 di S. cerevisiae,è autorizzato su vite per il contenimento di Botrite (Botrytis cinerea). Principali caratteristiche d’impiego sono indicate in tabella n.17.

Tabella n.17. Principali caratteristiche d’impiego di Swoosh

Periodo di applicazione

Dose consigliata (kg/ha)

Volume d’irrorazione (L/ha)

N. max interventi/anno

Intervallo tra i trattamenti (gg)

Periodo di carenza e di rientro (gg)

Da inizio fioritura a raccolta

2,5

100-1000

6

7

Non previsto

È opportuno precisare che trattandosi di un microrganismo vivo, occorre che i granuli diSWOOSHsianoriattivati e completamente sciolti in acqua prima di procedere al riempimento del serbatoio dell’irroratrice. La specialità non deve essere utilizzata in combinazione con altri fungicidi. In ultimo, ricordiamo che è dotato di unashelf lifedi 3 anni se conservato ad una temperatura di 20 °C. L’ottimale conservazione prevede anche di mantenereil prodotto in un luogo protetto dal gelo, dall’umidità e dall’esposizione solare diretta.

Trichoderma atroviride (ceppo SC1 e ceppo I-1237)

Alcuni ceppi di T. atrovide, fungo ascomicete presenti nel suolo nel legno e sulle foglie, sono utilizzati in diverse aree viticole europee per il biocontrollodi diverse malattie vascolari del legno della vite, quali Eutipiosi (Eutypa lata),gruppo micotico responsabile dell’Esca(Phaemoniellachlamydospora, Phaeoacremoniumaleophilum, Fomitiporiapunctata, Eutypa lata) e gruppo micotico responsabile della Black Dead Arm (Botryosphaeraobtusa, Botryosphaeradothideae, Neofusicoccumparvum).

Meccanismo d’azione

Il microrganismo agisce mediante due modalità:

-  competizione per spazio e nutrienti con i funghi fitopatogeni creando una barriera protettiva che impedisce loro di insediarsi e svilupparsi nei substrati;

-  micoparassitismo, grazie alla produzione di enzimilitici e sostanze antimicrobiche capaci di degradarela parete cellulare del fungo ospite.

Per combattere le malattie vascolari del legno è possibile utilizzareT. atrovirideceppo I-1237 e il ceppoSC1.Nel primo caso il biofungicida prende il nome di ESQUIVE WP, nel secondo caso di VINTEC. A differenza diESQUIVE WP, VINTECè registrato anche nei confronti di Botrite (Botrytis cinerea).

Posizionamento tecnico e caratteristiche d’impiego(tab.18)

Tabella n.18. Principali caratteristiche d’utilizzo di ESQUIVE WP (ceppo I-1237).

Avversità

Modalità di applicazione sulle ferite di potatura

Dose consigliata

N. max interventi/anno

Volume d’irrorazione (L/ha)

Eutipiosi, Esca e Black Dead Arm

nebulizzazione

4(kg/ha)

1

Utilizzare un volume che permetta di coprire le feritesenza superare il punto di ruscellamento

Spennellatura

 

100 (g/L)

1

_

L’etichetta prevede che per proteggere gli organismi acquatici, occorra rispettare una fascia di sicurezza non trattata di 5 metri da zone non coltivate/corpi idrici superficiali.Si consiglia d’intervenire il piùrapidamente possibile dopo la potatura (stadio gemme dormienti), comunque entro e non oltre due settimane dalla potatura, avendo cura di raggiungere le ferite da taglio.Per un risultato ottimale, occorre inoltre che nelle 48 ore successive al trattamento non piova. Il preparato deve essere impiegato da solo e se conservato ad una temperatura compresa tra 0° e 5°C, per non oltre 18 mesi, mentre a temperatura ambiente per un periodo non superiore a 9 mesi.Non richiede alcun tempo di carenza e di rientro.

Posizionamento tecnico e caratteristiche d’impiego(tab.19)

Tabella n.19. Principali caratteristiche d’utilizzo di VINTEC (ceppo SC1).

Avversità

Epoca di applicazione

Dose consigliata (g/L)

Volume d’irrorazione (L/ha)

N. max interventi/anno

Eutipiosi, Esca e Black Dead Arm

Dopo la potatura fino al risveglio vegetativo primaverile

200

100-200 

1-2

Botrite

A partire dall’80% della fioritura

200

100-1000

2-4

Il fungicida biologico VINTEC, isolato in nord Italia da legno di nocciolo, deve essere applicato nei giorni successivi alla potatura quando la temperatura ambientale raggiunge i10°C per almeno 5 ore consecutive el’umidità relativa superiore al 70%.

Quando si applica la specialità occorre rispettare una fascia di sicurezza non trattata di 5 metri dalle acque superficiali per proteggere gli organismi acquatici.

Valori termicipiù bassi non uccidono il fungo ma ne rallentano la crescita.Per unottimaleperformance, l'applicazione deve essere seguita da 48 ore senza pioggia o gelo.Trattare direttamente le ferite di potatura assicurandosi di coprire l’interasuperficie.

Particolare attenzione deve essere dedicataalle modalità di conservazione. Il preparato nondeve essere mantenuto a temperature superiori a 20°C e in condizioni di umidità elevata.

Shelf life: a 4°C la conservabilità è di 24 mesi, mentre a 20°C è di 6 mesi.

In caso di confezioni parzialmente utilizzate, queste possono essere conservate in frigorifero per 1 mese.Non esporre la specialità per periodi prolungati alla luce solare diretta. Anche per questo ceppo non è previsto né un tempo di carenza e neanche di rientro.

Trichoderma asperellum+Trichoderma gamsii

Si tratta di due microrganismi attivi per la difesapreventiva da patogeni fungini. Sulla vite sono in grado di contenere il complesso del Mal dell’Esca.

Meccanismo d’azione

Agiscono come antagonisti attraverso le modalità già indicate precedentemente per T. atroviride.

Posizionamento tecnico e caratteristiche d’impiego(tab.20)

Le specialità in commercio a base di ceppi di questi due funghi sonoBiopron, Remedier, Tellus WP.

Tabella n.20. Principali caratteristiche d’utilizzo comuni a Biopron, Remedier, Tellus WP

Dose consigliata (g/L)

Dose minima consigliata (kg/ha)

Volume d’irrorazione  minimo (L/ha)

Periodo di carenza (gg)

Epoca di applicazione

250

1

400

3

Dopo la potatura invernale o primaverile, entro la fase del “pianto”

Si consigliano altresì le seguenti modalità d’impiego:

-  per favorire la germinazione dei conidi ed ottenere una più pronta colonizzazione dei tagli di potaturaè opportunopreparare 24-36 ore prima del trattamento una sospensione di 500 grammi di prodotto ogni 5 litri di acqua;

-  applicare il prodotto da solo ead una distanza di 10 giorni da altri agrofarmaci;

-  trattare con temperature non inferiori ai 10 °C;

-  irrigare leggermente il terreno prima dell’intervento in suoli asciutti;

-  applicare il preparato in miscela con un fertilizzante fluido ricco di sostanza organica in caso di terreni poveri di essa (<1%);

-  ripetere il trattamento qualorasopraggiungano piogge entro 6 ore dall’applicazione;

-  ripetere l’intervento con lo stesso dosaggio entro la fase del germogliamento in presenza di vigneto a forte rischio di malattia (reimpianto su vigneto fortemente colpito, elevata presenza di malattia nei vigneti circostanti); ciò consentirà di aumentare il grado di colonizzazione delle ferite.

Infine, il prodotto non deve essere congelato e che se mantenutoin luoghi asciutti, non esposti a luce solare diretta e a temperature inferiori a 25 °C si conserva per 15 mesi.

Si conclude qui questa lunga disamina delle principali caratteristichedi diverse sostanze ad azione fungicidaalternative agli agrofarmaci di sintesi.Queste possibilità “green” sono in grado di dare risposte alle esigenze difesa fitosanitaria che sta attraversando una fase di profondi mutamenti.

1 Si tratta di prodotti fitosanitari contenenti sostanze attive che soddisfano i criteri di esclusione di cui all’allegato II, punti da 3.6.2 a 3.6.5 e 3.8.2, del regolamento (CE) n. 1107/2009, o che sono considerate candidate alla sostituzione conformemente ai criteri di cui al punto 4 del medesimo allegato.

2Secondo art 23. comma 1 del regolamento (CE) n. 1107/2009 è sostanza di base la molecola che: non è potenzialmente pericolosa, non possiede una capacità intrinseca di provocare effetti nocivi sul sistema endocrino o effetti neurotossici o immunotossici, non è utilizzata principalmente per scopi fitosanitari, ma nondimeno è utile a tale fine (direttamente o in un prodotto
costituito dalla sostanza e da un semplice diluente); inoltre non è immessa sul mercato come prodotto fitosanitario. In generale è considerata sostanza di base una sostanza attiva che soddisfa criteri di «prodotto alimentare» (art. 2 del Reg. CE n. 178/2002 sulla sicurezza degli alimenti).

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-          Regolamento (CE) N. 1107/2009 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 21 ottobre 2009 relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del Consiglio 79/117/CEE e 91/414/CEE

-          Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002 che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare.

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-          https://www.sumitomo-chem.it

-          https://www.upl-ltd.com

 

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