INDICAZIONI DI DIFESA

 

Bollettino Antiperonosporico della vite n.11

del 19 giugno 2018

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Si consiglia di intervenire:

-  il 20-21 giugno p.v. con prodotti di copertura dei sottogruppi A2 (rameici) o A3 (moderni)

-  aggiungere zolfo come antioidico.

Perché

Le previsioni meteorologiche indicano tempo stabile e soleggiato, con temperature massime prossime o superiori ai 30°C, mentre venerdì 22 è atteso un passaggio perturbato accompagnato da un sensibile calo delle temperature.

Anche nei vigneti trattati si denota un’elevata pressione della malattia che sta determinando casi diffusi di sintomi su foglie e grappoli, anche di peronospora larvata.

Lo sviluppo va da chiusura a grappolo serrato (BBCH 79).

In considerazione della situazione di campo, riteniamo necessario mantenere turni brevi. Per questo consigliamo di rinnovare la protezione il 20-21 giugno con prodotti di copertura dei sottogruppi:

  • A2 (rameici): idrossidi di rame, ossicloruri di rame, poltiglia bordolese, solfato tribasico, ecc.;
  • A3 (moderni): zoxamide + rame.

Oidio: permanendo l’elevata fase di sensibilità della coltura, si consiglia di rinnovare la copertura con zolfo a dosi crescenti.

Reggio Emilia, 20 giugno 2018

 

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Bollettino Antiperonosporico della vite n.10  del 14 giugno

 

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Si consiglia di intervenire:

-  ll 15-16 giugno p.v. con prodotti di copertura dei sottogruppi A2 (rameici) o A3 (moderni)

-  aggiungere zolfo come antioidico.

Perché

Le previsioni meteorologiche indicano tempo stabile e soleggiato nel fine settimana, mentre per lunedì è previsto il passaggio di una debole perturbazione atlantica che potrebbe dar vita a locali rovesci. Nei giorni a seguire pressione in aumento e prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi.

Le condizioni meteo con frequenti temporali (anche dilavanti), prolungate bagnature, elevata umidità e temperature medie superiori al periodo sono più che favorevoli allo sviluppo della peronospora. In campo è un succedersi di infezioni primarie e secondarie che si accavallano, con evasioni della malattia pressoché continue.

L’elevata pressione della malattia sta determinando casi diffusi di sintomi su foglie e grappoli anche nei vigneti trattati.

Lo sviluppo del grappolo è particolarmente avanzato e, a seconda delle varietà, si va da pre-chiusura a chiusura grappolo (BBCH 77-79).

Vista l’elevata pressione della malattia, anche con presenza in campo dei sintomi, riteniamo che il trattamento endoterapico, consigliato con il bollettino n. 9, stia esaurendo la sua capacità protettiva.

Per garantire la migliore difesa del grappolo è appropriato in questa fase rinnovare la protezione con prodotti di copertura a base di rame o zoxamide + rame. Pertanto il consiglio è d’intervenire il 15 o il 16 giugno, con prodotti di copertura dei sottogruppi:

  • A2 (rameici): idrossidi di rame, ossicloruri di rame, poltiglia bordolese, solfato tribasico, ecc.;
  • A3 (moderni): zoxamide + rame.

In caso d’infezioni significative con sporulazioni in atto, è possibile valutare l’aggiunta di olio essenziale d’arancio, facendo attenzione a non superare i 2 kg/ha di zolfo bagnabile all’80% e, se si utilizzano irroratrici a basso volume, di non eccedere i 600 gr/ha di rame metallo.

Oidio: in virtù della situazione fenologica, caratterizzata da un’elevata sensibilità, si consiglia di rinnovare la copertura con zolfo a dosi crescenti.

Reggio Emilia, 14 giugno 2018

 

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Bollettino Antiperonosporico della vite n.9 del 8 giugno

 

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Si consiglia di intervenire:

- Entro il 10 giugno p.v. con prodotti curativi del sottogruppo C1 (miscele con sistemici e     retroattività fino al 25% circa dell’incubazione)
- aggiungere zolfo come antioidico.

 Perché

Le precipitazioni di queste ultime ore hanno stravolto il quadro della difesa. Le nostre 20 stazioni meteo rilevano piogge intense che hanno raggiunto valori di oltre 70 mm, con una media provinciale di circa 50 mm. Poche eccezioni rilevate dalle stazioni di Arceto e Canali, con precipitazioni tra 20 e 30 mm.

La copertura consigliata con il bollettino n. 8 è stata pressoché dilavata con un probabile inizio di processi infettivi nelle ultime ore di pioggia.  Infezioni che potrebbero ulteriormente verificarsi durante le precipitazioni attese ancora per oggi.

Giocoforza, è opportuno intervenire entro il 10 giugno curativamente con prodotti del sottogruppo C1 (miscele con sistemici e retroattività fino al 25% circa dell’incubazione): metalaxyl + rame o metalaxyl-m + rame, in ragione della praticabilità dei campi e della capacità della vite di assorbire maggiormente le miscele endoterapiche consigliate.

 Oidio: in virtù della situazione fenologica di mignolatura (BBCH 73), caratterizzata da un’elevata sensibilità a cui si somma la fase epidemica riscontrata questa settimana nei campi spia, si consiglia di rinnovare la copertura con zolfo a dosi crescenti.

 

Reggio Emilia, 8 giugno 2018


 

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Bollettino Antiperonosporico della vite n.8 del 5 giugno

 

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 Si consiglia di intervenire:

- il 6 giugno p.v. con prodotti di copertura dei sottogruppi A2 (rameici) o A3 (moderni)
- aggiungere zolfo come antioidico.

 Perché

Le previsioni meteorologiche confermano, fra giovedì e venerdì, un peggioramento diffuso per l’arrivo di una perturbazione atlantica. Bel tempo sabato e domenica, con temperature massime in netto rialzo.

Le precipitazioni di ieri, 4 giugno, sono risultate variabili da modeste ad intense, con punte di oltre 30 millimetri, principalmente in pedecollina-alta pianura e nella parte orientale della pianura. Sono stati segnalati casi a macchia di leopardo di leggere grandinate.

I campi spia non trattati evidenziano un incremento generale delle infezioni, sia primarie che secondarie.

In generale, nei vigneti trattati si segnala la presenza di infezioni contenute.

Visto il succedersi delle piogge, le evasioni della malattia proseguiranno indicativamente, secondo il calendario Baldacci, fino a metà giugno.

Come fase fenologica, a seconda delle varietà, si va da inizio allegagione a mignolatura (BBCH 71-73).

La copertura consigliata con il bollettino n. 7, in virtù delle diverse precipitazioni che hanno interessato la nostra provincia, anche a carattere di rovescio, risulta più o meno dilavata.

 Si consiglia di intervenire preventivamente domani, 6 giugno, con prodotti di copertura dei sottogruppi:

  • A2 (rameici): idrossidi di rame, ossicloruri di rame, poltiglia bordolese, solfato tribasico, ecc.;
  • A3 (moderni): zoxamide + rame.

 Oidio: in questa fase di elevata sensibilità è necessario mantenere un calendario di difesa caratterizzato da turni d’intervento ravvicinati. Pertanto, si consiglia rinnovare la copertura con zolfo in abbinamento alla difesa antiperonosporica.

 Reggio Emilia, 5 giugno 2018


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Bollettino Antiperonosporico della vite n.7 del 31 maggio

 

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Si consiglia di intervenire:

-  il 1-2 giugno p.v. con prodotti di copertura dei sottogruppi A2 (rameici) o A3 (moderni)

-  aggiungere come antioidico zolfo.

Perché

Le previsioni meteorologiche indicano da domenica 3 giugno un possibile ritorno dell'instabilità, prevalentemente concentrata nelle ore pomeridiane.

Le precipitazioni dei giorni scorsi sono risultate di modesta entità, con punte di una decina di millimetri nella parte ovest della provincia.

I campi spia non trattati iniziano a manifestare infezioni secondarie.

Qualche macchia, anche con sporulazione in atto, è stata riscontrata in alcuni vigneti trattati.

Secondo il calendario Baldacci, le possibili evasioni della malattia, per le tante piogge del mese, continueranno a manifestarsi per tutta la prima decade di giugno.

Come fase fenologica, a seconda delle varietà, si va da fine fioritura ad allegagione (BBCH 69-71).

I trattamenti consigliati nei precedenti bollettini, n. 5BIS e n. 6, emessi la settimana scorsa in funzione delle diverse precipitazioni che hanno interessato la nostra provincia, sono entrambi a fine persistenza.

In tutto il territorio provinciale si consiglia di intervenire preventivamente il 1-2 giugno con prodotti di copertura dei sottogruppi:

  • A2 (rameici): idrossidi di rame, ossicloruri di rame, poltiglia bordolese, solfato tribasico, ecc.;
  • A3 (moderni): zoxamide + rame.

Oidio: continuano le evasioni ascosporiche e probabilmente anche conidiche nei campi spia. Rinnovare la difesa con zolfo poiché il precedente trattamento è anch’esso a fine persistenza.

Reggio Emilia, 31 maggio 2018

 

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Bollettino Antiperonosporico della vite n.6 del 25 maggio

 

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Si consiglia di intervenire:

-  il 26-27 maggio p.v. con prodotti a bassa dilavabilità del sottogruppo B6 (miscele di fosfiti/fosfonati con copertura)

-  aggiungere come antioidico zolfo.

Perché

Le previsioni meteorologiche indicano da domenica 27 maggio l’approssimarsi di una depressione che favorirà ad inizio settimana prossima un ritorno a condizioni atmosferiche più instabili, con possibili rovesci e temporali, più probabili nelle ore pomeridiane.

Le precipitazioni di martedì 22 maggio, sono risultate in molte zone abbondanti, registrando piogge ampiamente superiori ai 50 mm nelle zone di Prato, Castellazzo, Guastalla, Fosdondo, Correggio, S. Giovanni, Novellara e Sesso, con punte di oltre 90 mm; valori tra i 40 e i 50 mm a Rio Saliceto e San Maurizio; tra i 20 e i 30 mm a Zurco, Vettigano, Poviglio, Fabbrico, Arceto e Gualtieri; precipitazioni inferiori ai 20 mm nelle restanti zone di alta pianura-pedecollina.

In diversi campi spia non trattati si sono osservati sintomi anche a carico dei grappoli. Qualche infezione è stata riscontrata anche in alcuni vigneti trattati.

Secondo il calendario Baldacci, le possibili evasioni della malattia, per le tante piogge del mese, potrebbero manifestarsi fino ai primi di giugno. In particolare, per il forte rovescio del 22 maggio la probabile comparsa delle macchie è prevista tra il 1 e il 3 giugno.

Come fase fenologica, a seconda delle varietà, si va da infiorescenze pienamente sviluppate e bottoni fiorali ad inizio fioritura (BBCH 57-61).

Per le precipitazioni di martedì scorso è stato consigliato un intervento curativo dove sono caduti oltre 50mm, effettuato il 24 maggio (bollettino numero 5 BIS) e che proteggerà la vegetazione per circa una settimana.

Nei restanti comprensori viticoli, in cui non c’è stata la necessità di effettuare l’intervento curativo il 24 maggio, il trattamento precedente del 20-21 maggio (bollettino num. 5) sta esaurendo la sua efficacia. In queste zone si consiglia di intervenire preventivamente il 26-27 maggio con prodotti a bassa dilavabilità del sottogruppo B6 (miscele di fosfiti/fosfonati con copertura): fosetil Al/fosfonati + prodotti di copertura gruppo A; fosetil Al + rame; cymoxanil + fosetil Al + rame.

Nei campi spia per oidio continuano le evasioni ascosporiche, i cui primi sintomi su foglia erano stati rilevati già nelle settimane scorse.

Il precedente trattamento con zolfo è stato pressoché dilavato, pertanto, date le attese precipitazioni che potrebbero determinare ulteriori infezioni, si suggerisce di abbinare zolfo come antioidico.

Reggio Emilia, 25 maggio 2018

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 Bollettino Antiperonosporico della vite n.05 bis del 23 maggio


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Si consiglia di intervenire:

-  il 24 maggio p.v. con prodotti curativi del sottogruppo C1 (miscele con sistemici e retroattività fino al 25% circa dell’incubazione)

-  aggiungere zolfo come antioidico.

 Perché

Le precipitazioni di ieri, martedì 22 maggio, sono risultate in molte zone abbondanti. La nostra rete agrometeo ha registrato piogge ampiamente superiori ai 50 mm nelle zone di Prato, Castellazzo, Guastalla, Fosdondo, Correggio, S. Giovanni, Novellara e Sesso, con punte massime di oltre 90 mm. Invece, sono stati registrati valori tra i 40 e i 50 mm dalle stazioni di Rio Saliceto e San Maurizio; tra i 20 e i 30 mm a Zurco, Vettigano, Poviglio, Fabbrico, Arceto e Gualtieri; mentre nelle restanti zone di alta pianura-pedecollina la rete ha registrato piogge inferiori ai 20 mm.

 Il precedente trattamento preventivo con prodotti a bassa dilavabilità, consigliato per il 20-21 maggio dovrebbe aver garantito la protezione fino a circa 50 mm, oltre i quali si ritiene possa essere iniziato un ulteriore processo infettivo.

Con un tale scenario si consiglia, nelle zone con più di 50 mm di pioggia, di intervenire curativamente con prodotti del sottogruppo C1 (miscele con sistemici e retroattività fino al 25% circa dell’incubazione): metalaxyl + rame o metalaxyl-m + rame.

 Si consiglia di ripristinare la copertura antioidica aggiungendo zolfo.

 Reggio Emilia, 23 maggio 2018

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 Bollettino Antiperonosporico della vite n.05 del 18 maggio

 

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Si consiglia di intervenire:

 

-  il 20-21 maggio p.v. con prodotti a bassa dilavabilità del sottogruppo B6 (miscele di fosfiti/fosfonati con copertura)

-  aggiungere come antioidico zolfo.

 

Perché

 

Le previsioni meteorologiche indicano da lunedì 21 maggio il sopraggiungere di una perturbazione atlantica che dovrebbe determinare un nuovo peggioramento, con piogge diffuse e possibili temporali.

 

Le precipitazioni dei giorni scorsi hanno fatto registrare medie tra i 2 e i 9 mm, con limitate aree rivierasche del Po dove si sono raggiunti i 20 mm circa.

 

In diversi campi spia (porzioni di vigneto che non subiscono trattamenti antiperonosporici) si sono evidenziate le prime macchie d’olio. Infezioni primarie da far risalire alle piogge d’inizio maggio, che a questo punto dobbiamo considerare essere le prime infettanti.

 

Secondo il calendario Baldacci, le possibili evasioni della malattia, per le tante piogge della prima metà di maggio, potrebbero manifestarsi per tutto il restante mese.

 

Come fase fenologica, siamo in prossimità della fioritura, con i grappoli in distensione e i bottoni fiorali ben visibili (BBCH 55-57).

 

Il precedente trattamento preventivo con prodotti a bassa dilavabilità, consigliato per il 14-15 maggio, manterrà la copertura ancora per qualche giorno. Pertanto si consiglia di intervenire preventivamente il 20-21 maggio con prodotti a bassa dilavabilità del sottogruppo B6 (miscele di fosfiti/fosfonati con copertura): fosetil Al/fosfonati + prodotti di copertura gruppo A, fosetil Al + rame, cymoxanil + fosetil Al + rame.

Anche nei campi spia per l’oidio abbiamo avuto conferma, questa settimana, delle evasioni ascosporiche, i cui primi sintomi su foglia erano stati rilevati la settimana scorsa.

 

Il precedente trattamento antioidico con IBE e simili proteggerà la vegetazione anche nei prossimi giorni, con una coda che proseguirà in parte nella settimana entrante. Con le piogge previste saranno possibili ulteriori infezioni. Per questi motivi si suggerisce di abbinare zolfo come antioidico.


Reggio Emilia, 18 maggio 2018

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Bollettino Antiperonosporico della vite n.04 del 11 maggio


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 Si consiglia di intervenire:

-  il 14-15 maggio p.v. con prodotti a bassa dilavabilità dei sottogruppi B3 (miscele affini alle cere),    B5  (miscele di fosfiti/fosfonati con bassa dilavabilità) o B6 (miscele di fosfiti/fosfonati con copertura)

 - aggiungere come antioidico prodotti sistemici (IBE e simili).

 Perché

 Le previsioni meteorologiche indicano tempo piuttosto instabile sulla nostra regione, con sviluppo di nuvolosità nelle ore centrali del giorno associata a locali rovesci e possibili temporali pomeridiani. Una probabile intensificazione dei fenomeni è attesa da mercoledì prossimo.

 Le precipitazioni dei giorni scorsi hanno fatto registrare medie tra i 15 e i 20 mm, con alcune aree dove si sono raggiunti i 30 mm circa.

Secondo il calendario Baldacci, le possibili evasioni della malattia per le piogge dei giorni scorsi e di quelle del periodo precedente potrebbero manifestarsi in un ampio periodo compreso tra il 13 e il 25 maggio.

La vegetazione prosegue nel suo rapido accrescimento, con tralci che vanno dalle 8 foglie in su (BBCH 18-19 e oltre) e grappoli in distensione-racimoli separati (BBCH 55-57).

 Il precedente trattamento preventivo con prodotti a bassa dilavabilità, consigliato per il 7-8 maggio, ha retto le precipitazioni sparse dei giorni scorsi e sarà a fine persistenza ad inizio settimana prossima. Il perdurare delle condizioni di instabilità meteo, tipiche del periodo, consigliano di rinnovare preventivamente la protezione tra lunedì 14 e martedì 15 maggio con miscele a bassa dilavabilità dei sottogruppi:

  • B3 miscele affini alle cere: oxathiapiprolin + zoxamide “pack”, amisulbrom +  prodotti di copertura gruppo A, ametoctradin + metiram;
  • B5 miscele di fosfiti/fosfonati con partner a bassa dilavabilità: ametoctradin + fosfonato di potassio “pack”, cyazofamide + fosfonato di disodio, cymoxanil + fosetil Al + zoxamide;
  • B6 miscele di fosfiti/fosfonati con copertura: fosetil Al/fosfonati + prodotti di copertura gruppo A, fosetil Al + rame, cymoxanil + fosetil Al + rame.

L’ampia scelta dei prodotti consigliati si giustifica con l’estrema variabilità meteo registrata nei giorni scorsi a cui si somma quella prevista per la prossima settimana, permettendo di optare per una delle miscele consigliate in funzione delle condizioni meteo locali e dell’organizzazione aziendale nella difesa della coltura.

 Si consiglia di abbinare un antioidico di uguale persistenza. Infatti, l’impiego di IBE o simili (spiroxamina, flutriafol, fenbuconazolo, penconazolo, penconazolo+zolfo, tetraconazolo, tetraconzolo+zolfo, myclobutanil, myclobutanil+Zolfo, propiconazolo, difenoconazolo) ci garantirà anche una migliore difesa in un periodo prossimo alla fioritura, piuttosto sensibile alle prime invisibili infezioni ascosporiche.

 

Reggio Emilia, 11 maggio 2018

 

 

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Bollettino Antiperonosporico della vite n. 03 del 04 maggio

 

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Si consiglia di intervenire:

-  Il 7-8 maggio p.v. con prodotti a bassa dilavabilità dei sottogruppi B3 (miscele affini alle cere) o B5 (miscele di fosfiti/fosfonati con bassa dilavabilità).

-  aggiungere zolfo come antioidico.

Perché

Le previsioni meteorologiche indicano sulla nostra provincia, condizioni di tempo instabile nei prossimi giorni, a carattere di rovescio o locale temporale. Le condizioni di instabilità persisteranno anche la prossima settimana, sia pur in modo più attenuato, con possibili piovaschi e schiarite.

Le precipitazioni dei giorni scorsi sono state piuttosto difformi, registrando un picco di circa 35 mm nell’area di pedecollina e un minimo di circa 15 mm nella Bassa, mediamente circa 20 mm nella maggior parte del comprensorio.

I modelli previsionali indicano come infettanti le piogge dei giorni scorsi. Secondo il calendario Baldacci, le possibili prime evasioni della malattia, per le piogge cadute a partire dal pomeriggio del 1 maggio, sono attese dal 13 al 17 maggio.

Le fasi fenologiche, come di consueto in questo periodo, sono in rapida progressione, con tralci che in molti vigneti già raggiungono e superano le 9 foglie (BBCH da 16 a 19 e oltre) e grappoli in distensione (BBCH 55).

Il precedente trattamento preventivo con prodotti a bassa dilavabilità, consigliato entro il 1 maggio, indicativamente esaurirà la sua azione protettiva ad inizio della prossima settimana. Nelle condizioni di instabilità meteo attese, è consigliato il rinnovo della copertura tra lunedì 7 e martedì 8 maggio per mantenere costante la protezione. In tali giorni è prevista instabilità con alternanza di pioggia e schiarite, entro cui sarà opportuno comunque intervenire.

I prodotti consigliati sono quelli preventivi a bassa dilavabilità dei sottogruppi:

  • B3 miscele affini alle cere: oxathiapiprolin + zoxamide “pack”, amisulbrom +  prodotti di copertura gruppo A, ametoctradin + metiram;
  • B5 miscele di fosfiti/fosfonati con partner a bassa dilavabilità: ametoctradin + fosfonato di potassio “pack”, cyazofamide + fosfonato di disodio, cymoxanil + fosetil Al + zoxamide.

Il precedente trattamento antioidico con IBE e simili proteggerà la vegetazione anche nei prossimi giorni, con una coda che proseguirà in parte la prossima settimana. La previsione di piogge intermittenti provocherà molto probabilmente singoli rilasci ascosporici quantitativamente limitati, determinando complessivamente una situazione di medio rischio infettivo. Per questi motivi si suggerisce di abbinare zolfo come antioidico.

Reggio Emilia, 4 maggio 2018

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Bollettino Antiperonosporico della vite n. 02 del 30 aprile


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Si consiglia di intervenire:

-  Entro il 1 maggio p.v. con prodotti a bassa dilavabilità dei sottogruppi B1 (miscele di fenilamidi) o B5 (miscele di fosfiti/fosfonati con bassa dilavabilità).
-  aggiungere un antioidico sistemico (IBE e simili).

Perché

Le previsioni meteorologiche indicano sulla nostra provincia, dalla seconda metà di martedì 1 maggio, frequenti precipitazioni, spesso a carattere di rovescio e talvolta di temporale. La fase perturbata dovrebbe persistere per buona parte della settimana.

In virtù del rapido accrescimento, la copertura tradizionale consigliata per il 26 aprile ha concluso la sua funzione protettiva. Data la presenza generalizzata dei grappolini anche in distensione e di diverse foglie distese (BBCH da 13 a 19 e 53-55), il consiglio è di rinnovare la copertura entro il 1 maggio con miscele di fenilamidi (B1: metalaxyl+rame, metalaxyl-m+rame, benalaxyl+rame) o di fosfiti/fosfonati con partner a bassa dilavabilità (B5: ametoctradin+fosfonato di potassio “pack”, cyazofamide+fosfonato di disodio, cymoxanil+fosetil Al+zoxamide).

Come antioidico, visto la prolungata perturbazione con facile dilavamento si suggerisce di abbinare prodotti sistemici (IBE e simili: spiroxamina, flutriafol, fenbuconazolo, penconazolo, penconazolo+zolfo, tetraconazolo, tetraconzolo+zolfo, myclobutanil, myclobutanil+Zolfo, propiconazolo, difenoconazolo), in modo da proteggere la vite con una specialità di pari persistenza d’azione.

Reggio Emilia, 30 aprile 2018

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Bollettino Antiperonosporico della vite n. 01 del 24 aprile

Si consiglia dBoll_1_26_04_A.jpgi intervenire:

-  il 26 aprile p.v. con prodotti di copertura del sottogruppo A1 tradizionali (metiram o propineb).
-  aggiungere zolfo come antioidico.

Perché

Le previsioni meteorologiche indicano instabilità da venerdì 27 a domenica 29 aprile, con possibili rovesci di moderata intensità sulla pianura reggiana.

Le precipitazioni dei mesi e delle settimane scorse hanno determinato, per i modelli previsionali, la germinazione di diverse famiglie di oospore. Le piogge che si verificheranno da questa fase potrebbero pertanto risultare infettanti.

La fase fenologica, a seconda delle zone e delle varietà va da germogliamento/1 foglia fino a 5 foglie vere e oltre, con grappolino visibile (BBCH da 08 a 15-53).

Quindi, vista la fase fenologica già recettiva in molti impianti, il rapido accrescimento della vegetazione nei vigneti più tardivi, nonchè la possibile perturbazione, consigliamo un trattamento con prodotti preventivi tradizionali del sottogruppo A1 (metiram o propineb).

Come antioidico si suggerisce di abbinare zolfo, in modo da proteggere la vite con una specialità di pari persistenza d’azione.

Reggio Emilia, 24 aprile 2018

 

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diario.jpgDiario della peronospora della vite  n. 01 del 19 aprile 2018


Un marzo freddo e piovoso e una prima metà di aprile soleggiato e caldo, hanno determinato un risveglio vegetativo in linea con i dati medi del periodo, diversamente da quanto successo l’anno scorso.

La vegetazione sta raggiungendo gradualmente un minimo di recettività alla peronospora, in funzione della varietà, delle condizioni pedologiche, ecc. In questi giorni abbiamo rilevato uno sviluppo vegetativo compreso tra gemma cotonosa e 2-3 foglioline distese (BBCH 05-13).

L’inverno piovoso ha determinato, secondo i modelli previsionali, la maturazione delle oospore della peronospora già a metà marzo, in leggero anticipo rispetto allo scorso anno. Analogamente, sono segnalate già alcune famiglie di oospore pronte per le infezioni. Ricordiamo che un’infezione primaria si scatena non solo se le oospore sono pronte ma anche se ci sono la contemporanea presenza di foglie recettive e una pioggia tale da veicolare le zoospore sulla parte erbacea dell’ospite.

Al momento, le previsioni meteorologiche segnalano un robusto anticiclone centrato sull'Europa settentrionale che garantirà condizioni di stabilità per più giorni.

In ragione di tutto ciò, non si consiglia ancora alcun intervento, rimandandolo alla prossima previsione di pioggia presumibilmente infettante.

Diversa è la situazione per la difesa antioidica. Infatti, i modelli previsionali indicano in corrispondenza di piogge superiori o uguali ai 2,5 mm e con temperature superiori o uguali ai 10°C rischio di infezioni ascosporiche, come potrebbe essere avvenuto in forma lieve nei giorni 11, 13 e 17 aprile scorsi.

Pertanto, nei vigneti solitamente colpiti o con varietà particolarmente sensibili, in attesa dell’inizio della difesa antiperonosporica, si consiglia un intervento specifico.


Reggio Emilia, 19 aprile 2018

 

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Aggiornamento del 21 giugno