Consorzio Fitosanitario di Reggio Emilia


femmina adulta di Diabrotica virgifera virgifera

Diabrotica del mais




Descrizione

Diabrotica virgifera virgifera è un coleottero crisomelide, fitofago del mais, originario degli USA.
Questo insetto è presente anche in Messico, America centrale, sud-America e in alcuni paesi dell'Europa orientale. In Italia è stato rilevato in Veneto e in Lombardia nel 1998.

D. virgifera compie una generazione all'anno.
Le uova, deposte nel terreno l'anno precedente, danno origine alle larve a partire dalla metà di maggio.
Queste ultime (lunghe 10-18 mm) sono grinzose, biancastre, con capsula cefalica bruna e sei zampe poste dopo la testa.
Il loro sviluppo dura circa un mese e per tutto il periodo esse si muovono nel terreno nutrendosi delle radici del mais e di altre graminacee.
Le piante colpite manifestano un ridotto sviluppo radicale, una scarsa capacità di assorbimento di acqua e sono più soggette ad allettamenti. Un sintomo tipico che si ritrova nei casi di elevata infestazione larvale è la presenza di piante allettate che tendono a risollevarsi dal suolo curvandosi e formando gomiti (collo d'oca).
Quando la pianta è colpita può essere estratta dal terreno con facilità.


Diffusione

Tutto l'areale europeo di coltivazione del mais è a rischio.
Per quanto riguarda l'Italia le possibilità che l'insetto possa insediarvisi in un immediato futuro sono molto elevate. Pertanto, per contrastare l'introduzione e la diffusione nel nostro Paese di questo insetto è stato emanato il Decreto del 21 agosto 2001.

Nel 1994 Diabrotica virgifera virgifera è stata inserita nella lista dei parassiti da quarantena.

Nel 1997 è iniziata anche in Italia l'attività di monitoraggio mediante l'impiego di trappole sessuali finalizzata a contenere e/o eradicare tempestivamente eventuali focolai, privilegiando le zone tradizionalmente coltivate a mais e quelle dove vi siano situazioni di rischio (aeroporti, punti di carico/scarico camion provenienti dalle aree infestate).

A seguito della cattura di adulti del crisomelide in una zona coltivata a mais nelle vicinanze dell'aeroporto di Venezia, anche in Emilia-Romagna è stato attivato il monitoraggio per D. virgifera nelle principali zone maidicole della Regione.

Dal 2003 in provincia di Reggio Emilia, su indicazioni del Servizio Fitosanitario Regionale, i tecnici del Consorzio Fitosanitario, in collaborazione con Progeo, hanno iniziato un monitoraggio volto ad accertare la presenza dell'insetto nelle aree maidicole reggiane.
Tale attività è proseguita anche nel 2005 e nel 2006 nei comuni di Reggio Emilia, Gattatico, Brescello, Guastalla, Reggiolo, Campagnola, Correggio e Cadelbosco Sotto, Gualtieri, Boretto, Fabbrico, Rolo, Luzzara, Novellara, Bagnolo in Piano, Castelnuovo di sotto, Rio Saliceto e Poviglio portando alla prima individuazione del fitofago nel luglio del 2005 nei comuni di Brescello e Reggiolo.

Il monitoraggio svolto nel 2006 ha evidenziato una notevole espansione dei territori di diffusione del fitofago che nei mesi di luglio e agosto è stato catturato anche nei comuni di Bagnolo in Piano, Boretto, Castelnuovo di Sotto, Gattatico, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Poviglio e Novellara.

L'attività, proseguita nel corso del 2007, ha evidenziato un'ulteriore espansione dei territori raggiunti dall'insetto.
In particolare nel corso del 2007 linsetto è stato catturato nei seguenti comuni: Brescello, Reggiolo, Bagnolo in Piano, Boretto, Castelnuovo di Sotto, Gattatico, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Poviglio, Novellara, Cadelbosco di Sopra, Fabbrico, Rolo, Campagnola, Correggio, S. Ilario d'Enza, Campegine e Reggio Emilia.

Il monitoraggio effettuato nel 2008 ha evidenziato un'ulteriore espansione dei territori raggiunti dall'insetto.
In particolare nel corso del 2008 l'insetto è stato catturato nei seguenti comuni: Brescello,Reggiolo, Gattatico, Poviglio, Boretto, Castelnuovo di Sotto, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Bagnolo, Cadelbosco Sopra, Fabbrico, Rolo, Campagnola, Campegine,Reggio E., S. Ilario d'Enza, Correggio, Novellara, Rio Saliceto, S. Martino in Rio, Rubiera, Scandiano, Albinea, Quattro Castella.

L'attività di monitoraggio è poi proseguita nel 2009 evidenziando la presenza dell'insetto in tutte le aree di pianura e pedecollinari con un aumento delle catture sopratutto nelle prime settimane di luglio senza che si siano riscontrati danni.

Con la determinazione n. 9526 del 29 settembre 2009 il Servizio fitosanitario regionale ha disposto le misure di lotta obbligatoria da attuare in Emilia-Romagna nel 2010 contro il parassita da quarantena Diabrotica virgifera virgifera Le Conte.
Le misure obbligatorie riguardano le "zone di insediamento" dell'insetto, le aree cioè della regione nelle quali Diabrotica risulta già presente sia pur a livelli contenuti.
In queste zone - nei territori delle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia e, in provincia di Modena, i comuni di Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Camposanto, Carpi, Cavezzo, Concordia, Formigine, Medolla, Mirandola, Nonantola, Novi, Ravarino, San Prospero, San Possidonio, Soliera e Spilamberto, è vietato il ristoppio del mais (divieto della successione del mais a sé stesso) per più di due anni consecutivi. Non si considera ristoppio la semina del mais effettuata in data successiva al 1° giugno;
- la coltivazione e commercializzazione del mais sarà soggetta alle limitazioni previste dal Decreto ministeriale del 8 aprile 2009. In particolare, non potranno essere trasportate piante, parti di piante o terreno di coltivazione di mais verso regioni italiane o paesi della Comunità europea ancora indenni da D. virgifera.
Il Servizio fitosanitario regionale o i Consorzi fitosanitari provinciali competenti per territorio potranno concedere deroghe a questi divieti in funzione dell'andamento climatico, della dinamica biologica del parassita e del ciclo colturale aziendale (il modulo è disponibile a fondo pagina in "Materiale disponibile")

In Emilia-Romagna le prime catture di D. virgifera risalgono ormai al 2003 ma, grazie al programma di prevenzione attuato in questi anni, è stato possibile mantenere le popolazioni dell'insetto a livelli estremamente bassi, ben al di sotto della soglia di danno.
La diffusione di Diabrotica, controllata grazie al continuo monitoraggio del territorio, sta avvenendo molto lentamente e, ad oggi, non risultano segnalazioni nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

Elementi per il riconoscimento di D. virgifera e immagini del fitofago:

- Servizio Fitosanitario della Regione Lombardia

- Organizzazione Europea e Mediterranea per la Protezione delle Piante


Per saperne di più:

- Per visionare i riferimenti legislativi visita la sezione "LEGISLAZIONE"

- Diabrotica del mais, a cura dell'Unione Europea (sito in lingua inglese)

- Diabrotica, in regione diffusione sotto controllo, pubblicato da Agricoltura, aprile 2007

- Diabrotica del mais: un'annata da seguire con attenzione, Notiziario Fitopatologico Giugno 2006

- La Diabrotica del mais arriva a Reggio Emilia, Notiziario Fitopatologico Dicembre 2005

- Diabrotica del mais: niente di nuovo sul fronte reggiano, Notiziario Fitopatologico Novembre 2004

Materiale disponibile:

Fotogallery:

495
Trappola PAL
496
trappola SERBIOS
497
esemplare catturato su trappola
699
Femmina adulta di Diabrotica

09.09.2010


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