INDICAZIONI DI DIFESA

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Diario della peronospora della vite  

n. 03 del 28 luglio 2017


 

L’andamento climatico primaverile-estivo, caratterizzato da temperature superiori alla media del periodo e da precipitazioni di molto inferiori nonché a macchia di leopardo, ha determinato una presenza in campo della peronospora non aggressiva e mai davvero pericolosa.

Solo in qualche caso sono state rilevate macchie di peronospora e molto raramente attacchi su grappolo. Il buon posizionamento dei trattamenti effettuati, pur con turni d’intervento allungati, ha ottimamente protetto la produzione.

Nei campi spia e nei vigneti del check up la malattia è comparsa prevalentemente con molto ritardo e senza mai interessare il grappolo, eccetto per la pedecollina dove in un’azienda è stata rilevata precocemente.

Attualmente, la fase fenologica avanzata, con le varietà più precoci già prossime al 100% d’invaiatura e i lambruschi all’inizio del cambio di colore, rende i grappoli non più suscettibili alla malattia.

Analoghe considerazioni possono essere fatte per il mal bianco, ostacolato nella sua diffusione dall’eccesso di caldo. I sintomi in campo, pur visibili, sono risultati circoscritti. Con l’invaiatura è da ritenere conclusa anche la difesa nei confronti dell’oidio.

Per quanto riguarda i vigneti in allevamento, anche nel mese di agosto si consiglia di effettuare cautelativamente i trattamenti, con rame e zolfo.

Reggio Emilia, 28 luglio 2017

 


Bollettino Antiperonosporico della vite n. 11 del 20 luglio 2017

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 Si consiglia di intervenire:

-  entro il 23 luglio con prodotti di copertura del sottogruppo A2 (rameici)

-  aggiungere zolfo come antioidico.

Perché

Le previsioni meteorologiche indicano un netto cambio di circolazione all’inizio della prossima settimana. La nostra provincia sarà dunque interessata da un passaggio perturbato con temperature in sensibile calo e possibili temporali tra lunedì e martedì prossimi.

Secondo il calendario Baldacci, in questi giorni sono previste le evasioni della malattia per le modeste piogge a macchia di leopardo del 14 luglio.

I rilievi nei campi spia hanno rilevato la presenza di infezioni primarie di entità piuttosto contenuta (1-2 macchie) in alcune aree. Tali infezioni sono riconducibili proprio alle piogge della scorsa settimana.

A due settimane dal precedente trattamento, si consiglia di ripristinare la copertura prima dell’eventuale rischio di precipitazione, intervenendo entro il 23 luglio con prodotti a modalità di impiego preventiva A2 rameici (idrossidi o ossicloruri di rame, poltiglia bordolese, solfato tribasico, ecc.).

Considerata la sensibilità del grappolo, non ancora invaiato anche se sempre meno a rischio, e le condizioni meteorologiche ancora favorevoli allo sviluppo dell’oidio, si consiglia di abbinare zolfo, impiegando dosaggi crescenti.

Reggio Emilia, 20 luglio 2017

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Bollettino Antiperonosporico della vite n. 10 del 06 luglio 2017

Si consiglia dBoll_10_08-07.jpgi intervenire:

-  l’8 luglio con prodotti di copertura del sottogruppo A2 (rameici)

-  aggiungere zolfo come antioidico.

Perché

Le previsioni meteorologiche indicano un promontorio anticiclonico che manterrà tempo stabile e soleggiato, favorendo un graduale ma costante aumento delle temperature. Tuttavia, domenica 9 luglio il passaggio di una debole perturbazione atlantica determinerà un modesto incremento della nuvolosità, con locali addensamenti anche associati a rovesci o temporali.

Cieli nuovamente sereni ad inizio della prossima settimana.

Secondo il calendario Baldacci, dal 3 al 5 luglio erano previste le evasioni della malattia per i temporali verificatisi in modo difforme nelle diverse zone il 27 e il 28 giugno.

I rilievi nei campi spia hanno rilevato la presenza di infezioni primarie in alcune aree soprattutto di pedecollina, riconducibili proprio alle piogge della scorsa settimana. Tali infezioni risultano di entità piuttosto contenuta e variabile da una a qualche decina di macchie.

Il precedente trattamento preventivo con prodotti di copertura, consigliato per il 24 giugno ha svolto la sua azione preventiva nei confronti della malattia.

Pertanto, con il grappolo in completo sviluppo e la presenza di nuova vegetazione, si consiglia di ripristinare la copertura prima dell’eventuale rischio di precipitazione, intervenendo l’8 luglio con prodotti a modalità di impiego preventiva A2 rameici (idrossidi o ossicloruri di rame, poltiglia bordolese, solfato tribasico, ecc.).

Vista la fase di sensibilità del grappolo e le condizioni ancora favorevoli allo sviluppo dell’oidio, si suggerisce di abbinare zolfo, impiegando dosaggi crescenti.

Reggio Emilia, 6 luglio 2017

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 Bollettino Antiperonosporico della vite n. 09 del 23 giugno 2017

 

 Si consBoll_9_24-06.jpgiglia di intervenire:

- il 24 giugno con prodotti di copertura del sottogruppo A2 (rameici)
- aggiungere zolfo come antioidico.

Perché

Le previsioni meteorologiche indicano fino a sabato ancora sole e caldo con temperatura sopra la media stagionale. Per domenica l’arrivo di una debole perturbazione atlantica sancirà il definitivo cedimento della struttura anticiclonica dando il via ad una fase più instabile e meno calda con possibili precipitazioni fino a giovedì.

Secondo il calendario Baldacci, da ieri fino al 26 giugno sono previste le evasioni della malattia per il forte temporale verificatosi nella nottata tre il 14 e il 15 giugno con precipitazioni variabili tra 20 e 50 mm. Tuttavia, in virtù dell'evoluzione della malattia finora riscontrata, è presumibile ritenere che le eventuali infezioni risulteranno comunque di lieve entità.

I risultati dei rilievi effettuati nei giorni scorsi sono una fotocopia della precedente, ovvero mostrano una situazione di pressoché assenza di infezioni sia nei campi spia che in quelli trattati.

Il precedente trattamento preventivo con prodotti di copertura, consigliato per il 14 giugno ha mantenuto protetta la vegetazione dalla malattia o, laddove il temporale è stato più intenso, ha determinato il totale dilavamento dell’intervento. 

Pertanto, si consiglia di rinnovare la copertura prima dell’eventuale rischio di precipitazione, intervenendo il 24 giugno con prodotti a modalità di impiego preventiva A2 rameici.

Persistendo condizioni favorevoli all’oidio si suggerisce di abbinare Zolfo come antioidico impiegandolo a dosaggi crescenti

Reggio Emilia, 23 giugno 2017

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Diario della peronospora della vite n. 02 del 15 giugno 2017



Le condizioni climatiche di queste ultime settimane, caratterizzate da precipitazioni pressoché assenti e temperature superiori alla media del periodo, hanno determinato una rara presenza della malattia in campo. Infatti, in soli 2 campi spia su 11 la malattia ha manifestato la sua sporadica presenza. Anche nei vigneti trattati, soggetti a controllo, la situazione è del tutto analoga.

Il forte temporale di ieri sera ha fatto registrare una pioggia compresa tra i 20 e i 50 mm, che in limitati casi si è associato ad una lieve grandinata. Il trattamento consigliato, con il bollettino antiperonosporico num. 8, per la giornata di ieri ha mantenuto protetto la vegetazione, sebbene nelle situazioni caratterizzate dalle precipitazioni più copiose vi sarà stato il totale dilavamento della copertura.

L’evoluzione della malattia finora riscontrata, ci induce a ritenere che le improbabili infezioni risulteranno comunque di lieve entità. Secondo il calendario Baldacci, le eventuali evasioni sono previste per il 22-26 giugno.

In ragione di queste considerazioni e dell’assenza di precipitazioni per i prossimi giorni, il successivo intervento sarà previsto allo scadere dell'incubazione della malattia.

Reggio Emilia, 15 giugno 2017


 

Bollettino Antiperonosporico della vite n. 08 del 12 giugno 2017

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 Si consiglia di intervenire:

-  il 14 giugno con prodotti di copertura del sottogruppo A2 (rameici) oppure A3 (moderni)
-  aggiungere antioidico a lunga persistenza.

Perché

Le previsioni meteorologiche indicano la presenza di un promontorio anticiclonico di matrice nord-africana che mantiene tempo stabile e soleggiato. Tuttavia, nella seconda parte di giovedì 15, una perturbazione atlantica riuscirà a superare la resistenza dell’anticiclone valicando la catena alpina. Migliora nel fine settimana.

Secondo il calendario Baldacci, in questi giorni sono attese le eventuali infezioni per le modeste piogge del 5-6 giugno.

Nei rilievi effettuati parzialmente questa settimana sia nei campi spia, sia in quelli di monitoraggio non sono state riscontrate variazioni rispetto alla situazione tranquilla rilevata in precedenza.

Il precedente trattamento preventivo con prodotti di copertura, consigliato per il 3-4 giugno, ha terminato la sua capacità di proteggere la vegetazione dalla malattia.

Pertanto, si consiglia di rinnovare la copertura prima dell’eventuale rischio di precipitazione del 15 giugno, intervenendo il 14 giugno con prodotti a modalità di impiego preventiva A2 rameici (idrossidi o ossicloruri di rame, poltiglia bordolese, solfato tribasico, ecc.) o A3 moderni (zoxamide+rame).

Persistendo condizioni favorevoli all’oidio e viste la prospettiva di turni d’intervento antiperonosporico piuttosto allungati, si suggerisce di abbinare come antioidico un prodotto a lunga persistenza (boscalid, cyflufenamide, meptyl-dinocap, metrafenone, quinoxyfen, tryfloxistrobin)

Reggio Emilia, 12 giugno 2017

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Bollettino Antiperonosporico della vite n. 07 del 01 giugno 2017

Si consiglia di Boll_7_3-4-06.jpgintervenire:

- il 3-4 giugno con prodotti di copertura del sottogruppo A2 (rameici)

- aggiungere zolfo.

Perché

Le previsioni meteorologiche indicano la presenza di un robusto campo di alta pressione che interessa gran parte del continente. Rovesci, temporali e un sensibile calo delle temperature interesseranno buona parte del Nord Italia tra lunedì 5 e martedì 6, reggiano compreso. A seguire tempo in miglioramento.

Secondo il calendario Baldacci, in questi giorni sono attese le eventuali infezioni per le modeste piogge del 19-20 maggio.

Nei rilievi effettuati in 11 campi spia (follow up), 31 vigneti di monitoraggio (check-up) e nei numerosi vigneti visitati per la diagnostica, sono state riscontrate solo cinque macchie di peronospora in tutta la provincia, probabilmente per le infezioni dovute alle piogge del 3-9 maggio.

Il precedente trattamento preventivo con prodotti di copertura, consigliato per il 26-27 maggio, ha terminato la sua azione soprattutto per il rapido sviluppo vegetativo di questi giorni e per la formazione del grappolo a fine fioritura o in fase di mignolatura.

Pertanto, si consiglia di rinnovare la copertura prima delle piogge del 5-6 giugno, intervenendo il 3-4 giugno con prodotti a modalità di impiego preventiva con A2 rameici (idrossidi o ossicloruri di rame, poltiglia bordolese, solfato tribasico, ecc.).

Nei campi spia oidio, già dalla scorsa settimana, sono comparsi i primi chiari sintomi di mal bianco, prodromo dello scoppio epidemico della malattia nella delicata fase dell’allegagione. Pertanto, si suggerisce di abbinare zolfo come antioidico e di aumentarne il dosaggio.

Reggio Emilia, 1 giugno 2017

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Bollettino Antiperonosporico della vite n. 06 del 24 maggio 2017

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Si consiglia di intervenire:

-  Il 26-27 maggiocon prodotti di copertura dei sottogruppiA1 (tradizionali) o A2 (rameici)

-  aggiungere IBE e simili.

Perché

Le previsioni meteorologiche indicano la presenza di un robusto promontorio anticiclonico che si estende dall’Algeria alla Gran Bretagna mantenendo tempo stabile e soleggiato. Sulla nostra regione i cieli sereni si alternano ad innocui passaggi di nubi alte. Domani infiltrazioni di aria più fresca da Nord-Est comporteranno un lieve calo delle temperature. A seguire pressione in aumento e temperature massime in graduale risalita.

 Secondo il calendario Baldacci, per tutta questa settimana sono attese le evasioni per le piogge cadute dal 3 al 9 maggio e per il temporale in pedecollina del 14 maggio. Le modeste piogge del 19-20 maggio potrebbero determinare infezioni visibili dal 29 maggio al 1 giugno.

I monitoraggi nei vigneti e nei campi spia (porzione di vigneto non trattato) hanno dato esito positivo in due casi: un’unica macchia d’olio, peraltro non sporulata, su foglia in un campo spia e un solo grappolino colpito in vigneto trattato.

Il precedente trattamento preventivo con prodotti di copertura, consigliato per il 18 maggio, ha terminato la sua azione soprattutto per il rapido sviluppo vegetativo di questi giorni. Lo stesso grappolo in fioritura, liberandosi delle caliptre, risulta non più protetto.

Pertanto, si consiglia cautelativamente di rinnovare la copertura venerdì 26 o sabato 27 maggio p.v.con prodotti a modalità di impiego preventiva:

  • A1 tradizionali (metiram, propineb)

  • A2 rameici (idrossidi o ossicloruri di rame, poltiglia bordolese, solfato tribasico, ecc.).

Non trascurare la difesa antioidica. La delicata fase della fioritura e le condizioni meteo favorevoli suggeriscono di abbinare un antioidico sistemico da scegliere tra gli IBE (difenconazolo, fenbuconazolo, miclobutanil+zolfo, penconazolo+zolfo, propiconazolo, tetraconazolo o tetraconazolo+zolfo) o simili (bupirimate e spiroxamina).

 

Reggio Emilia, 24 maggio 2017

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Bollettino Antiperonosporico della vite n. 05 del 17 maggio 2017

Boll_5_18-05.jpgSi consiglia di intervenire:

-  Giovedì 18 maggio con prodotti di copertura dei sottogruppi A1 (tradizionali) o A2 (rameici)

-  aggiungere zolfo.

Perché

Le previsioni meteorologiche indicano per il pomeriggio di venerdì 19 l’arrivo di un fronte freddo con associati possibili rovesci e temporali anche sulla nostra provincia.

Secondo il calendario Baldacci, sono attese evasioni fino al 27 maggio per le piogge che si sono succedute dal 3 al 9 maggio e per il temporale in pedecollina del 14 maggio.

I monitoraggi nei vigneti e campi spia (porzione di vigneto non trattato) non hanno riscontrato a ieri le evasioni attese per le piogge dei primi di maggio.

Il precedente trattamento preventivo con prodotti a bassa dilavabilità, consigliato per il 10 maggio, è a fine periodo di efficacia. Considerati i possibili rovesci e locali temporali, più probabili nel pomeriggio di venerdì e di sabato, si consiglia di rinnovare la copertura domani 18 maggio con prodotti a modalità di impiego preventiva:

  • A1 tradizionali (metiram, propineb)
  • A2 rameici (idrossidi o ossicloruri di rame, poltiglia bordolese, solfato tribasico, ecc.).

Oidio: si suggerisce di abbinare zolfo per rinnovare la copertura antioidica contro i possibili rilasci di ascospore (responsabili delle infezioni primarie) a seguito di precipitazioni intorno ai 2 mm e temperature medie di almeno 10°C.

Reggio Emilia, 17 maggio 2017

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Bollettino Antiperonosporico della vite n. 04 del 9 maggio 2017

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Si consiglia di intervenire:

-  il 10 maggio con prodotti a bassa dilavabilità dei sottogruppi B1 (miscele di fenilamidi) o B5 (miscele varie di fosetil Al/fosfonati)
-  aggiungere zolfo.

Perché

Nella notte un fronte temporalesco ha portato altra pioggia sulla provincia. I fenomeni sono stati localmente intensi e abbondanti, con precipitazioni anche di 20 mm ed oltre, maggiormente concentrati sull’alta pianura e pedecollina. Questo, si aggiunge alle intense precipitazioni dei giorni scorsi, con accumuli tra il 6 e il 7 maggio variabili dai circa 20 mm della Bassa rivierasca del Po ai circa 50 dell’alta pianura e pedecollina.

Le previsioni meteorologiche indicano ancora possibili locali rovesci in mattinata. A partire da domani un graduale miglioramento, in cui flussi miti ed umidi porteranno altre nubi sulla nostra provincia, ma con pochi fenomeni e ridotte probabilità di rovesci e temporali.

Secondo il calendario Baldacci, questa settimana sono attese le possibili macchie d’olio per le diverse piogge di fine aprile ed inizio maggio. All’incirca sono attese evasioni per:

  • l’8-11 maggio per le piogge del 26-27 aprile
  • il 13-15 maggio per la pioggia del 1 maggio
  • il 15-20 maggio per le piogge dal 3 al 5 maggio
  • mentre ulteriori evasioni sono previste per i giorni successivi e dovute alle precipitazioni del periodo 6-9 maggio.

Il precedente trattamento preventivo con prodotti a bassa dilavabilità, consigliato per il 5-6 maggio, ha protetto la vegetazione per le piogge di questi giorni fino ai 50mm, venendo dilavato nella sua parte di prodotto di copertura. Può non aver protetto da probabili infezioni per la pioggia di questa notte in presenza di accumuli complessivi oltre i 50 mm.

Quindi, vista la delicata fase fenologica del grappolo in distensione, le attese evasioni, il dilavamento, la variabilità meteo dei prossimi giorni ed infine, in alcune aree, quantitativi di pioggia complessiva ben oltre i 50 mm, si consiglia di intervenire:

  • in caso di piogge degli ultimi giorni che abbiano superato i 50 mm con il sottogruppo B1 (miscele di fenilamidi: metalaxyl+rame, metalaxyl-m+rame, benalaxyl+rame),

oppure

  •  con accumuli totali inferiori ai 50 mm con il sottogruppo B5, miscele varie di fosetil Al/fosfonato di potassio/fosfonato di disodio (pronte: ametoctradin+fosfonato di potassio in “pack”, cymoxanil+fosetil Al+zoxamide, cymoxanil+fosetil Al+rame, fosetil Al+rame; oppure estemporanee: fosetil/fosfonati + prodotti di copertura gruppo A metiram, propineb, rameici, zoxamide).

Oidio: il succedersi delle precipitazioni quasi giornaliere riduce il rilascio ascosporico e determina un moderato rischio infettivo. Per questi motivi e visti i turni per la difesa antiperonosporica piuttosto ravvicinati nonché il dilavamento dell’intervento precedente, si suggerisce di abbinare zolfo come antioidico.

Per i vigneti colpiti dalle gelate tardive del 20 e 21 aprile si consiglia di non trascurare o sottovalutare la difesa antiperonosporica e antiodica.

Reggio Emilia, 9 maggio 2017

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Bollettino Antiperonosporico della vite n. 03 del 5 maggio 2017

Si consiglia Boll_3_5-6-05.jpgdi intervenire:

-  il 5-6 maggio con prodotti a bassa dilavabilità dei sottogruppi B3 (miscele di QiI-QoSI) o B5 (miscele varie di fosetil Al/fosfonati)

-  aggiungere zolfo.

Perché

Le previsioni meteorologiche indicano per domani un graduale peggioramento con rovesci diffusi tra pomeriggio e sera. Nei giorni seguenti la nostra provincia sarà interessata da condizioni di instabilità, con alternanza di schiarite e annuvolamenti anche associati a rovesci.

Le precipitazioni dei giorni scorsi sono state come al solito piuttosto difformi, registrando un picco di circa 35 mm nell’area di Fabbrico e una media provinciale di 18 mm.

La settimana prossima, secondo il calendario Baldacci, sono attese le possibili evasioni della malattia per le piogge del 26-27 aprile.

Il precedente trattamento preventivo con prodotti a bassa dilavabilità, consigliato per il 30 aprile, è a fine persistenza. È consigliato di rinnovare la protezione prima della pioggia attesa da sabato pomeriggio.

Il rapido progredire della fase fenologica nei vigneti non colpiti dalle gelate tardive del 20-21 aprile, con tralci che già raggiungono le 9 foglie e il grappolino in distensione, richiede l’uso di prodotti preventivi a bassa dilavabilità da scegliere tra i sottogruppi:

  •  B3, miscele di QiI-QoSI, quali cyazofamide+fosfonato di disodio e ametoctradin+metiram;
  •  B5, miscele varie di fosetil Al/fosfonato di potas

Gli ultimi due trattamenti antioidici con IBE e simili con turni ravvicinati hanno determinato la continuità di protezione della vegetazione che proseguirà con una coda anche nei prossimi giorni; la previsione di piogge quasi giornaliere determinerà un limitato rilascio ascosporico e quindi un moderato rischio infettivo. Per questi motivi si suggerisce di abbinare zolfo come antioidico.

Nei vigneti colpiti dalle gelate tardive del 20 e 21 aprile si comincia a notare una ripresa vegetativa più o meno intensa. Valutare l’opportunità di iniziare la difesa antiperonosporica con soli prodotti di copertura tradizionali o di proseguirla con i fungicidi qui indicati.

Reggio Emilia, 5 maggio 2017

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Bollettino Antiperonosporico della vite n. 02 del 28 aprile 2017

 Boll_2_30-04.jpgSi consiglia di intervenire:

-  il 30 aprile p.v. con prodotti a bassa dilavabilità dei sottogruppi B3 (miscele di QiI-QoSI) o B5 (miscele varie di fosetil Al/fosfonati)

-  aggiungere antioidico sistemico (IBE e simili).

Perché

Le previsioni meteorologiche indicano un nuovo peggioramento per l’inizio della prossima settimana, da lunedì a mercoledì, giorno in cui è prevista la maggiore intensità con piogge diffuse, anche a carattere di rovescio.

Le precipitazioni dei giorni scorsi, 26 e 27 aprile, sono state piuttosto difformi sul territorio con accumuli da 5 a 16 mm. Secondo il calendario Baldacci, per tali piogge, la possibile evasione della malattia è prevista tra l’8 e il 11 maggio.

Il precedente trattamento preventivo con prodotti a bassa dilavabilità, consigliato per il 24-25 aprile, ha protetto la vegetazione e continuerà a farlo nei prossimi giorni. Ritrovandoci, però, con una perturbazione su più giorni allo scadere del periodo di efficacia è consigliato rinnovare anzitempo la copertura.

Pertanto, vista anche la delicata fase fenologica con grappolo visibile, consigliamo un trattamento con prodotti preventivi a bassa dilavabilità da scegliere tra i sottogruppi:

  • B3, miscele di QiI-QoSI, quali cyazofamide+fosfonato di disodio e ametoctradin+metiram;
  • B5, miscele varie di fosetil Al/fosfonato di potassio/fosfonato di disodio quali:
    • Pronte: ametoctradin+fosfonato di potassio in “pack”, cymoxanil+fosetil Al+zoxamide, cymoxanil+fosetil Al+rame, fosetil Al+rame;
    • Estemporanee: fosetil/fosfonati + prodotti di copertura gruppo A (metiram, propineb, rameici, zoxamide).

Si suggerisce di abbinare come antioidico un sistemico da scegliere tra gli IBE (difenconazolo, fenbuconazolo, miclobutanil+zolfo, penconazolo+zolfo, propiconazolo, tetraconazolo o tetraconazolo+zolfo) o simili (bupirimate e spiroxamina), in modo da proteggere la vite con una specialità di pari persistenza d’azione e bassa dilavabilità.

Le gelate tardive del 20 e 21 aprile hanno determinato danni variabili da lievi a gravi in molti vigneti, sia in pianura che in pedecollina. I danni in questi giorni risultano facilmente visibili e interessano o interi tralci o solo gli apici vegetativi o solo le foglie.  In caso di danni totali valutare l’opportunità di procrastinare eventualmente la difesa a quando si svilupperà la nuova vegetazione. Laddove il danno non sia pari al 100%, in considerazione che anche la poca vegetazione rimasta deve essere protetta, valutare l’uso dei soli prodotti di copertura.

Reggio Emilia, 28 aprile 2017

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Bollettino Antiperonosporico della vite n. 01 del 21 aprile 

Boll_1_24-25-04.jpgSi consiglia di intervenire:

-  il 24-25 aprile p.v. con prodotti a bassa dilavabilità del sottogruppo B5 (miscele varie di fosetil Al/fosfonati)
-  aggiungere antioidico sistemico (IBE e simili).

Perché

Le previsioni meteorologiche indicano per i prossimi giorni tempo stabile e soleggiato, con graduale esaurimento del flusso di aria fredda dai Balcani (causa delle gelate di questi ultimi giorni) e temperature in ripresa. Nel corso della prossima settimana, una saccatura in approfondimento dalla Scandinavia al Mediterraneo sarà la causa di un nuovo importante peggioramento del tempo che potrebbe portare piogge sulla nostra provincia a partire da mercoledì 26.

Le gelate tardive soprattutto di ieri, 20 aprile, e di stamattina hanno determinato danni variabili da lievi a gravi in molti vigneti. In qualche area, alcuni vigneti sono risultati completamente danneggiati. In quest’ultimo caso valutare l’opportunità di effettuare il trattamento consigliato, procrastinando la difesa a quando si svilupperà la nuova vegetazione.

Le piogge di sabato e martedì scorsi (15 e 18 aprile) hanno determinato quel giusto avanzamento nella germinazione della peronospora, tanto da poter considerare le prossime precipitazioni previste come probabilmente infettanti.

Pertanto, vista anche l’avanzata fase fenologica con grappolo visibile, unitamente alle caratteristiche della perturbazione che dovrebbe accompagnarci per più giorni, consigliamo un trattamento con prodotti preventivi a bassa dilavabilità del sottogruppo B5 (miscele varie di fosetil Al/fosfonato di potassio/fosfonato di disodio) quali:

  • Pronte: ametoctradin+fosfonato di potassio in “pack”, cymoxanil+fosetil Al+zoxamide, cymoxanil+fosetil Al+rame, fosetil Al+rame
  • Estemporanee: fosetil/fosfonati + prodotti di copertura gruppo A quali metiram, propineb, rameici, zoxamide).

Come antioidico si suggerisce di abbinare un preparato sistemico da scegliere tra gli IBE (difenconazolo, fenbuconazolo, miclobutanil+zolfo, penconazolo+zolfo, propiconazolo, tetraconazolo o tetraconazolo+zolfo) o simili (bupirimate e spiroxamina), in modo da proteggere la vite con una specialità di pari persistenza d’azione.

Reggio Emilia, 21 aprile 2017

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 Diario della Peronospora n. 1 del 13 aprile 2017



Un mese di marzo e un inizio aprile particolarmente caldi, con temperature medie superiori a quelle del periodo, hanno determinato un risveglio vegetativo precoce. Infatti, la vite ha raggiunto un minimo di recettività della vegetazione alla peronospora pressoché ovunque, in funzione della varietà, delle condizioni pedologiche, ecc.

Un inverno e un inizio primavera particolarmente siccitosi (piovosità media di marzo di 10 mm e inferiore al mm per questa prima parte di aprile) hanno determinato un ritardo nella maturazione delle oospore della peronospora rispetto all’anno scorso. Anche i modelli previsionali segnalano un basso rischio d’infezione.

Al momento, le previsioni meteorologiche segnalano per sabato 15 aprile la possibilità di temporali e rovesci nella seconda parte del giorno, con un’intensità di circa 3-6 mm nelle aree di pianura e pedecollina. A seguire rapido ritorno a cieli sereni o poco nuvolosi.

Pertanto, in ragione delle condizioni esposte, non si ritiene ad oggi necessario iniziare la difesa antiperonosporica.

Diversa è la situazione per la difesa antioidica. Infatti, da questa fase, piogge superiori o uguali ai 2,5 mm con temperature superiori o uguali ai 10°C potranno dar luogo ad infezioni ascosporiche. Pertanto, nei vigneti solitamente colpiti o con varietà particolarmente sensibili, in attesa dell’inizio della difesa antiperonosporica, valutare un intervento con zolfo, fermo restando la previsione di pioggia.

Reggio Emilia, 13 aprile 2017

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